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I molteplici significati delle coincidenze




Quei particolari fenomeni chiamati coincidenze...

Le coincidenze significative non rimangono confinate alle esperienze di filosofi, teologi o scienziati. Esse accadono a chiunque, indipendentemente dalle capacità intellettive. Sono simili alla folgore che collega, in un breve e sensazionale evento, il cielo e la terra. la persona cui accadono è di gran lunga quella più idonea a capirle, se non altro perchè si presentano come doni personali da una intelligenza superiore e amorevole, alla quale il destino dell’universo fa riferimento. (Il Potere delle Coincidenze, Frank Joseph)
 
Quello che segue, è un articolo del dottor Bernard D. Beitman sulla scienza della sincronicità e serendipità. Bernard Beitman è professore presso l'Università della Virginia ed ex preside del reparto di psichiatria dell’Università del Missouri-Columbia. Nel suo percorso accademico il professor Beitman ha incontrato diverse coincidenze che hanno suscitato il suo interesse di scienziato, facendogli iniziare un percorso di studi interdisciplinari su questi particolari fenomeni. Attualmente il dottor Beitman è il primo psichiatra, dopo Carl Jung, ad aver realizzato un saggio importante (intitolato 'Connecting with Coincidences') sul fenomeno della sincronicità.
 
Che cosa rende una coincidenza significativa?
 
Sebbene il poeta William Wordsworth suggerisse che a volte «uccidiamo per sezionare»—ovvero che quando si analizza nel dettaglio qualcosa, si rischia di cancellare il significato dell'esperienza—ritengo che scomporre una coincidenza nei suoi elementi caratteristici permetta di apprezzarla pienamente.
 
Ecco quattro aspetti legati al significato di una coincidenza:
 
- La carica emotiva, dato che le coincidenze solitamente suscitano sorpresa in chi le vive. Si tratta di una meraviglia e di una curiosità che regalano un senso d’importanza e di significato;
- Il grado di somiglianza che viene a instaurarsi tra due o più elementi;
- La spiegazione, giacché le coincidenze di solito innescano la domanda: «Che cosa significa?» A volte questa domanda denota la ricerca di come sia avvenuta quella determinata coincidenza, della sua causa o spiegazione;
- Il suo utilizzo, poiché solitamente la domanda «Che cosa significa?» indica anche il tentativo di comprendere le sue implicazioni per il futuro di una persona, quindi il suo significato personale.
Per fare un esempio, ecco come si manifestano questi aspetti: una volta, mentre una madre stava scrivendo una lettera a sua figlia, la sua mano destra aveva cominciato a bruciare intensamente, costringendola a lasciar cadere la penna a terra. Meno di un’ora dopo, ha ricevuto una telefonata in cui le comunicavano che la mano destra di sua figlia era stata ustionata gravemente da un acido in un incidente di laboratorio.
 
La carica emotiva, in questo episodio, consiste nel legame tra madre e figlia. Se la madre avesse provato questa sensazione e un’ora dopo avesse scoperto al tg, per esempio, che uno scienziato dall’altra parte del mondo si era bruciato la mano in laboratorio in quello stesso momento, non avrebbe attribuito lo stesso significato a quella coincidenza. Probabilmente non avrebbe nemmeno notato la connessione tra la sua sensazione e l’incidente dello scienziato. In questo caso invece, questa coincidenza ha espresso la forza e la profondità del legame emotivo di quella madre con sua figlia.
 
Il grado di somiglianza è alto. Per illustrare questo punto, prendiamo in considerazione uno scenario leggermente diverso. Che cosa sarebbe successo se la madre avesse avuto semplicemente una vaga sensazione di disagio al momento dell’incidente della figlia? La similarità non sarebbe stata la stessa, rispetto al provare quella forte sensazione nella sua mano destra – un sintomo che rispecchia molto da vicino l’esperienza vissuta dalla figlia.
 
Esistono quindi due diversi elementi con un significato simile. Tuttavia, nel caso di una vaga sensazione, il significato di quest’ultima sarebbe stato meno chiaro. Forse la madre avrebbe attribuito la sensazione a qualcosa che aveva mangiato. Oppure a un cambiamento di umore dovuto alla menopausa. Ci sarebbe stato quindi più spazio per interpretare il significato del secondo tipo di scenario preso in esame, in un modo che non mettesse in collegamento i due elementi della coincidenza.
 
La madre, alla ricerca di una spiegazione, avrebbe potuto consultare un medico per vedere che cosa avesse causato un dolore così forte alla mano. Ad esempio se il medico avesse scoperto che la reazione era dovuta a una puntura d'insetto, probabilmente la madre avrebbe respinto la coincidenza ritenendola priva di significato, dato che la coincidenza non sarebbe stata causata dal suo legame con la figlia, ma dalla puntura d’insetto.
 
Ovviamente questo non vale in assoluto, considerato che la madre avrebbe potuto trovare comunque molto strano il fatto che un insetto le avesse punto la mano proprio nel momento in cui la figlia stava vivendo quell’incidente in laboratorio. In una certa misura, dipende da che tipo di persona sia la madre.
 
E questo conduce al quarto e ultimo aspetto, quello dell’utilizzo, che è anche legato al significato personale che la persona ha deciso di attribuire alla coincidenza. In questo caso, la madre avrebbe potuto utilizzare la coincidenza per rafforzare il legame con la figlia. Forse potrebbero aver avuto dei problemi nel loro rapporto, ora risolvibili grazie a questo nuovo senso di connessione. Forse, in futuro, la madre potrebbe decidere di ascoltare di più la propria intuizione, acquisendo un nuovo tipo di fiducia che le permetta di comprendere meglio cosa i suoi cari stanno provando. La coincidenza avrebbe assunto quindi un significato personale nel momento in cui la madre avesse imparato questa ‘lezione’.
 
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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

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Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

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