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Il potere della parola




Esiste un’enorme differenza tra vivere e lasciarsi vivere, tra esserci e non esserci, tra la presenza negli accadimenti della propria vita e l’assenza sostenuta dall’assuefazione e dal torpore generale. Esiste un linguaggio che va oltre le parole che è fatto di comprensione profonda degli accadimenti e dell’universo che ci circondano.

Tutto il lavoro sullo sviluppo dell’autoconsapevolezza è indirizzato a dare elementi esperienziali reali per poter determinare un cambiamento, non attraverso il convincimento o l’autosuggestione, ma la propria reale comprensione. Il linguaggio interiore è una opportunità di apprendere informazioni nuove per rendere preziosa e ricca di esperienze importanti la vita di ciascuno.

La parola se nasce dalla coscienza è strumento potente, diviene tramite di colui che parla. Se colui che parla è un individuo che lavora su se stesso e fa sforzi coscienti per uscire dall’automatismo e dalle reazioni negative prodotte da emozioni, allora la parola vibra di energia interiore e spesso trasmette molto di più che il mero significato delle parole.
La parola può divenire la via per il risveglio, può guarire e farci riflettere profondamente, la parola può cambiare la nostra vita…

Sauro Tronconi

Fonte visionealchemica.com

Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare



Scalogno:diuretico, lassativo, emolliente, cardiotonico ed antisettico

A differenza della cipolla lo scalogno non produce fiori ed è per questo motivo che la pianta non si è diffusa allo stato selvatico ma viene sempre coltivata dall'uomo.
Il gusto dello scalogno sta a metà tra quello della cipolla e quello dell'aglio e molto spesso, grazie alla suo sapore più delicato, viene utilizzato al posto della cipolla soprattutto nella preparazione di antipasti.

Lo scalogno si può consumare sia cotto che crudo tenendo però conto che quando cotto nell'olio lo scalogno tende a diventare amarognolo.
Lo scalogno contiene il 79,8% di acqua, ceneri, carboidrati e proteine e una discreta quantità di minerali e più precisamente calcio, sodio, fosforo, ferro, potassio, zinco, rame, magnesio, selenio, zolfo e manganese.

Lo scalogno contiene vitamina A, alcune vitamine del gruppo B e la vitamina C.

Tra gli aminoacidi troviamo l'acido aspartico, l'acido glutammico, fenilalanina, arginina, alanina, glicina, isoleucina, leucina, istidina, prolina, metionina, lisina, serina, triptofano, treonina, tirosina.
Lo scalogno contiene inoltre quercetina, un flavonoide con proprietà molto importanti ai fini salutistici.

Ogni 100 grammi di parte edibile di scalogno si ha una resa calorica pari a 72 kcalorie.

Lo scalogno si divide in due varietà principali, quella a buccia grigia e quella a buccia dorata; la prima varietà è caratterizzata da una forma leggermente bislunga, aroma intenso e buccia particolarmente dura.

Lo scalogno a buccia dorata invece si divide in tre varietà catalogate in base alla forma del bulbo: lunga, semi lunga e rotonda.
Lo scalogno di Romagna, che dal 1997 ha ricevuto il marchio IGP, appartiene alla famiglia dello scalogno semi lungo. Lo scalogno di Jersey e il precoce di Niort appartengono invece alla varietà rotonda. Per quanto riguarda invece la varietà lunga troviamo lo scalogno coscia di pollo.


Lo scalogno ha proprietà diuretiche, lassative, emollienti, cardiotoniche ed antisettiche.

L'aroma dello scalogno è dovuto in gran parte al solfuro di allile, una sostanza con diverse proprietà in grado di apportare benefici alla nostra salute.
Il solfuro di allile ha proprietà depurative/disintossicanti e svolge funzioni disinfettanti a livello intestinale favorendo altresì il processo digestivo ed ha inoltre proprietà vermifughe.
In ultimo, il solfuro di allile ha proprietà utili a contrastare l'attività dei radicali liberi.

Mangiato crudo lo scalogno mantiene inalterate le proprietà terapeutiche ed ha effetti benefici (contribuisce al rafforzamento ) su unghie e capelli.
Il selenio presente nello scalogno ha proprietà antiossidanti per cui è considerato una sostanza anti invecchiamento.

Il consumo regolare di scalogno migliora la circolazione sanguigna.

L'assunzione dello scalogno va evitata dagli individui interessati da problemi gastrici come  l'ulcera.

Lo scalogno va conservato in un luogo fresco ed al riparo dalla luce; in frigorifero può conservarsi anche per due settimane.

Come la cipolla anche lo scalogno, quando tagliato, fa lacrimare gli occhi; bisogna però evitare di metterlo sotto l'acqua per evitare di far lacrimare gli occhi in quanto il sapore ne risente in modo negativo.





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