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Olio di magnesio. Il rimedio naturale potente ed economico




L'assuzione rivoluzionaria del magnesio attraverso il metodo transdermico.

Assimilare il magnesio  nel modo più veloce, potente ed economico?! Si può, utilizzando l'assunzione transdermica. Risulta infatti essere un innovativo ed efficacissimo strumento di cura e benessere poiché sfrutta le altissime capacità di assorbimento e assimilazione della pelle, il più esteso organo del corpo umano, combinandone il potere di detossinazione e guarigione con la purezza di uno dei minerali più vitali e indispensabili alla salute.

Assumere il magnesio per via orale è sicuramente indicato, ma con questo metodo, risulterà ancora di più efficace.

L'assunzione transdermica, attraverso la pelle, innalza la percentuale di assorbimento fino all'85% contro il 25-30% dei metodi normali.

Proposto in olio, gel, crema o fiocchi da bagno, il magnesio risponde efficacemente al bisogno reale del nostro corpo e contemporaneamente offre un gran numero di benefici.
 
In particolare ci soffermeremo sull'olio di magnesio, facile, efficace e modulabile secondo le necessità.
Bypassando il tratto gastrointestinale, infatti, permette il diretto assorbimento da parte del corpo, attraverso un processo intracellulare e transcellulare e l’immagazzinamento in follicoli e ghiandole in una sorta di ‘effetto serbatoio’ poiché quando il magnesio viene fornito a sufficienza di fatto viene conservato per un uso futuro.
 

Come fare l'olio di magnesio:

 
Ingredienti
 
1/2 tazza di magnesio cloruro in fiocchi (acquistabile nelle farmacie che hanno il laboratorio per farlo)
1/2 tazza di acqua distillata (o a basso residuo fisso)
Contenitore spray
 
Indicazioni
 
Portare ad ebollizione l’acqua distillata (usare acqua distillata permette al composto di durare più a lungo);
 
versare il magnesio in un ciotola di vetro e aggiungere l’acqua bollente;
 
mescolare bene i fiocchi cloruro di magnesio fino alla dissoluzione,
lasciarlo raffreddare e poi metterlo nel contenitore spray.
Può essere conservato a temperatura ambiente per 6 mesi
 
Come usare l’olio di Magnesio
 
Si può spruzzare dove se ne ha più bisogno, oppure per un effetto generale spruzzalo sui polsi, le braccia, le gambe e lo stomaco ogni giorno. (una media di 10-20 spruzzi al giorno)
 
Si potrà avvertire un formicolio sulla pelle le prime volte che lo si spruzza. Se vi sembra eccessivo lo si può diluire con più acqua.
 
Si può lasciare agire sulla pelle o lavarlo dopo 20-30 minuti. Molti lo applicano direttamente dopo la doccia.
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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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