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Cibo e farmaci, attenti alle combinazioni




Errori comuni da non sottovalutare. Latte e antibiotici, molluschi e sonniferi, formaggi stagionati e antidepressivi, sono tanti i mix che possono compromettere l’efficacia delle terapie, scopriamole insieme.

Quando un bicchiere di latte o una spremuta di pompelmo possono essere molto più pericolosi di ciò che sembrano. Dall'aria decisamente innocente, sono capaci di trasformare un medicinale in un incontrollabile Mister Hyde, scatenando reazioni violente. Nessuna esagerazione, ” Farmaci e nutrienti non sono due categorie di sostanze completamente separate” dichiara i professore Bruno Berra dell’Istituto di Fisiologia generale e chimica biologica dell’Università degli studi di Milano.
 
“Sono interdipendenti, esistono esempi evidenti di cibi che possono avere proprietà simili alle medicine”. In questo caso si possono verificare interazioni e sovrapposizioni, con effetti da non sottovalutare, abbiamo analizzato alcuni incroci importanti tra farmaci e alimenti che speriamo possa essere per voi un aiuto prezioso per garantirvi l’efficacia delle cure ed evitare spiacevoli conseguenze.
 
Cereali e verdura
 
Rallentano l’azione di antidepressivi e salva cuore, i cibi ricchi di fibre possono modificare gli effetti degli antidepressivi triciclici, di alcune molecole per l’epilessia e dei cardiotonici digitalici. Rallentano l’assorbimento intestinale, vanificando l’azione del farmaco. Non eliminarli dalle dieta: assumi le pillole un’ora prima dei pasti.
 
Alcol
 
un pericolo con tutto, le interazioni più rischiose sono quelle con antipsicotici, antidepressivi triciclici, e benzodiazepine( tra i più comuni sonniferi): il mix provoca sonnolenza e aumenta la sedazione. In realtà l’alcol è pericoloso con qualsiasi farmaco: con l’aspirina aumenta la possibilità di emorragie intestinali con il bupropione( per smettere di fumare) puoi scatenare convulsioni, con l’eritromicina ne riduci l’efficacia perchè rallenti lo svuotamento dello stomaco e, con il paracetamolo rischi un intossicazione. Non bere nemmeno se hai preso una pastiglia di valeriana o usi gli antistaminici di vecchia generazione.
 
Latte
 
Annulla l’effetto degli antibiotici, i cibi ad alto contenuto di calcio, come latte e formaggio, possono annullare l’effetto di alcuni antibiotici e indebolire quello dei chinoloni, farmaci contro le infezioni. Le cure antibiotiche dovrebbero mantenere gli stessi livelli di principio attivo per diversi giorni: quantità inferiori rischiano di non eliminare del tutto il batterio. Il latte associato con antiacidi a base di calcio e sodio bicarbonato può aumentare gli effetti collaterali indesiderati, meglio evitarlo per il periodo di trattamento.
 
Pompelmo
 
Un agrume dagli effetti davvero speciali, occhio al frutto ma anche al succo; secondo le più recenti ricerche la colpa sarebbe di un bioflavonoide e delle furocumanine, alcune sosanze di cui è ricco: aumentando le concentrazioni nel sangue degli antistaminici, sedativi come la benzodiazepine e calcioantagonisti. Lo stesso succede con gli immunosoppressori , statine e antinfiammatori come i corticosteroidi. Il dibattito è aperto anche sugli effetti negativi di questo agrume per quanto riguarda il tumore al seno: il British Journal of Cancer segnala che il pompelmo può aumentare del 30% la probabilità di cancro alla mammella in menopausa. In questi casi vi consigliamo di ridurne il consumo.
 
I sostituti del sale
 
Con le pillole per il cuore alzano la pressione. Hai problemi di ipertensione? Usi un sostituto del sale a base di potassio? sappi che non tutti i medici sono d’accordo: meglio, senza esagerare, il sale marino integrale. Questo perchè se assumi Ace-inibitori ( farmaci per la pressione alta e per il cuore) un eccesso di potassio può scatenare aritmie cardiache. No ai sostituti anche se prendi gli antidepressivi a base di litio: in questo caso, la carenza di sodio aumenta la concentrazione del principio attivo e può scatenare un’innumerevole serie di effetti collaterali.
 
Formaggi stagionati
 
Attenti all’ipertensione arteriosa, questa qualità contiene la tiramina, presente anche nel vino rosso , nel cioccolato, negli insaccati, nella soia e nelle fave. Può provocare crisi di ipertensione se si è in cura con alcuni antidepressivi o con il furoxone, un antimicrobico intestinale. I formaggi stagionati sono un rischio anche per chi ha problemi cardiocircolatori; sotto accusa ancora la tiramina: causa vasocostrizione e quindi aumento della pressione arteriosa.
 
 
Fonte: dietaelinea.it
 
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