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10 cose da poter fare con le bucce d'arancia




Ecco qualche consiglio alternativo sull'uso delle bucce d'arancia, ricchi di molteplici benefici per la saluta e la bellezza. Vediamo insieme quali.

Se dopo aver mangiato un’arancia o aver bevuto una spremuta, avete sempre buttato via le scorze, da oggi in poi, probabilmente, non lo farete più.  E già, perché le scorze d’arancia possono essere riciclate in molteplici modi e soprattutto aiutano a stare bene in salute.

 
Ottime contro il colesterolo perché contengono esperidina, un flavonoide che metabolizza i lipidi nel sangue,  riescono infatti a ridurlo. Dopo aver scoperto tutto quello che si può fare con le bucce di limone o di banana, ecco i 10 benefici delle scorze d’arancia.
 
1. Contrastano il mal di stomaco – Masticarne la scorza d’arancia infatti, aiuta a combattere il mal di stomaco poiché contiene una fibra naturale chiamata pectina. L’importante è che sia ben lavata.
 
2. Proteggono dall’influenza – Ricca di vitamine, la scorza d’arancia così come anche il frutto che solitamente si mangia, rafforza il sistema immunitario e protegge da infezioni, influenza e raffreddore.
 
3. Schiariscono le macchie della pelle – Creando una pasta con scorze, olio e zucchero e la si massaggia sul viso, non solo la pelle si rigenererà, ma verranno schiarite anche le macchie. Il risultato sarà un ottimo trattamento di bellezza.
 
 
4. Sbiancano i denti – Strofinare una buccia d’arancia sui denti per sbiancarli, servirà ad avere dei risultati immediati, evitando l'uso di prodotti chimici.
 
 5. Aiutano a dimagrire – Un buon tè a base di scorza d’arancia, stimola il metabolismo, elimina il grasso ed apporta energia.
 
6. Aromatizzano l'olio – La scorza d’arancia può essere utilizzata anche per aromatizzare l’olio in modo “alternativo”. Basta lasciar riposare per 15 giorni in un barattolo di vetro ben chiuso 4 cucchiai di scorze insieme a 500 ml di olio extravergine d'oliva e poi filtrarlo.
 
7. Danno colore ai piatti – Coloro che invece non vogliono utilizzare la scorza d’arancia per curare la propria bellezza, possono ridurla in polvere e spargerla su piatti dolci o salati. Si creerà un delizioso effetto cromatico.
 
8. Possono essere mangiate per dolce – Le arance candite sono dei dolci semplici e veloci da preparare. Basta eliminare la parte bianca dalla buccia e ricoprirle di caramello o cioccolata per leccarsi i baffi.
 
9. Tengono lontane le zanzare – Anche le bucce d’arancia hanno il forte odore caratteristico del frutto. Se vengono applicate sulla pelle durante la notte riescono dunque a tenere lontane zanzare e insetti.
 
10. Rimuovono il calcare – Le bucce d’arancia sono anche un rimedio “fai da te” per rimuovere il calcare. Il segreto è unirle a 30 cl di aceto bianco, lasciarle marinare per due settimane, per poi applicarle sulle incrostazioni.
 
 
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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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