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Guarito dal cancro con il bicarbonato di sodio




“Ecco come sono guarito dal mio cancro alla prostata al IV stadio con il bicarbonato di sodio

Questa è una storia interamente documentata sul sito dell’autore, perciò chiunque potrà trovare conferma di quanto descritto di seguito. 
 
A Vernon Johnston viene diagnostico un cancro alla prostata al 4 stadio (su 5) con metastasi fino alle ossa, data la gravità, neanche la chemioterapia gli avrebbe garantito la sopravvivenza, decide perciò di seguire il consiglio del figlio di alcalinizzare il suo corpo e male che vada vivere gli ultimi giorni serenamente senza essere distrutto dagli effetti della chemioterapia.
 
Viene a sapere infatti che le cellule tumorali e cancerose vivono e proliferano in un ambiente acido, e quindi alcalinizzando i tessuti queste sarebbero dovute morire.
E’ risaputo infatti che le cellule tumorali hanno un metabolismo impazzito e quindi consumano molti più zuccheri e producono più sostanze di scarto come acido lattico e acido piruvico che rimangono nell’ambiente della cellula creando appunto l’ambiente acido.
 
Comincia a fare delle ricerche su internet e scopre che:
 
E’ necessario seguire una dieta ricca di cibi alcalinizzanti per almeno l’80%, e cibi acidificanti al 20%. Tutte le verdure, frutta, frutta secca e germogli sono alcalinizzanti. I cereali sono leggermente acidificanti mentre tutti i prodotti di origine animale sono acidificanti. 
La vitamina D è un potente chemioterapico naturale, quindi cerca di esporsi il più possibile al sole.
E’ necessario muovere il corpo e respirare aria pulita per purificare il corpo.
Il Bicarbonato di Sodio è un alcalinizzante molto efficace e ci sono medici che lo hanno usato con successo con i loro pazienti malati di cancro. Uno studio del 2009 pubblicato sulla rivista Cancer Research conferma come l’effetto alcalinizzante del bicarbonato di sodio può fermare il cancro. Iniettando bicarbonato di sodio in un gruppo di topi, aumentava il pH esterno alle cellule con il risultato finale di una riduzione della metastasi.
Lo Sciroppo d’Acero miscelato al bicarbonato permette, come afferma il Dr. Sircus, uno dei pionieri della cura a base di bicarbonato, di nutrire le cellule sane e di fare entrare meglio in circolo il bicarbonato.
Ricevette molto affetto dai suoi familiari e amici che lo supportavano e gli stavano vicino. Questo è un fattore non da trascurare.
 
Ebbene dopo 10 giorni di questo tipo di cura, Vernon Johnston si sottopone alle analisi delle ossa da cui risulta che non ha più metastasi alle ossa e dopo 2 giorni riceve il risultato delle analisi della prostata che mostrano come il valore del PSA (Antigene Prostatico Specifico) è 0.1, ovvero era guarito.
 
Non si vuole certamente dire che questo metodo funzionerà per tutti, ma è doveroso dire al mondo che c’è qualcuno per cui ha funzionato. Esistono tantissime cure naturali al cancro, dall’Aloe di Padre Romano Zago, ai funghi medicinali (Reishi, Chaga, ecc), estratti di verdure, Cannabis e tante altre, ed è bene che ognuno sia informato di questo, perché conoscenza è potere.
 
Per gli sciamani nativi d’america la parola medicina significa conoscenza. Per loro medicina non significa terapia, lotto contro la malattia, ecc ma semplicemente conoscenza, perché solo se conosci puoi fare qualcosa e magari quella giusta.
 
Questo è il sito di Vernon Johnston My Dance with Cancer dove racconta la sua storia, ha anche scritto un libro.
 
Per chi fosse interessato al protocollo seguito a base di bicarbonato e sciroppo d’acero eccolo:
 
 
Ingredienti e strumenti
 
BICARBONATO DI SODIO
MELASSA
POTASSIO
STRISCE pH Stix
BICARBONATO DI SODIO deve essere senza alluminio. Lui ha usato quello della Arm & Hammer, ma probabilmente anche quello della Solvay va bene perché dovrebbe essere senza alluminio in quanto sulla confezione è scritto: “Bicarbonato di sodio purissimo”.
 
MELASSA Vernon ha usato quella Black Strap ma va bene lo sciroppo d’acero biologico o melassa biologica. L’importante è che sia proveniene da canna da zucchero non solforata. La canna da zucchero color verde (acerba) viene trattata con fumi di zolfo durante la lavorazione e produce la melassa solforata. Il biossido di zolfo, che agisce come conservante, viene aggiunto durante il processo di estrazione dello zucchero. La canna da zucchero color giallo ocra (maturata in pieno sole) che è stata purificata e concentrata produce la melassa non solforata. Lo zolfo viene utilizzato anche per sbiancare la melassa.
 
