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Sanit, ecco tutti gli esami e le visite che saranno a pagamento




Ecco l'elenco delle 208 prestazioni mediche che diventeranno a pagamento.

Cure dentistiche, interventi su denti, gengive e alveoli, analisi di laboratorio (controlli del livello dei trigliceridi, del ferro, delle anemie) ma anche esami specialistici come Tac, PET, risonanze magnetiche, con e senza contrasto: sono solo alcune delle prestazioni sanitarie oggetto delle revisioni della spesa da parte del Governo. Una lista di 208 prestazioni mediche, ora gratuite, che sarà sottoposta ai sindacati dei medici e degli operatori di settore, prima del via libera dell'Istituto superiore della Sanità e del parere definitivo del Parlamento.
 
Il livello complessivo del finanziamento del Servizio sanitario nazionale è stato ridotto di circa 7 miliardi complessivi, per la precisione 2,35 miliardi di euro l’anno, a partire dal 2015 e fino al 2017. Per recuperare le entrate tagliate dallo Stato centrale, le Regioni hanno così a disposizione una serie di strumenti, fra cui la possibilità di rinegoziare contratti per beni e forniture, bloccare le indennità per i dipendenti e mettere un tetto ai rimborsi per cliniche e strutture private.
 
Ma soprattutto, è stata annunciata una “stretta” nei confronti degli esami, delle visite specialistiche e delle prestazioni mediche, quelle in generale ritenute “inappropriate”. Chiariamo subito che ciò non significa affatto che tutti gli esami diventeranno “a pagamento”, bensì che il Governo si doterà di strumenti per stabilire l’appropriatezza di esami, visite e controlli. A disciplinare nello specifico criteri ed esami dovrà essere un decreto ministeriale, che, come da comma 8 articolo 9 del decreto, dovrà determinare “i criteri di appropriatezza dei suddetti ricoveri, tenendo conto della correlazione clinica del ricovero con la tipologia di evento acuto, della distanza temporale tra il ricovero e l’evento acuto e, nei ricoveri non conseguenti ad evento acuto, della tipologia di casistica”. Insomma, non è corretto dire che "tutti questi esami diventeranno a pagamento", ma bisognerebbe dire che si pagheranno quegli esami ritenuti "non necessari" (non rispondenti ai criteri impostati dal decreto, appunto).
 
Una prima bozza del decreto è stata sottoposta ai sindacati di categoria, che ora dovranno fare le loro osservazioni, prima che la palla passi nuovamente al Consiglio superiore della Sanità. Ricordiamo infatti che saranno anche i medici a pagare nel caso in cui prescriveranno esami ritenuti “non necessari ed eccessivi”, con una decurtazione dallo stipendio. Per questo motivo i camici bianchi sono sul piede di guerra e minacciano scioperi, anche se il ministro ha spiegato: "Non stiamo facendo la caccia al medico. La sanzione scatta sulla parte accessoria dello stipendio dopo un contraddittorio, ma non parliamo di un singolo caso di errore, ma dopo una serie di casistiche che non sono dimostrabili”.
 
Quali saranno le prestazioni specialistiche che si pagheranno?
 
Le prestazioni mediche riguarderanno soprattutto l'odontoiatria, la radiologia diagnostica e molte prestazioni di laboratorio. In molti casi saranno tutelati i ragazzi al di sotto dei 14 anni e gli esami specialistici resteranno gratuiti in determinate condizioni, tra cui anche la “particolare vulnerabilità sociale e sanitaria del paziente”, l'età del paziente, le patologie pregresse e via discorrendo. Il documento va solo a definire esplicitamente i criteri da utilizzare per ogni tipo di prestazione chiarendo, naturalmente, i soggetti che beneficeranno della gratuità della prestazione (come i soggetti vulnerabili sia per motivi sociali che sanitari o i minori). Le Regioni avranno il compito di stabilire le soglie di Isee da considerare "vulnerabili". Molti esami specialistici di diagnostica per immagini, come TAC e RMN degli arti e della colonna, non saranno completamente gratuiti e tutto questo, secondo il ministero, potrebbe addirittura ridurre i tempi di attesa.
Per quanto riguarda, invece, gli esami di laboratorio, il provvedimento prevede esami a basso costo ma anche alcune specialistici per determinate patologie, come l'analisi di polimorfismi. Comprese nella lista alcune riabilitazioni, visite dermatologiche (relative ad allergie) e specifici esami specialistici.
 
