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10 falsi miti sulla pillola anticoncezionale




Seppur usata da milioni di donne come terapia per curare particolari patologie o semplicemente come contraccettivo,  i dubbi sulla sua 'bontà' sono parecchi: ecco allora i 10 falsi miti sulla pillola, tutti da sfatare

Paure e falsi miti spingono le donne ad essere restie nel prendere la pillola. Molte infatti sospendono di loro sponte la terapia perché “hanno sentito dire che” la pillola aumenta il rischio di ammalarsi di cancro, provoca un aumento del peso, inibisce il desiderio.

Quando si parla di contraccezione ormonale ognuna ha la sua teoria, ma la Società Italiana della Contraccezione (SIC), l’associazione scientifica da anni impegnata nel favorire e nel diffondere lo sviluppo della ricerca e dell’informazione sul delicato tema della contraccezione, ha presentato di recente un decalogo per sfatare i falsi miti legati alla pillola e favorire una corretta informazione e per illustrare i benefici dei contraccettivi orali. Per vivere la propria sessualità e per occuparsi della propria salute senza paure e pregiudizi.

LA PILLOLA FA VENIRE IL CANCRO
FALSO
Importanti studi internazionali hanno anzi evidenziato come l’assunzione del contraccettivo orale protegga dal tumore all’ovaio, all’utero e al colon retto. In generale, la protezione è direttamente proporzionale alla lunghezza del periodo di assunzione: per più tempo si è fatto uso della pillola, maggiore è la riduzione del rischio.
 
LA PILLOLA PROVOCA TROMBOEMBOLISMO VENOSO
L’EMA (European Medicine Agency) e l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) hanno confermato che la pillola aumenta il rischio di trombosi venosa, ma questo rischio è basso in termini numerici (circa 10 volte meno che in gravidanza) e dipende dalla dose e dal tipo di estrogeno e di progestinico contenuto. Oggi sappiamo che le complicazioni trombo emboliche sono dovute principalmente al dosaggio dell’estrogeno contenuto nella pillola e probabilmente alla sua struttura molecolare e in minor misura al tipo di progestinico. Bisogna sempre verificare comunque di non essere predisposte o di soffrire di malattie della coagulazione: in questi casi la pillola e anche gli altri contraccettivi ormonali non sono indicati.
 
LA PILLOLA TOGLIE IL DESIDERIO SESSUALE
FALSO
Una scelta oculata del contraccettivo orale può anzi favorire l’erotismo: una sessualità 'libera', senza le preoccupazioni legate al rischio di una gravidanza indesiderata, può essere vissuta in maniera più soddisfacente e appagante.
 
LA PILLOLA NON È ADATTA ALLE GIOVANISSIME
FALSO
Al contrario, è particolarmente indicata per le adolescenti: i contraccettivi orali per esempio sono efficaci nel ridurre lesioni infiammatorie e non infiammatorie dell’acne facciale. La pillola inoltre inibisce l’attività delle ovaie e ne riduce la produzione di ormoni androgeni. Di conseguenza limita la perdita di capelli, la seborrea e la peluria indesiderata.
 
NON VA BENE PRENDERE LA PILLOLA IN PRE-MENOPAUSA
FALSO
La pillola contraccettiva protegge dal tumore all’ovaio: per ogni cinque anni di utilizzo il rischio diminuisce del 20% e tale protezione si mantiene fino a trent'anni dalla sospensione. Spesso il cancro alle ovaie – il cui picco di incidenza è intorno ai 60-65 anni d’età – viene diagnosticato tardivamente a causa dell’assenza di sintomi della fase iniziale: ecco perché la pillola costituisce un’importante opzione preventiva, soprattutto in fase di pre-menopausa.
 
A LUNGO ANDARE LA PILLOLA PUÒ RENDERE MENO FERTILI”
FALSO
Quando si desidera una gravidanza, basta smettere di assumere il contraccettivo orale e il ciclo mestruale tornerà ad avere le stesse caratteristiche 'pre-trattamento'. La pillola non causa neppure eventuali malformazioni fetali, né può determinare un aumento degli aborti spontanei. Inoltre, i contraccettivi orali si sono dimostrati un’ottima arma per combattere l’endometriosi, patologia molto diffusa e poco conosciuta che può provocare infertilità
 
LA PILLOLA PUÒ MODIFICARE L'UMORE E PEGGIORARLO
FALSO
Recentemente, anzi, alcuni studi hanno evidenziato che i contraccettivi orali possono essere efficaci nel trattare la sindrome premestruale severa (che provoca ansia, irascibilità, depressione, difficoltà nelle relazioni interpersonali).
 
L’AMENORREA PROVOCATA DALLA PILLOLA È PERICOLOSA
FALSO
Durante il trattamento con la pillola estro-progestinica il rivestimento epiteliale dell’utero è generalmente più sottile rispetto a un normale ciclo ovulatorio. Di conseguenza, la perdita mestruale risulta ridotta. La mestruazione, inoltre, può essere eliminata con l’utilizzo di efficaci regimi estesi di contraccezione ormonale. Sebbene a molte donne l’amenorrea non piaccia, è stato dimostrato che essa provoca un beneficio in termini di anemia da carenza di ferro e un minor ricorso a interventi chirurgici. La pillola è la terapia medica dell’endometriosi e potrebbe contribuire a prevenirla.
 
LA PILLOLA FA INGRASSARE
FALSO
Ormai esistono molti tipi di contraccettivi orali, anche naturali. La scelta del giusto contraccettivo, da concordare con il proprio ginecologo, permette di evitare la ritenzione idrica e dunque l’accumulo di grasso indesiderato.
 
CHI HA IL CICLO MESTRUALE IRREGOLARE NON PUÒ PRENDERE LA PILLOLA
FALSO
Uno degli effetti più noti e meglio accettati dalle donne è proprio quello della regolarizzazione del ritmo mestruale 'a orologio'. La maggior parte delle donne che assume la pillola sa con esattezza il giorno nel quale si presenterà il suo flusso mestruale.
 
Francesca Favotto
Contributor
Fonte: vanityfair.it
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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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