Faredelbene.net



sesso -> Le carezze peniche


Le carezze peniche




Un insieme di consigli pratici da attuare secondo le vostre voglie, senza però venir meno al piacere del vostro compagno

Le carezze peniche altro non sono che tecniche di masturbazione, quelle con cui far provar piacere al proprio compagno dando anche un'idea di noi di " perfetta seduttrice".

 Dire che il maschio è un materiale non vuole comunque dire che non abbia sensibilità poetica. Se al momento opportuno gli scocchi lo sguardo giusto lo puoi trapanare da parte a parte e ridurgli il cuore in bollicine. Ma questo può essere moltiplicato per dieci se, intanto, gli stai facendo qualche cosa di tecnicamente ineccepibile. I maschi sono sempre affascinati dalla tecnica. Perciò vediamo queste benedette tecniche.

 
La racchiusa
Prendete il pene con entrambe le mani disposte come due panini che racchiudono una salsiccia. Poi scecherate con  la dovuta gestione del movimento. Lubrificare è meglio.
 
 
Il pizzicottino
Si prende la pelle della zona sensibile sotto le chiappette del glande tra l'indice e il pollice come in un lievissimo pizzicotto e ci si limita a spostarla in su e in giù per un centimetro. Se si vuole esagerare si frizioni con l'altra mano la zona tra ano e testicoli (punto L).
 
 
La cravatta
Si forma un cerchio tra l'indice e il pollice e si prende il membro all'altezza dell'attaccatura del glande, un po' sotto; di modo che il punto più sensibile sia toccato.     
Poi si muove questo "colletto" facendolo ruotare intorno, senza andare in su e in giù.
Quando inizia a urlare, continuate (in questa tecnica è fondamentale una buona dose di crema fluida anallergica come lubrificante).
 
 
La pudica
Tipica tecnica da utilizzare quando volete ma non volete darvi troppo. Quando insomma non desiderate impegnare eccessivamente il vostro corpo nel soddisfarlo.     
Questa è una cosa che in realtà fa impazzire gli uomini.
Vi basta un centimetro quadrato del vostro dito indice. Forse meno. Appoggiatelo sulla parte più sensibile sotto le chiappette del glande e muovete in un cerchio, senza far scivolare il dito, massaggiando cioè in profondità. Se vuoi essere assolutamente stronza e vederlo rantolare, puoi farlo senza usare il dito. Utilizza invece qualche cosa di liscio; come una penna stilografica di freddo metallo, appoggialo finché non sarà più in grado di intendere e di volere.
Ovviamente la parte che dovete utilizzare, della stilografica, non è il pennino. A meno che lui non sia un masochista perso.
 
La stretta
Ogni tanto, qualunque cosa stiate facendo, provate a stringere forte la sua asta. Se uggiola è un buon segno.
 
 
Il tunnel infinito
Procedete a una lubrificazione eccessiva con crema anallergica, quindi fate scorrere le mani; chiuse intorno al pene; una dopo l'altra. Così otterrete l'effetto di una vagina nella quale il suo sesso continua a entrare.
Appena sentite che l'effetto lubrificante della crema diminuisce; irrorate ancora abbondantemente. Se le mani non scorrono bene si perde l'effetto devastante. A questo punto se vi serve qualcosa, qualunque cosa, potete chiedergliela mentre gli sorridete senza interrompervi. Finché non viene è in vostro totale potere.
 
 
 
La classica
Impugnate saldamente il pene al di sotto del glande; in modo tale che muovendo la mano verso l'alto la pelle; scorrendo; vada a ricoprire il glande stesso, senza che le vostre dita lo accarezzino direttamente (che è sensibile).
Muovete la mano verso l'alto aumentando leggermente la stretta e tirando un poco (come nella mungitura).
Tirare leggermente è bene perché sollecita il punto L. La stretta dovrebbe essere come quella che si usa dando la mano per salutare.
Il piacere aumenta se il polpastrello del dito indice (o del rovescio) muovendosi friziona il punto sensibile sotto le chiappette del glande.
Ovviamente questa tecnica si presta a diverse varianti. La presa può essere più leggera, anche quasi impercettibile. Invece di tirare verso l'alto e stringere salendo, si può fare al contrario, in questo caso avendo l'accortezza di finire ogni discesa dando un colpetto col taglio della mano (il lato del dito indice se la presa è rovesciata) alla base del pene, sotto, di modo da solleticate il punto L.
 
Beh, buon divertimento!
Referral ID: 1248



Ti piace il nostro sito ?

Ricevi gratuitamente gli articoli più belli via mail. Ci impegneremo ogni giorno per farvi conoscere notizie interessanti!

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!


MisterDomain.EU

Articoli Recenti

PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare



LA SPIRITUALIT└ DEI NUMERI

I numeri accompagnano la nostra vita, i riti delle nostre religioni, le proporzioni dell’architettura, la cabala, l’astrologia, la filosofia. I numeri sono simboli, hanno radici archetipiche, significati esoterici.

Fin dall’antichità i numeri sono stati utilizzati per interpretare la realtà, per fare previsioni e oracoli. La numerologia ha radici davvero eterogenee per culture e provenienze geografiche, ma incredibilmente i significati sono identici, universali. Quella del numero è una potenza vibrazionale con frequenze che influenzano la realtà, la connotano, le attribuiscono un carattere e la unificano.

Lo studio dei numeri è sacro e rientra tra gli studi filosofici più antichi. L’interpretazione permette di comprendere l’ordine e le leggi dell’universo, ma anche la psicologia individuale. Pitagora è il padre dello studio e normalizzazione dei numeri, ne ha ampliato l’impiego nella musica e nella geometria.

La tradizione cinese riconosce ai numeri una funzione ordinatrice, carica di energie e armonia. Il simbolismo dei numeri viene interpretato sia per addizione teosofica fino ad arrivare al numero elementare ( 12+8=20 2+0=2), sia per scomposizione (20= 5x4). L’influenza dei numeri sugli individui è ricercata dalla numerologia, attraverso la quale viene analizzata la personalità e la sua evoluzione interpretando la data di nascita. Quelli che consideriamo di seguito sono i numeri elementari, da 1 a 9 e le loro simbologie e significati.





Categorie

artisti
artisti
arte
arte
salute
salute
pedagogia
pedagogia
animali
animali
curiositÓ
curiositÓ
scomode veritÓ
scomode veritÓ
Vini e dintorni
Vini e dintorni
popoli e culture
popoli e culture
mamme
mamme
libri e recensioni
libri e recensioni
astrologia
astrologia
donna
donna
coppia
coppia
lingua italiana
lingua italiana


design & developed by impulsiva.net
All Right is Reserved © faredelbene.net - Condizioni Privacy - Obiettivi
 
 

Non mostrare piú / Sono gia iscritto

Ti piace il nostro sito ?

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!