Faredelbene.net



riflessioni -> Fluire


Fluire




E’ una bellissima parola FLUIRE, la si legge spesso nei testi che riguardano la crescita personale e spirituale. Fluire, seguire il flusso… rende chiaramente l’idea di un’azione passiva, l’azione è nel lasciarsi andare al flusso ma di solito interviene una resistenza… la mente chiede… ma dove mi porterà questo flusso?
E’ la paura che domina in questa domanda, la paura dell’ignoto.

La stessa paura che si può avere fluendo nell’amore, la paura chiede:  e se poi non funziona… e se poi mi lascia e se poi soffro?
Chiaramente domande di questo tipo evidenziano che c’è ancora del lavoro da fare sugli attaccamenti, sulle dipendenze o su esperienze del passato che non abbiamo lasciato andare.

Fluire nella vita rivela domande ancor più complesse riferite ai bisogni materiali, alle insicurezze, non avere punti di riferimento materiali di nessun tipo e fluire… sembra impossibile da praticare.

Eppure ad un certo punto della vita certe zavorre mentali sarebbe opportuno eliminarle e benchè uno si addestri è dura riuscire ma, prima o poi, al momento giusto… interviene la grande maestra… LA VITA e lei saggia com’è, opera delle grandi rivoluzioni nel nostro microcosmo indirizzandoci verso il FLUIRE.

Per fluire servono alcuni ingredienti essenziali, si possono trovare solo dentro di noi e sono talenti presenti in ognuno, magari latenti ma attivabili: la pazienza, la forza, la calma, la fiducia e la gratitudine, poi partendo da questi ne potremo attivare altri.

La FIDUCIA non è una fede, è un modo di essere e permette di sentire la vita come un dono, può esprimersi solo in assenza di paura: si raggiunge una grande serenità e si smette di pre-occuparsi per qualsiasi cosa; inutile occuparsi prima di una questione che non è ancora avvenuta e chissà se mai si verificherà.
Essere fiduciosi è come guardare un cielo sempre azzurro e i doni che porta possono sembrare piccoli ma se si è attenti si può coglierne il loro grande valore, apprezzarlo ed esserne grati all’infinito!

La fiducia smuove forze incredibili ed eventi imprevedibili, chi mai avrebbe pensato di ricevere quella telefonata che risolve il problema di lavoro?
Un incontro apparentemente casuale e che porta gioia nella nostra vita!
Trovarsi senza un euro per un contrattempo della banca ed arriva una banconota che risolve il problema contingente e perciò… Grazie per questi doni!

Quando si com-prende la Fiducia, la si fà nostra, inizia il flusso e, un evento dopo l’altro… tutti imprevedibili… ci indirizzano a fluire fiduciosi e a consapevolizzare che “Tutto E’ come dev’essere”.
Andando a braccetto con la pazienza, che è parte integrante del fluire, ci accorgiamo che lei ci apre a visioni stupende che avevamo sotto gli occhi e non riuscivamo a vedere, presi dalla brama di arrivare ad un certo obiettivo.
“La calma è la virtù dei forti” e la pazienza a questo ci allena ad essere calmi e forti.
Pazienti, forti, calmi e fiduciosi e… naturalmente grati, così si fluisce!

A volte la paura emerge ma ormai consapevoli di questo meccanismo, essendo nel qui e ora la si può osservare, cerca in tutti i modi di invalidare un percorso, come un sasso che increspa la superficie calma dell’ acqua che fluisce, ma noi siamo già avanti ed il sasso ormai è alle nostre spalle… se seguiamo il flusso!

Il flusso porta a noi nuovi maestri, si dice: “quando l’allievo è pronto il maestro arriva”; ed il maestro può essere qualsiasi cosa e chiunque, una passeggiata, la natura, un evento, un’amica, una persona saggia, una situazione paradossale, magari anche un amore o un antico amore che torna come maestro.
L’Universo è pieno di risorse inimmaginabili e la Vita, la grande Maestra ce le propone, stà a noi voler fluire, riconoscendo il maestro e l’insegnamento che ci offre o invece, opporre resistenza dando ascolto alla paura e alla mente, anziché seguire la via più naturale, quella del cuore!

Facile parlare e scrivere di ciò?
No non è facile, è sperimentabile, quando si sperimenta allora se ne può scrivere.
Fluire è la parola d’ordine, i più combattono ed errano.
Seguire il flusso, solo così si può essere nella gioia e nell’amore.

Patrizia di Visione Alchemica

Fonte visionealchemica.com

Autore: 1 1



Ti piace il nostro sito ?

Ricevi gratuitamente gli articoli più belli via mail. Ci impegneremo ogni giorno per farvi conoscere notizie interessanti!

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!


MisterDomain.EU

Articoli Recenti

PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





Categorie

riflessioni
riflessioni
donna
donna
spiritualit ed esoterismo
spiritualit ed esoterismo
misteri e paranormale
misteri e paranormale
miti e leggende
miti e leggende
significato sogni
significato sogni
bambini
bambini
tradizioni
tradizioni
scienza
scienza
religioni
religioni
ecologia e pianeta terra
ecologia e pianeta terra
sesso
sesso
storia
storia
coppia
coppia
numerologia
numerologia


design & developed by impulsiva.net
All Right is Reserved © faredelbene.net - Condizioni Privacy - Obiettivi
 
 

Non mostrare piú / Sono gia iscritto

Ti piace il nostro sito ?

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!