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Guarita dalla Sclerosi Multipla con questa dieta.




E' definito il protocollo Walhs, la dieta con cui la Dott.ssa Terry Wahls, da cui prende il nome, è riuscita a guarire dalla Sclerosi Multipla.

"Lascia che il cibo sia la tua medicina"

E' questo il mantra portato avanti dalla Dott.ssa Wahls. 
Con il passare del tempo, sono sempre di più le persone che vedendo il fallimento delle terapie tradizionali, cambiano dieta ottenendo guarigioni impossibili per la medicina ufficiale. La sclerosi multipla, una malattia autoimmune cronica demielinizzante che colpisce il sistema nervoso centrale è una malattia ritenuta “incurabile” dai medici e viene trattata con farmaci come l’interferone e le immunoglobuline, che hanno l’unico scopo di rallentare il processo degenerativo e di migliorare quanto possibile la qualità di vita del paziente.
 
La dott.ssa Terry Wahls è stata da sempre una persona sportiva, per ben 15 anni vegetariana fino a quando un giorno le viene diagnosticata la Sclerosi Multipla. Nonostante non esistano cure, e grazie anche all’ambiente che la Dott.ssa Wahls, come medico, conosceva, è stata ricoverata nelle cliniche più moderne, visitata dagli specialisti migliori, ed ha potuto assumere i medicinali più innovativi e promettenti. Tutto ciò ha portato ad un piccolo rallentamento del declino clinico ma purtroppo la malattia nel frattempo era transizionata allo stadio secondario progressivo, costringendola su di una sedia a rotelle.
 
Allora ha deciso di rimboccarsi le maniche e di prendere in mano la propria salute, conducendo ricerche indipendenti su internet. Arrivò così alla conclusione che un drastico cambio alimentare mirato potesse in qualche modo aiutare l’errato processo metabolico che avviene nelle sue cellule cerebrali, incontrando le ricerche del Dr. Embry, Robb Wolf  e del Prof. Loren Cordain sulla Paleodieta da cui è iniziata la sua rinascita.
 
La Paleodieta ha un protocollo specifico per le malattie autoimmuni, ecco la dieta che ha seguito la Dott.ssa Wahls:
 
Eliminate tutti i cereali (compresi riso, quinoa ed altri pseudo-grani), legumi e patate
 
Rimuovere tutti i latticini
 
Consumare 6 tazze (uomini) e 4 tazze (donne) di vegetali suddivisi tra foglia verde, colorati e verdure sulfuree. [Una US cup (tazza) contiene 236 ml di acqua]
 
Verdure a foglia verde (suggerimenti della D.ssa Wahls, ma non esaustivi): rucola, cavolo cinese, bietola, tarassaco, cavolo (tutti i tipi), lattuga (tutti i tipi eccetto iceberg), senape indiana, prezzemolo, spinaci
 
Verdure Colorate:
Verdi: asparagi, carciofi, avocado, cavolo, sedano, cetrioli con buccia, lime, olive, peperoni verdi, zucchini con buccia
Rosse: cavolo rosso, ciliegie, mirtillo rosso, pompelmo rosso, melograno, peperoni rossi, radicchio, lamponi, rabarbaro, fragole, pomodori
Blue, viola, nere: more (gelsi), mirtilli, melanzane, cavolo viola, olive nere, lampone nero
Gialle, arancio: carote, pompelmo giallo, limone, peperoni arancioni e gialli, zucca, batate
 
Verdure Sulfuree: asparagi, broccoli, cavoletti di Bruxelles, cavolo, cavolfiore, erba cipollina, daikon, aglio, porri, funghi, cipolle (rosse, gialle e bianche), ravanello, rapa, scalogno
Ridurre il consumo di frutta ad una porzione al giorno (1 tazza/cup), preferibilmente da bacche come mirtilli, lamponi ribes e more. Ed evitare frutti come banane, pere, mele, uva, pesche, ananas e mango. E’ esclusa la frutta disidratata, sciroppata e succhi di frutta del supermercato. Limitare le verdure amidacee a due porzioni alla settimana e sempre abbinate ad una generosa porzione di grassi come olio di cocco o di oliva.
Consumare carni di animali allevati al pascolo, selvaggina o pesce selvaggio. Proteine animali tutti i giorni.
Aggiungete alghe e frattaglie alla dieta
Aggiungete cibi fermentati (crauti, kombucha, yogurt e kefir al latte di cocco o mandorle), semi e noci attivati e cibi crudi il più possibile. Alcune persone con problemi di candida non possono tollerare nessun tipo di lievito o fermentazione come aceto o vino o semplicemente funghi. In questi casi, astenersi dal consumo di questi cibi.
Aggiungere grassi sotto forma di olio di cocco (almeno 5 cucchiai al giorno) o latte di cocco (3/4 di una lattina, 270 ml circa). Ma anche olio d’oliva o ghee (per chi lo tollera).
Consumare due pasti al giorno in una finestra di 8 ore, digiunando per le restanti 16 (di cui circa metà dormendo). Mangiando proteine e grassi con pochi carboidrati si tenderà a ridurre di molto il vostro appetito. Durante le fasi di digiuno, l’organismo si concentra sull’eliminazione delle tossine, la produzione di ormoni e sulla guarigione. Se trovate difficile mangiare solamente due volte al giorno, fate 3 pasti, ma assicurandovi di far trascorrere sempre 16 ore tra la cena e la colazione. Questo aumenterà in modo significativo il vigore ed il numero dei mitocondri nelle cellule. E il vostro cervello ve ne sarà grato.
Alcool: il vino riservatelo alle occasioni speciali. Tutto il resto evitatelo.
Aggiungere spezie con un impatto favorevole sulla detossificazione può aiutare l’organismo a compiere questo sforzo. Le spezie aiuteranno a garantirsi un equilibrio adeguato degli enzimi detossificanti necessari per eliminare le tossine quotidiane. Le spezie ed erbe consigliate sono:
 
aloe
cardo
pepe di cayenna
radice di dente di leone (tarassaco)
aneto
zenzero
rafano
prezzemolo
menta
rosmarino
zafferano
curcuma
 
Quali sono stati i risultati? “Quello che non mi aspettavo erano i risultati sbalorditivi che ottenni dal mio esperimento: non solo fermai la mia malattia, ma ottenni anche un incredibile ripristino della mia salute e delle mie funzioni.” spiega la Dott.ssa Wahls nel suo libro The Wahls Protocol e continua:
 
“Per sette anni ho avuto la migliore assistenza, i migliori medici, i farmaci più recenti ed innovativi. Ciònonostante la mia disabilità è peggiorata.
Per sedermi ero obbligata ad usare una carrozzella a sedile ribaltabile, sia a casa che al lavoro. Potevo camminare per brevi tragitti facendo uso di due bastoni.
Tre mesi dopo aver iniziato la nuova dieta (la paleodieta) potevo camminare per due stanze dell’ospedale utilizzando un solo bastone. Il mese successivo potevo camminare per tutto l’ospedale senza bastone. Dopo cinque mesi sono potuta risalire sulla bici per la prima volta dopo ben 10 anni, pedalando fino a fare il giro dell’isolato. Dopo nove mesi dal cambio di alimentazione ho pedalato per 30 km e l’anno successivo feci un lungo giro a cavallo tra le montagne rocciose canadesi.”
 
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