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riflessioni -> La credenza che la realt che ognuno vede sia lunica realt la pi pericolosa di tutte le illusioni


La credenza che la realt che ognuno vede sia lunica realt la pi pericolosa di tutte le illusioni




I sei ciechi e l'elefante

C’erano una volta sei saggi che vivevano insieme in una piccola città.
I sei saggi erano ciechi.
Un giorno fu condotto in città un elefante. I sei saggi volevano conoscerlo, ma come avrebbero potuto essendo ciechi?
“Io lo so”, disse il primo saggio , “ lo toccheremo.”
“Buona idea”, dissero gli altri ,”così scopriremo com’è fatto un elefante.”
I sei saggi cosi andarono dall’elefante.
Il primo saggio si avvicinò all’animale e gli toccò l’orecchio grande e piatto. Lo sentì muoversi lentamente avanti e indietro, producendo una bella arietta fresca e disse: “L’elefante è come un grande ventaglio”.
Il secondo saggio invece toccò la gamba: “Ti sbagli. L’elefante è come un albero”, affermò.
“Siete entrambi in errore”, disse il terzo. “L’elefante è simile a una corda”. mentre gli toccava la coda.
Subito dopo il quarto saggio toccò con la mano la punta aguzza della zanna .”Credetemi, l’elefante è come una lancia”, esclamò.
“No, no”, disse il quinto saggio “che sciocchezza!” , “l’elefante è simile ad un’alta muraglia”, mentre toccava il fianco alto dell’elefante.
Il sesto nel frattempo aveva afferrato la proboscide. “Avete torto tutti”, disse, “l’elefante è come un serpente!”
“No, come una fune”.
“No, come un ventaglio”.
“Come un Serpente!”
“Muraglia!”
“Avete torto!” “No ho ragione io!”
I sei ciechi per un’ora continuarono a urlare l’uno contro l’altro e non riuscirono mai a scoprire come fosse fatto un elefante!

(Parabola Indù) - I sei ciechi e l’elefante


La credenza che la realtà che ognuno vede sia l’unica realtà è la più pericolosa di tutte le illusioni.

Paul Watzlawick

Autore: 1 1



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare



L'acqua nel sogno, significato

L' acqua nel sogno rappresenta l’inconscio, la madre, la gestazione e la purificazione.

Come massa energetica priva di forma viene associata allo stesso inconscio. La sua mancanza di forma, che le fa assumere quella del contenitore in cui viene raccolta e la fa scorrere verso il basso, dove ristagna nell’umidità, viene anche considerata un simbolo di umiltà, rassegnazione e sottomissione, salvo rivelare a sprazzi la sua incoercibile e indomabile potenza in manifestazioni sconvolgenti come l’inondazione o il diluvio.

Dall’acqua è anche derivata la vita, e ciò la fa sentire come il simbolo della madre che crea e che nutre o come il mezzo per un processo di rinascita e purificazione (vedi battesimo).
Immergersi nell’acqua significa desiderio di prendere un contatto vitale con il proprio inconscio o repressione di un desiderio sessuale e avidità di compensazioni affettive; esservi immerso e avvertire con ansia e angoscia che il livello cresce e tende a sommergere significa invece rischio di emozioni incontrollabili o di dispiaceri nella sfera dei sentimenti e degli affetti.

Se l’acqua che si sogna è abbondante ma limpida, chiara e trasparente, il presagio è positivo: dalla fiducia in se stessi si ricava la capacità di affrontare e risolvere ogni difficoltà e il futuro si annuncia radioso. Tuttavia se il sognatore avverte con un certo malessere che l’acqua è “troppo” pura e quindi irreale, il presagio è negativo: affronta la vita troppo intellettualisticamente e la sua morale è dogmatica; ciò lo porta continuamente a scontrarsi con la vita fatta anche di situazioni torbide e di lati oscuri, che si devono affrontare ascoltando anche l’istinto e il sentimento.

Se l’acqua che si sogna è sporca, fangosa e invasa da forme di vita inquietanti, vegetali o animali, si annunciano in genere perdite, danni o delusioni, ma può anche voler dire che il sognatore vuole finalmente prendere consapevolezza dei suoi difetti e dei suoi errori per accettarli e cogliere la possibilità di modificare la sua condotta senza negare la propria individualità.

L’acqua calda, soprattutto se la si beve, indica malattia, così come l’acqua puzzolente.

Dell’acqua troppo fredda prelude a un prossimo shock, che potrebbe anche portare a una grave depressione; se la si beve, si devono temere delle persone che tenteranno di far naufragare dei progetti per rivalità o malevolenza.

Sognare acqua fresca è fortuna;
Sognare acqua freddissima: shock;
Acqua calda o puzzolente: malattia e infelicità;
Acqua bollente: malattia;
Acqua tiepida: disturbi passeggeri;
Acqua limpida: un futuro felice e la capacità e la fiducia in se stessi che ci aiutano a risolvere i problemi; affari ostacolati, delusioni e difficoltà se l’acqua. è torbida o abitata da strane forme di vita;
Sognare acqua salata: lacrime;
Sognare acqua minerale: attenzione ai soldi.
Camminare sull’ acqua: si vince la paura e si superano gli ostacoli;
Tuffarsi in acqua: salute;
Emergere dall’ acqua: siamo pronti per una vita autonoma staccandoci dalla nostra famiglia di origine.
Versare dell’acqua: pericolo, soprattutto di un incendio;
Bere acqua fredda: salute.

Numeri della Cabala :
Acqua: 39; Acqua fredda 21; Acqua calda: 30; Acqua bollente: 37; Acqua chiara: 26 Acqua sporca: 90; Acqua salata: 45; Acqua minerale: 13.

Fonte librodeisogni.net





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