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Eccesso di tossine nel corpo, ecco i segni




Il nostro organismo è esposto  quotidianamente a sostanze pericolose presenti nell’aria, nell’acqua, nei cibi, con conseguenze anche importanti per la nostra salute

Le tossine, infatti, sono diventate ormai una parte inevitabile della nostra vita quotidiana. Sono praticamente ovunque ed è molto difficile riuscire a condurre uno stile di vita che ci protegga totalmente dalla loro contaminazione.

Ecco perché potrebbe essere utile comprendere se e quanto il  nostro corpo è intossicato da queste sostanze, in modo da intervenire repentinamente, anche con rimedi naturali. Vediamo allora alcuni dei più comuni segni che indicano una presenza eccessiva di tossine nel corpo.

Nell’elenco proposto, noterete che i sintomi possono essere molto generici. Prima di dire quindi che il vostro corpo è effettivamente intossicato, è sempre meglio il confronto con uno specialista.

Ecco quali sono i disturbi più comuni a cui si può andare incontro:

-disturbi del sonno
-alito cattivo
-stanchezza persistente
-peggioramento dei problemi infiammatori come artrite e asma
-problemi digestivi
-ulcere o emorroidi
-aumento di acne, psoriasi, eczema e altre malattie della pelle
-confusione mentale
-dolori muscolari e articolari
-peggioramento dei sintomi premestruali
Chi ha un corpo intossicato può andare facilmente incontro a problemi di stipsi. L’intestino, infatti, è uno degli organi coinvolti nel processo naturale di eliminazione dei rifiuti. Un accumulo eccessivo di tossine può portare a un cattivo funzionamento di questo processo e all’assorbimento delle materie di scarto da parte del flusso sanguigno.

L’alitosi può essere dovuta invece al cattivo funzionamento di colon (leggi anche La salute parte dal colon ) e fegato che non riescono più a purificare il corpo.

 

Le malattie e i disturbi che possono derivare dalla tossicità cronica del nostro corpo sono veramente tante: si parte dalle semplici eruzioni cutanee, a continui mal di testa, fino ad arrivare a disturbi dell’umore e al peggioramento di malattie autoimmuni.

Leggi anche  La Terapia Chelante, disintossicarsi dai metalli tossici

L’arma più potente che abbiamo per contrastarle è conoscere e riconoscere i segnali inviati dal nostro corpo e le possibili fonti di contaminazione.

La principale fonte di tossine, ad esempio, è il cibo, attraverso l’accumulo di metalli pesanti, di pesticidi, ma anche di tutte le sostanze chimiche che i processi industriali ci mettono dentro.

Ancora, come abbiamo visto, un’altra fonte possono essere i prodotti per la cura personale, come shampoo, ma anche cosmetici, dentifrici ecc…

Infine, la terza maggiore fonte di contaminazione è proprio l’ambiente, fuori casa e dentro casa. 

Esistono diversi metodi naturali, utili anche a disintossicare il nostro corpo dall’eccessiva presenza di sostanze nocive. La prima soluzione più ovvia è ridurre l’esposizione agli agenti inquinanti.

Importante è anche la corretta idratazione del corpo, che aiuta l’espulsione delle tossine.


Poi, esistono tutta una serie di rimedi naturali per disintossicare il corpo dai metalli pesanti, pulire il sangue, o depurare il fegato.

Cercate di scegliere sempre alimenti biologici, evitando cibi trasformati. Introducete nella vostra dieta la giusta quantità di fibre e fate il corretto esercizio fisico, in modo da sostenere il corpo nella sua normale funzione di depurazione.

Infine, potete assumere integratori come ad esempio l’alga spirulina, l’alga clorella, o cibi ricchi di clorofilla che aiuteranno a ridurre la tossicità del vostro organismo.

Fonte ambientebio

 

Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare



Sognare la morte o di morire

Tutta la nostra vita consta di tante piccole morti e rinascite riconducibili ad altrettanti "passaggi" da una fase all'altra della vita. In questi momenti particolari i sogni di morte sono più numerosi e suggestivi, tesi a mostrare quanto si deve lasciare di vecchio...

