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Combattere Il Cancro A Tavola




La cattiva notizia: chiunque si può ammalare di cancro

Esistono però alcune idee sbagliate e molto comuni su questo argomento e, una di esse, è che se un certificato di buona salute rilasciato dal medico dice che si è in salute, non si ha il cancro. Giusto? Purtroppo, non sempre. La verità è che tutti possono avere tumori microscopici che crescono nel corpo: questi tumori piccolissimi si formano perché, anche se il corpo umano è piuttosto sorprendente nella sua capacità di rimanere in buona salute, le cellule non sono esenti da errori, di tanto in tanto. Tutto quello che serve è che una sola dei più di 50 trilioni di cellule del nostro corpo faccia un solo errore durante la divisione e, presto, sorge un potenziale cancro.

La buona notizia: si può prevenire! Fortunatamente, questi piccoli tumori di solito non stanno in giro molto a lungo, perché sono fragili e di breve durata. Il nostro sistema immunitario di solito li distrugge. I tessuti sani contengono sostanze anti-cancro naturali che rendono molto difficile crescere ai tumori microscopici. Un gruppo importante di queste sostanze viene chiamato “inibitori dell’angiogenesi.” L’angiogenesi è il processo che il nostro corpo utilizza per fare crescere nuovi vasi sanguigni: i tumori possono dirottare il processo e reindirizzare l’apporto di sangue per “nutrirsi”. Senza l’apporto di questi vasi sanguigni, i tumori rimangono minuscoli e non possono diventare pericolosi.

Le armi segrete di Madre Natura

Ci sono metodi che possono aiutare a migliorare la capacità del nostro corpo di difendersi contro il cancro; tra i più pratici vi sono gli alimenti e le bevande che contengono “affamanti naturali” delle molecole cancerogene e che impediscono ai tumori di acquisire i vasi sanguigni. Molti tipi di frutta, verdura, erbe e spezie contengono queste sostanze anti angiogeniche, come ad esempio:

– tè verde
– fragole
– germogli di soia
– cioccolato
– cannella

Ma da alcuni studi risulterebbe un nuovo e sorprendente alimento utile nella lotta contro il cancro: il formaggio. Mangiare alcuni tipi di formaggi duri, tra cui formaggio olandese (detto “di Gouda”), Edam, Emmenthal e formaggio svizzero Jarlsburg, può ridurre il rischio di sviluppare il cancro. Questi formaggi contengono infatti una forma di vitamina K chiamata vitamina K2 (il nome scientifico è “menachinone”) che è sia anti angiogenica, sia in grado di eliminare le cellule tumorali direttamente. Gli studi indicano che il consumo di 2 fette di questi formaggi a pasta dura al giorno può ridurre il rischio complessivo di cancro, compreso il cancro del polmone e della prostata.

Curare il cancro con il formaggio può dare problemi al cuore?

Ci si potrebbe chiedere se mangiare frequentemente formaggio sia una buona idea: ebbene, in questo caso, si scopre che la vitamina K2 protegge anche il cuore impedendo l’indurimento delle arterie. Molti degli studi medici sono stati effettuati in Europa, dove il formaggio viene regolarmente mangiato, anche su base giornaliera, compresa la prima colazione: indipendentemente dai gusti alimentari, bisognerebbe trovare il modo di aggiungere la vitamina K2 alla dieta. Se siete amanti del formaggio, i tipi elencati sono buone scelte. Per le persone intolleranti al lattosio o che semplicemente non amano i latticini, il pollo è un’altra buona fonte di vitamina K2. Non il pollo intero, ma la carne scura, come le cosce e le ali.

Autore: Daniela Bortolotti

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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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