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#Expo: la grande fiera dei cibi che non fanno bene alla salute, di Franco Berrino




Expo sarà una grande fiera di promozione di cibi che non fanno bene alla salute. 

Intervento di Franco Berrino.

Vorrei ricordare che il Codice Europeo per la Prevenzione dei Tumori dice:
Evitare il consumo di bevande zuccherate
Evitare il consumo di carni conservate
Limitare il consumo di cibi ad alta densità calorica, cioè molto ricchi di grassi e di zuccheri
Limitare il consumo di carne rosse
E allora io mi chiedo: "ma nella ristorazione che ci sarà all'Expo ci saranno le bevande zuccherate? ci saranno le carni conservate?" Se ci saranno chiediamoci che senso ha, che senso ha questa Expo. Nutrire il pianeta di che cosa?

Expo senza cibo biologico
Certo, lo slogan non conteneva "sponsorizziamo il cibo biologico", lo slogan diceva "nutrire il pianeta". La cosa che mi ha colpito di questi tavoli per la preparazione del contenuto dell'Expo, che è stato fatta recentissimamente questa grande riunione... non c'era neanche un tavolo in cui si discutesse del biologico. E' strano. Mi ha colpito. Avrei scommesso che ci sarebbe stato perché oggi anche le grandi industrie multinazionali chimiche investono nel biologico perché comincia a essere uno dei pochi settori dell'economia agraria che è in crescita. Per cui pensavo che avrebbero in qualche modo promosso il biologico.

I terreni agricoli cementificati di Expo
Alcuni anni (nel 2009, ndr) fa erano stati fatti "gli stati generali dell'Expo" e c'era stato un discorso applauditissimo di Carlin Petrini, il fondatore di Slow Food, che diceva "che non un ettaro di terreno agricolo sia cementificato per l'Expo, che non un kilowatt di energia per l'Expo derivi da altro che energia rinnovabile" Un monito interessante. Ma questa energia per la vita da dove viene? Da quale energia viene l'energia dell'Expo?

Il paradosso dell'abbondanza
Le parole sensate le ha dette il papa. Papa Francesco ha parlato del paradosso dell'abbondanza, il paradosso per cui si produce una quantità enorme di cibo che potrebbe nutrire dieci miliardi di persone eppure ci sono persone che non hanno cibo. E papa Francesco ha dato delle raccomandazioni anche, delle raccomandazioni di concretezza. Del tipo (scusate non so riportare esattamente le sue parole che erano molto più belle): non lavoriamo sull'emergenza, lavoriamo sulle cause. E la causa principale della fame è l'inequità e inequità dipende dal nostro sistema economico.
NO AL LIBERO MERCATO NEL CAMPO DEL CIBO!" dottor Franco Berrino, epidemiologo - direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva

Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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