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Le otturazioni dentali sono pericolose?




Secondo il Dottor Bill Henderson pare proprio di si.

Secondo il Dottor Bill Henderson, membro del consiglio di amministrazione della Fondazione indipendente sulla ricerca del cancro e autore del libro “ Cancer Free”,  da 12 anni  ricercatore e autore di altri 3 libri e 135 bollettini sulla guarigione naturale del cancro, relatore di informazioni sulla salute naturale, ha parlato con piu’di 3000 persone al telefono (in tutto il mondo) sul loro cancro, e` pervenuto ad alcune interessanti conclusione:
 

1) La causa più comune di tutti i tumori è nei canali o radici dentali. 

2) Fino a quando un malato di cancro non si sbarazza dei canali  o radici dentali ripieni di materia fetida, non può guarire. 

 
Sicuramente questa e’ una notizia nuova. La prima volta che senti parlare di questo argomento. (a meno che non hai letto quello che ha scritto nei suoi libri, sentito il programma radio o parlato con lui al telefono). I medici non sanno nulla di questo.
A ciascuno dei circa 3.000 pazienti malati di cancro è stata fatta questa domanda: "Il vostro oncologo vi ha mai parlato della vostra storia dentale?" La risposta, ogni volta, è stata "No". 
Ma la cosa più significativa e’ che il 99,9% dei dentisti sono nell’ignoranza circa il rapporto tra denti e formazione del cancro. O forse si tratta di paura delle responsabilità?
Dovreste invece sapere che i canali o le otturazioni dentali sono le cause degenerative che provocano un gran numero di tumori. Si sarebbe tentati di citare in giudizio i dentisti!. Purtroppo la American Dental Association (ADA) conosce il nesso. Ma hanno anche un grande staff di avvocati a tempo pieno, la cui missione è quella di mantenere apparentemente separato il collegamento tra lavoro e salute dentale.
  

Ad ogni dente corrisponde un organo

 
Ogni malato di cancro deve essere rigorosamente e regolarmente esaminato da un medico odontoiatra o dentista. I denti morti devono essere rimossi immediatamente.  Un dente morto è popolato da una media di oltre 150 diversi batteri. Essi possono causare varie infezioni.
 
Anche le attrezzature medico-dentistiche hanno un potenziale critico nel generare infiammazioni nel corpo e devono essere  controllati, monitorati e disinfettati,  in special modo per i malati di cancro.
Un piccolo gruppo di dentisti ha coraggiosamente  intrapreso  una campagna di istruizione per individuare e trattare i problemi del canale radicolare dei denti. Questi  dentisti non li trovate sotto la voce  “olistica" o "biologico” o "dentisti" che vedete pubblicizzati nelle Pagine Gialle. Questo piccolo gruppo opera "diversamente" a causa della loro persecuzione, sono persone coraggiose che hanno sofferto per mano dello Status Quo della medicina odontoiatrica  ufficiale.
Vi sono piu’ di  30 di questi dentisti meravigliosamente qualificati e coraggiosi. I loro nomi sono nel Databanc del Dott. Bill Henderson, sono stati specificamente addestrati a usare il protocollo che affronta i problemi dei tumori derivati dal canale orale. Sono competenti per aiutarvi. Ve ne sono altri 70 circa ,in tutto il mondo, che sono in grado di affrontare questo problema. Questo numero dei circa 100 dentisti sono in una lista esclusa dei 160.000 dentisti e 7.400 odontotecnici (specialisti del canale radicolare) nei soli Stati Uniti.
Molte persone sono state inviate da questi dentisti competenti per ottenere una valutazione sullo stato della loro mascella. E' comune procrastinare nei lavori che hanno a che fare con i denti. Questa procrastinazione o ignoranza, ha purtroppo causato a milioni di persone la loro stessa morte.
 
Parliamo con i fatti in mano
 
 Ad ogni dente corrisponde un disturbo
 
Il canale principale in un dente è la parte al centro del dente che scende nelle radici (in genere due radici - a volte tre o anche quattro).
Quando si va dal dentista, egli rimuove il nervo al centro del dente e la polpa che lo circonda. Questo nervo e polpa va fino in fondo, sotto la "corona" del dente fino alla fine nelle radici della mascella. Questo lavoro diciamo “di scavo” di solito è fatto perché il degrado è penetrato al centro del dente e un "normale" riempimento è impossibile perché preme sul nervo. Il procedimento di scanalatura ha la reputazione di essere molto doloroso. 
 