Estrazione e ricostruzione di denti
Estrazione di dente deciduo (gratuita fino a 14 anni)
Estrazione di dente permanente (gratuita fino a 14 anni)
Altra estrazione chirurgica dente (gratuita fino a 14 anni)
Ricostruzione dente con otturazione (gratuita fino a 14 anni solo in caso di evento traumatico)
Ricostruzione dente mediante otturazione a tre o più superfici
Ricostruzione dente mediante intarsio
Applicazione di corona
Applicazione di corona in lega aurea
Altra applicazione corona
Applicazione corona e perno
Altra applicazione corona e perno
Inserzione di ponte fisso
Inserzione di protesi rimovibile
Altra inserzione di protesi
Inserzione di protesi provvisoria
Altra riparazione dentaria
Impianto di dente (gratuita fino a 14 anni)
Impianto di protesi dentaria
Terapia canalare in monoradicolato
Terapia canalare in pluriradicolato
Apicectomia
 
Interventi su denti, gengive e alveoli
Gengivoplastica
Asportazione di tessuto della gengiva (gratuita fino a 14 anni)
Levigatura delle radici
Intervento chirurgico preprotesico
Asportazione di lesione dentaria della mandibola (gratuita fino a 14 anni)
Trattamento ortodontico con apparecchi mobili
Trattamento con apparecchi fissi
Trattamento con apparecchi funzionali
Riparazione di apparecchio ortodontico
Radiologia diagnostica
Tomografia computerizzata del rachide
Tomografia computerizzata con contrasto
Tomografia computerizzata dell’arto superiore (solo con patologia traumatica acuta)
Tomografia computerizzata dell’arto superiore senza e con contrasto (patologia o sospetto oncologico)
Tomografia computerizzata dell’arto inferiore (patologia traumatica)
Tomografia computerizzata dell’arto inferiore senza e con contrasto (patologia o sospetto oncologico)
Risonanza magnetica nucleare (RM) della colonna cervicale
Risonanza magnetica nucleare (RM) della colonna senza e con contrasto
Risonanza magnetica nucleare (RM) muscoloscheletrica
Risonanza magnetica nucleare (RM) muscoloscheletrica senza e con contrasto
Densitometria ossera
 
