Faredelbene.net



salute -> Smartphone e cervicale ecco perch non vanno d'accordo.


Smartphone e cervicale ecco perch non vanno d'accordo.




L'utilizzo del telefono e la posizione inclinata che adottiamo per guardare lo schermo influiscono sulla schiena, proprio come se portassimo sulla testa un bimbo di 8 anni

Dove abbiamo la testa? Oggi è sempre più spesso rivolta verso il basso, per controllare le mail, scrivere messaggi, navigare, giocare. Smanettiamo in metropolitana, al lavoro, persino mentre camminiamo. Le conseguenze per la cervicale: nient’affatto positive. Più il collo si inclina, più aumenta il peso che deve sostenere. 
 
Una spina nella schiena
Smartphone, tablet, cellulari: oggi l’iperconnessione è diventata un vero e proprio peso. Per usare il nostro dispositivo, infatti, dobbiamo per forza inclinare il collo e ciò può costarci lo stesso sforzo che richiederebbe avere sulla nostra testa sei sacchetti di plastica pieni di cibo, o un bambino normolineo di 8 anni. Assurdo? Tutt’altro. Il professor Kenneth Hansraj, della Spine Surgery and Rehabilitation Medicine di New York, ha misurato il peso sulla colonna legato alle inclinazioni (dai 15 ai 60 gradi) della testa. Lo studio pubblicato sulla rivista Surgical Technology International rivela: chinare il capo a 60 gradi per controllare, ad esempio, Facebook, Twitter o WhatsApp, aggiunge esattamente 27 kg di pressione alla colonna cervicale. La testa di un uomo pesa dai 4,5 ai 5,5 chilogrammi quando è in posizione verticale; inclinandola in avanti, la forza di gravità esercitata su di essa aumenta e il collo si sforza. Spesso non ce ne accorgiamo. Tuttavia, le conseguenze nel tempo si possono far sentire eccome: l’aumento della tensione sul collo e sulle spalle si traduce in dolore, mal di schiena, rigidità. 
 
Ecco cosa fare
«All’inclinarsi in avanti del capo, le forze sostenute dal collo raggiungono picchi di 12 chili a 15 gradi; 18 chili a 30 gradi; 22 chili a 45 gradi e ben 27 chili a 60 gradi» spiega il ricercatore. Ricordiamo che oggi siamo arrivati a trascorrere una media di 2-4 ore al giorno con la testa inclinata sui nostri dispositivi mobili. «La perdita della curvatura naturale della cervicale può provocare usura precoce, lacrimazione, degenerazione e possibili interventi chirurgici» dice Hansraj. Che cosa fare dunque? Correggere la postura prima che sia troppo tardi. «Basta sforzarsi di guardare il telefonino tenendo la schiena in posizione neutra e non tesa, con le orecchie allineate alle spalle e le scapole retratte». Poi, ovviamente, diminuire in modo drastico le ore che passiamo con la testa china sui nostri apparecchi. Insomma, alzare lo sguardo. Alcune ricerche hanno evidenziato che una corretta postura aumenta persino i livelli di serotonina e di testosterone e riduce il cortisolo, «l’ormone dello stress».
Referral ID: 1248



Ti piace il nostro sito ?

Ricevi gratuitamente gli articoli più belli via mail. Ci impegneremo ogni giorno per farvi conoscere notizie interessanti!

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!


MisterDomain.EU

Articoli Recenti

PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





Categorie

attualit
attualit
filosofia
filosofia
ecologia e pianeta terra
ecologia e pianeta terra
animali
animali
popoli e culture
popoli e culture
donna
donna
tradizioni
tradizioni
musica
musica
diete
diete
sesso
sesso
io non ci sto
io non ci sto
spiritualit ed esoterismo
spiritualit ed esoterismo
stile & bon ton
stile & bon ton
news
news
storia
storia


design & developed by impulsiva.net
All Right is Reserved © faredelbene.net - Condizioni Privacy - Obiettivi
 
 

Non mostrare piú / Sono gia iscritto

Ti piace il nostro sito ?

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!