Ma le otturazioni di amalgama sono pericolose?
 
Ecco un protocollo sicuro per la loro rimozione
 
L'amalgama dentaria è composta da Mercurio, Argento, Stagno, Rame e Zinco.
Una otturazione in amalgama contiene mediamente 440 mg di Mercurio e può rilasciare ogni giorno parte di questo mercurio per fenomeni di abrasione (durante la masticazione), corrosione e disgregazione elettrolitica all’interno della cavità orale. I sali dei cibi, le acque gassate, gli acidi alimentari incrementano ulteriormente la disgregazione delle amalgame. Il mercurio rilasciato parzialmente si deposita nei tessuti cellulari oppure viene eliminato attraverso le urine e le feci che inevitabilmente andranno ad inquinare l'ambiente. 
Il mercurio può essere posto in relazione a tossicità cellulare, neurotossicità con conseguenti malattie neurodegenerative, immunotossicità, danni a carico del sistema endocrino, rischi relativi alla fertilità e allo sviluppo embrionale. In Svezia, Danimarca e Norvegia è bandito l'uso delle amalgame. In Italia è solamente controindicata nelle donne incinte e nei bambini. Questo articolo vuole essere solo un ausilio per tutti quei pazienti che ritengono l’amalgama un prodotto nocivo per la salute e che pertanto vorrebbero avere dei consigli su come rimuoverle senza dover necessariamente respirare ed ingerire polveri di mercurio. Siamo d’accordo sulla tossicità delle otturazioni in amalgama e sulla necessità di doverle rimuovere è perciò assurdo, nonostante l’enorme quantità d’informazione veicolate, che ci siano ancor oggi dei dentisti che sistematicamente ne facciano ancora uso; ancor più grave è che i governi consentano ancora che ciò avvenga.
 
 
Protocollo per la rimozione sicura dell’amalgama
 
Usare la diga di gomma meglio se in nitrile perché è più impermeabile del lattice (il colore della diga varia in base alla casa produttrice)
 
Coprire la faccia del paziente con una protezione che impedisce alle particelle di amalgama frantumata di depositarsi sulla pelle o sugli occhi. La protezione può essere semplice, come un tovagliolo di carta inumidito, o elaborata, come un telo chirurgico.
Il dentista deve indossare guanti in nitrile e mascherine con filtri sufficienti a bloccare i vapori di mercurio.
Il paziente durante il trattamento non deve respirare l’aria contaminata da vapori di mercurio. L'ideale sarebbe quello di aggiungere sulla testa dell'aspiratore una mini-cappa di plastica (es. Clean-Up) che non pone problemi alle operazioni ma che aumenta la canalizzazione di eventuali vapori liberati.
Usare frese al tungsteno piccolissime che rimuovono la parte di dente in cui è incastrata l’otturazione. Si deve fare in modo che l’otturazione non venga né polverizzata né surriscaldata dalle frese rotanti motivo per cui si deve usare una irrigazione molto abbondante di acqua.
L’amalgama disincastrata viene rimossa con strumenti manuali.
I residui di amalgama rimossi vanno inseriti negli appositi contenitori per i rifiuti speciali.
Usare un’aspirazione chirurgica ad alta capacità con doppia cannula, una delle quali deve quasi coprire il dente per evitare che possano sfuggire eventuali vapori di mercurio e l’altra va posta aldilà della diga, in modo da aspirare l’aria contaminata da vapori di mercurio.
Mantenere pulita l’aria nello studio. Il vapore di mercurio e le particelle di amalgama generate dalla rimozione delle amalgame si diffondono nell’aria dello studio. Oltre che aprire la finestra sarebbe utile installare un appropriato aspiratore.
Prima di togliere la diga e inserirla negli appositi contenitori per rifiuti speciali è necessario risciacquarla accuratamente.
Un sistema di separazione per l’amalgama, inserito sulla linea dell’aspirazione chirurgica, provvede precipitare eventuali particelle o blocchi di amalgame aspirati ed a mantenerli segregati sott’acqua all’interno di appositi contenitori che vanno svuotati nei rifiuti speciali.
Le otturazioni in amalgama vengono sostituite con otturazioni o con intarsi in materiale composito dello stesso colore del dente naturale.
Questi materiali di ultima generazione sono dotati di ottime caratteristiche biologiche e meccaniche, prive di metalli e impurità e quindi assolutamente inerti e biocompatibili.
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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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