POTASSIO l’uso del potassio serve per darti energia durante la cura.
 
STRISCE pH Stix Strisce reattive pH Stix. Sono facili da utilizzare e servono nel protocollo come vedrai di seguito. Sono molto precise perché hanno un incremento dello 0,25 tra il pH 5,5 e 7,5 (altri misuratori arrivano soltanto allo 0,5).
 
EFFETTI COLLATERALI
 
6^ – 7^ giorno. Si può avere un po’ di nausea, le feci possono diventare giallastre. Le labbra possono formicolare e si può avere più ossigeno ed euforia, anche un leggero mal di testa. Questo è previsto e può eventualmente diminuire.
 
8^ – 11^ giorno. Si può avere un po’ di diarrea e ci si può sentire un po’ deboli. Ma prendendo il potassio, durante la cura con il bicarbonato di sodio, la perdita di energia dovrebbe diminuire. Si dovrebbe prendere un alto dosaggio di potassio al giorno con questa cura.
 
9^ o 10^ giorno. Con questo dosaggio (2 cucchiai di melassa e 2 di bicarbonato) si possono avere sudorazioni notturne. Questo è previsto.
 
Procedura
 
I PRIMI 5 GIORNI
 
Mescolare:
 
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio e
 
1 cucchiaino di melassa  in
 
1 tazza d’acqua .
 
(La melassa può essere riscaldata in padella per essere sciolta, ma questo non è necessario; vedi il video per le istruzioni)
 
Bere la miscela 1 volta al giorno per 5 giorni Bere sempre la soluzione 2 ore prima o dopo un pasto.
 
pH Prova il tuo pH frequentemente; sia la saliva che le urine . (Il pH deve essere portato al livello normale / alcalino che è di 7,2-7,5. Questo livello dovrebbe indurre le cellule tumorali ad andare in letargo. Ed un livello di 8,0-8,5 dovrebbe ucciderle, e così è consigliabile portare il vostro livello di pH a 8,0-8,5 per 4 o 5 giorni soltanto, e poi abbassare di nuovo alla normalità).
 
IL 6^ E 7^ GIORNO
 
Mescolare:
 
2 cucchiaini di bicarbonato di sodio e
 
2 cucchiaini di melassa / sciroppo in
 
1 tazza di acqua,
 
bere la miscela 2 volte al giorno.
 
Continuare questa formula fino al 7^ giorno.
 
(Si può iniziare a sentire un po’ di nausea, e le feci possono diventare giallastre. Questo è previsto. Qualcosa di buono sta accadendo nel vostro corpo. Qualcosa di brutto sta accadendo al cancro. Inoltre, le tue labbra possono formicolare e si può avere più ossigeno ed euforia, anche un leggero mal di testa. Questo è previsto e può eventualmente diminuire.)
 
DALL’8^ ALL’11^ GIORNO
 
Il giorno 8, bere la miscela 3 volte al giorno fino al giorno 11.
 
(Si può avere un po’ di diarrea e ci si può sentire un po’ deboli. Ciò dovrebbe avvenire. Ma prendendo il potassio, durante la cura con il bicarbonato di sodio, la perdita di energia dovrebbe diminuire. Si dovrebbe prendere un alto dosaggio di potassio al giorno con questa cura. Nel 9^ o 10^ giorno con questo dosaggio, si possono avere sudorazioni notturne. Questo è previsto.
 
La cosa che stai facendo in questo momento serve ad avere un pH a 8,0-8,5 (più o meno), e a mantenerlo a questi livelli per un paio di giorni (quando spiega la terapia dal 1^ al 5^ giorno, dice di voler mantenere questo pH (8,0-8,5) per un periodo di 4-5 giorni n.d.a.). Se si avvertono effetti collaterali troppo forti, si può sempre tornare indietro a prendere la miscela due volte al giorno, e quando i sintomi diminuiscono, tornare a 3 volte al giorno. La sperimentazione va bene – ascolta il tuo corpo, ti dirà quando fare marcia indietro).
 
IL 12^ GIORNO
 
Il 12^ giorno ci si può sottoporre ad un esame diagnostico per controllare lo stato della neoplasia.  Se non si ha più il cancro si può interrompere la cura o fare una terapia di mantenimento:
 
2 cucchiaini di bicarbonato di sodio e
 
1 cucchiaino di melassa / sciroppo in
 
1 tazza di acqua
 
bere la miscela una o due volte al giorno per 7 giorni: per esempio, se si sta solo cercando di alzare l’ambiente alcalino a 7,2-7,5 pH.
 
Se non si è guariti  si può ricominciare tutta la terapia, partendo dal primo step.
 
Video esplicativo in inglese di Vernon sul protocollo.
 
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Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

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Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

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E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

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