La morte indica la fine della vita, è il polo opposto alla vita che porta con se’ la distruzione, l’arresto delle funzioni vitali, il blocco, la scomparsa, la trasformazione. Ogni corpo che muore è destinato a non esserci più, e, attraverso un’opera di cambiamento, a scomparire dalla realtà.

La morte nei sogni è simbolo di ciò che finisce, di ciò che ha cessato una funzione e che quindi viene trasformato e trasportato in un altro stato, in un’evoluzione naturale che suggerisce il fluire delle cose, ed il ricongiungimento con la madre terra. Ma morte è anche lo stato che permette il “passaggio” verso mondi sconosciuti: Inferno, Paradiso, altre possibilità, nuovi stati dell’essere, nuove incarnazioni.

L’ambivalenza del simbolo della morte è potente, e per questa ragione è sempre usata come metafora di ciò che precede la rinascita psichica, e ampiamente simbolizzata nelle cerimonie dei riti di passaggio e nelle tradizioni che ancor oggi contemplano morti rituali a preludere e propiziare un risveglio della natura o degli istinti (si pensi ai falò del solstizio di primavera o d’estate). Per questa ragione, nella tradizione popolare, i sogni di morte hanno un significato liberatorio e si dice “allunghino la vita”,

Tutta la nostra esistenza consta di tante piccole morti e rinascite riconducibili ad altrettanti “passaggi” da una fase all’altra della vita. In questi momenti particolari i sogni di morte sono più numerosi e suggestivi, tesi a mostrare quanto si deve lasciare di vecchio (quanto deve “morire) affinchè il “nuovo ” possa arrivare ( affinché la vita proceda nella sua opera di rinnovamento).

Morire nei sogni esprime quindi un significato simbolico molto profondo legato alla trasformazione, al distacco, alla necessità di cambiare. Esprime anche il timore riguardo a questo passaggio, il senso dell’ignoto e dell’oscurità di ciò che non giunge alla coscienza, la paura della solitudine e di ciò che attende nell’aldilà. Mentre i correlati rituali legati al funerale al cimitero ed alla tomba contribuiscono a limitarne l’impatto di queste emozioni contenendole in limiti e tradizioni comunemente accettate.

Nella accezione freudiana la morte è Thanatos che si contrappone ad Eros ed è un impulso di morte che blocca e cristallizza l’impulso al piacere ed il desiderio.Questa dicotomia è stata ampiamente rifiutata e superata da Jung che individua in Thanatos essenzialmente un istinto di natura psichica e spirituale. Ciò lo porterà ad affermare che, se la prima parte della vita deve concentrarsi sull’accettazione dell’esistenza, la seconda dovrà focalizzarsi sul pensiero-accettazione della morte. Dopo Jung il dibattito filosofico e psicanalitico tenderà a centrarsi esclusivamente sul potere “creativo” e “ricostruttivo” di Thanatos -morte.

Sognare la propria morte può indicare la fine dell’egemonia di alcuni Se’ e la necessità di trasformazione di alcune istanze psichiche che si stanno già presentando alla coscienza. Una fase di cambiamento che si sta annunciando o che si deve compiere affinchè l’individuazione possa avvenire. In ogni caso è espressione di un “sacrificio” che il sognatore deve compiere, di una rinuncia a qualche atteggiamento o a qualche situazione.

Il significato del morire nei sogni può collegarsi ai propri timori rispetto al cambiamento, paura che ci sia una frattura, un improvviso mutamento di rotta, che un’ unione si allenti, che ci sia una separazione.

Vedere morire una persona conosciuta può indicare aspetti della relazione che si stanno evolvendo, oppure qualità della persona presenti anche nel sognatore, e che devono mutare orientamento.

Vediamo quindi come i sogni di morte siano sostanzialmente legati alla vita e protesi verso il futuro, mentre sogni reali di persone che si avvicinano alla morte appaiono molto diversi, non centrati sull’immagine di morte, e secondo Marie Louise Von Frantz più che ad una interruzione della vita, fanno pensare ad una sua evoluzione.

Fonte http://guide.supereva.it/

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Cosa vuol dire sognare il mare?

Sognare denti che cadono

 

 





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