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Semi di saggezza dei nativi americani




Per noi, i guerrieri non sono quello che voi intendete. Il guerriero non e' chi combatte, perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro. Il guerriero per noi è chi sacrifica se stesso per il bene degli altri. E' suo compito occuparsi degli anziani, degli indifesi, di chi non può provvedere a se stesso e soprattutto dei bambini, il futuro dell'umanità. (Toro Seduto)
Lungo il cammino delle vostra vita fate in modo di non privare gli altri della felicità. Evitate di dare dispiaceri ai vostri simili ma, al contrario, vedete di procurare loro gioia ogni volta che potete! (Proverbio Sioux)


Non perseguitare e non deridere mai un tuo simile per la sua Religione. Rispetta invece ciò in cui lui crede, se vuoi che lui, in cambio, rispetti te. (Tecumseh)


L'unica cosa necessaria per la tranquillità del mondo, è che ogni bimbo possa crescere felice. (Dan George)


Sono venuto al mondo con la pelle color bronzo. Molti miei amici sono nati con la pelle gialla, nera o bianca. Ci sono fiori dai colori diversi ed ognuno di essi è bello. Io spero che i miei figli vivano in un mondo in cui tutti gli uomini, di ogni colore, vadano d'accordo e lavorino insieme, senza che la maggioranza cerchi di uniformare gli altri al proprio volere. (Tatanga Mani)


Chi vuol essere un uomo giusto deve rispettare tutte le forme di vita su questa terra; il cielo, la luna, il sole, le stelle e quello che la natura ci dà. Se a casa sua arriva qualcuno ed è povero, gli deve dare alloggio, da mangiare e da vestire. Così si dovrebbe comportare un uomo giusto. (dal compito scritto di un bambino di 12 anni: Kim Katsitsiosta)


Gli anziani meritano il massimo rispetto, perché ci hanno tramandato le tradizioni, la cultura e la Lingua. Essi, ancora oggi, con la loro saggezza, ci aiutano a rendere migliore la nostra vita. (Sinta Glesha)


I pellerossa sono come lupi; feroci, ma vigliacchi. Annientarli sara' una passeggiata. (Col. William Harney, 1855)


Vedevo gli indiani che cercavano di fuggire in tutte le direzioni, trascinandosi bambini, donne sanguinanti, uomini già chiaramente morti, ma che le loro squaw non volevano abbandonare... La Cavalleria sopravveniva alle loro spalle e li spingeva verso i soldati appiedati, che tiravano su di loro con calma, caricando e ricaricando a turno i moschetti... Quelli che riuscivano a fuggire, venivano inseguiti e finiti dai dragoni a cavallo...
I guerrieri cantavano il canto di guerra e si lanciavano contro i soldati, cadendo dopo pochi passi tra pallottole che ronzavano dappertutto come vespe furiose... Cinque figure accovacciate sotto un cespuglio saltarono fuori, aprendosi le vesti sul seno per fare vedere ai soldati che erano donne, ma i soldati le inseguirono facendole a pezzi, tagliando via prima un braccio, poi una gamba e divertendosi a mozzare i loro seni con le sciabole... Un gruppo di donne, saranno state cinquanta o sessanta, si erano rifugiate in una piccola grotta e mandarono fuori una bambina piccola, con uno straccio bianco in mano, per chiedere pietà... La bambina fu subito decapitata da un fendente di sciabola... I soldati sembravano impazziti, correvano e sparavano e mutilavano... C'era chi mutilava anche i morti, tagliando via i testicoli ai maschi e dicendo che ne avrebbero fatto una borsetta per il tabacco... Qualche ufficiale gridava basta, fermatevi in nome di Dio, siete soldati dell'esercito degli Stati Uniti, ma quegli uomini non erano più soldati, erano diventati come cani idrofobi...
(Capitano John Todd a proposito del massacro dell'Acqua Azzurra, 1855)


Non e' come nasci, ma come muori, che rivela a quale popolo appartieni. (Alce Nero, 1890)


Il cane che lecca una mano, non vede il coltello nascosto nell'altra. (Cavallo Pazzo)


Per voi uomini bianchi il Paradiso e' in cielo; per noi, il Paradiso e' la Terra. Quando ci avete rubato la Terra, ci avete rubato il Paradiso. (Piccola Foglia, 1990)


La soluzione del problema indiano e' ammazzare tutti gli indiani. (Gen. William Sherman, 1868)


Fino a quando il bisonte vivra', questa terra apparterra' ai Sioux... (Secondo trattato di Fort Laramie, 1868)


Il solo indiano buono e' un indiano morto. (Gen. Philip Sheridan, 1870)


Dove sono oggi i Pequot? Dove sono i Narragansett, i Mohicani, i Pokanoket e molte altre tribù del nostro popolo, un tempo potenti? Essi sono scomparsi a causa della cupidigia e dell'oppressione dell'Uomo Bianco, come neve al sole d'estate. (Tecumseh degli Shawnees)


Non si deve tenere alcun consiglio con gli indiani, ne' avviare alcuna conversazione. Gli uomini devono essere ammazzati dovunque si trovino. Le donne e i bambini possono essere fatti prigionieri, ma, naturalmente, non devono essere uccisi. (Gen. James Carleton, 1862)


Io una volta pensai di essere l'unico uomo che continuava ad essere amico dell'uomo bianco, ma da quando sono venuti e hanno vuotato le nostre tende, rubato i cavalli e ogni altra cosa, e' difficile per me credere ancora agli uomini bianchi. (Motavato (Pentola Nera dei Cheyenne meridionali) 

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Sentirsi soli

Molta sofferenza è intorno, molte prove, molto sacrificio: il rimedio è riversare amore secondo l’anima che si riempie di donazione di sé a ciò che è sacro e assoluto, secondo l’impegno della perennità.


Spesso ho sentito dire da amici che venivano a chiedermi consiglio, che soffrivano perché “si sentivano soli”.
Non avevo mai ben capito cosa significasse “sentirsi soli”, perché sempre, realizzando la solitudine interiore, anzi cercandola, mi ritrovavo con il mondo, con la vita interiore degli altri, per cui sentivo nella solitudine non un isolamento, ma una via ascetica alla comunione con la realtà effettiva degli esseri.
Sentirmi solo è stata sempre per me una via alla beatitudine.
Ho molto analizzato ora il significato vero del “sentirsi soli”: è il principio di una necessità di riconoscersi incapaci di amare.
È incapacità di poesia: poesia non come attività estetica, ma come spirito alitante e libero.
Tutto il clima interiore del colloquio con l’altro deve essere poesia: uno sprofondarsi in un’armonia risanatrice. Ognuno è chiamato alla restaurazione dell’antica armonia, l’originario Eden dell’umana coppia, lo sposalizio cristico.
Viviamo ore in cui il mondo ci è di fronte con tutto il suo corrusco tessuto di forze e di brame: lotte etniche, guerre, fanatismi classisti, livellamento ugualitario ecc. Questo può essere messo in rapporto a un vacillamento di fede e di onore del combattente dello spirito: un impegno spirituale mancato conferisce alle forze ostacolatrici poteri legittimi sul mondo.
Oltre tutti i compromessi, superando i timori e le oscure limitazioni umane, occorre portare tutto l’apparire al suo termine, costringendolo a ciò di cui soprattutto ordinariamente si teme: portarlo a misurarsi con l’essere.
L’epoca è difficile, ma eroica e santa. Occorre aprire il varco all’amore umano-sacro.

Massimo Scaligero

Fonte liberopensare.com





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