Prestazioni di laboratorio
Deossicortisolo
Acido 5 idrossi 3 indolacetico
Acido delta
Ala deidrasi
Alanina
Albumina
Aldolasi
Alfa amilasi
Alfa amilasi isoenzimi
Androstenediolo
Aspartato aminotrasferiasi
Calcio totale
Colesterolo HDL
Colesterolo LDL
Colesterolo totale
Creatinchinasi
Creatinina
Cromo
Enolasi
Ferro
Fosfatasi acida
Fosfatasi alcalina
Fosfatasi alcalina isoenzima osseo
Fosfato inorganico
Lattato
lipasi
Magnesio
Mioglobina
Potassio
Proteine
Sodio
Sudore
Trigliceridi
Urato Urea
Alfa 2
Anticorpi anti microsomi
Antigene carboidratico 125
Antigene carboidratico15.3
Antigene carboidratico 19.9
Antigene carcino embrionario
Antigeni HLA
beta tromboglobulina
cyfra
Eparina
Fenotipo RH
Glicoproteina
Gruppo sanguigno ABO e RH (D)
Ige specifiche allergologiche
Ige specifiche allergologiche screening qualitativo
Ige specifiche allergologiche
inibitore attivatore del plasminogeno
Tempo di protrombina
Tempo di tromboplastina
Test aggregazione piastrinica
Test resistenza proteina C
Tipizzazione genomica
Tipizzazione genomica HLA – A sequenziamento diretto
Tipizzazione genomica HLA – B
Tipizzazione genomica HLA – B sequenziamento diretto
Tipizzazione genomica HLA – C
Tipizzazione genomica HLA – C seq. diretto
Tipizzazione genomica HLA – DP seq. diretto
Tipizzazione genomica HLA – DP alta risoluzione
Tipizzazione genomica HLA – DQ seq. diretto
Tipizzazione genomica HLA – DQ alta risoluzione
Tipizzazione genomica HLA – DQB1 bassa risoluzione
Tipizzazione genomica HLA – DQB1 alta risoluzione
Tipizzazione genomica HLA – DR seq. diretto
Tipizzazione genomica HLA – DRB bassa risoluzione
Tipizzazione genomica HLA – DRB alta risoluzione
Tipizzazione sierologica HLA classe I
Tipizzazione sierologica HLA classe II
Trombossano B2
Viscosità ematica
Campylobacter antibiogramma
Campylobacter da coltura
Campylobacter esame colturale
Chlamydie ricerca diretta (EIA)
Chlamydie ricerca diretta (IF)
Chlamydie ricerca diretta (ibridazione)
Miceti anticorpi
Miceti lieviti
Salmonelle da coltura
Shigelle
Virus epatite B (HBV) Anticorpi Hbeag
Virus epatite B (HBV) Antigeni Hbeag
Analisi citogenetica per fragilità cromosomica
Analisi citogenetica per ricerca siti fragili
Analisi citogenetica per scambi di cromatidi
Analisi citogenetica per studio mosaicismo
Analisi citogenetica per studio riarrangiamenti
Analisi DNA e ibridazione con sonda
Analisi DNA per polimorfismo
Analisi mutazione del DNA con reazione polimerasica a catena
Analisi mutazione del DNA con ibridazione sonde non radiomarcate
Analisi mutazione del DNA con ibridazione sonde radiomarcate
Analisi mutazione del DNA con reverse dot blot
Analisi di polimorfismi
Analisi di segmenti di DNA
Cariotipo ad alta risoluzione
Cariotipo da metafasi di fibroblasti
Cariotipo da metafasi linfocitarie
Cariotipo da metafasi spontanee di villi corali
Cariotipo da metafasi di midollo osseo
Colorazione aggiuntiva in bande: Actinomicina D
Colorazione aggiuntiva in bande: bandeggio C
Colorazione aggiuntiva in bande: bandeggio G
Colorazione aggiuntiva in bande: bandeggio G alta ris.
Colorazione aggiuntiva in bande: bandeggio NOR
Colorazione aggiuntiva in bande: bandeggio Q
Colorazione aggiuntiva in bande: bandeggio R
Colorazione aggiuntiva in bande: bandeggio T
Colorazione aggiuntiva in bande: distamicina A
Coltura di amniociti
Coltura di cellule o tessuti
Coltura di fibroblasti
Coltura di linee cellulari stabilizzate con virus
Coltura di linee linfocitarie stabilizzate con virus o interleuchina
Coltura di linfociti fetali
Coltura di linfociti periferici
Coltura di materiale abortivo
Coltura semisolida di cellule emopoietiche
Coltura di villi coriali a breve termine
Coltura di cilli coriali
Coltura per studio del cromosoma X
Conservazione campioni DNA RNA
Crioconservazione in azoto liquido di colture cellulari
Crioconservazione in azoto liquido di cellule e tessuti
Digestione DNA con enzimi
Estrazione DNA o RNA
Ibridazione con sonda molecolare
Ibridazione in SITU (Fish)
Ricerca Mutazione (DGGE)
Ricerca mutazione (SSCP)
Analisi DNA studio citometrico
 
Dermatologia allergologica
Orticarie fisiche
Inalanti
Test epicutanei a lettura ritardata
Test a lettura immediata
Tomoscintigrafia miocardica (PET)
Tomoscintigrafia Cerebrale (PET)
Radioterapia stereotassica
Irradiazione cutanea
Terapie e riabilitazioni
Esercizi respiratori per seduta collettiva
Esercizi respiratori per seduta individuale
Tomoscintigrafia globale
Irradiazione cutanea
Terapia del dolore da metastasi ossee
 
Altre procedure ed esami specialistici
Ablazione tartaro
Sigillatura solchi e fossette
Rimozione protesi dentarie
Immunizzazione allergia
Immunizzazione malattia autoimmune
Terapia luce ultravioletta
Splintaggio per gruppi di 4 denti
Trattamento applicazioni protesi semovibili
 
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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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