Faredelbene.net



religioni -> chiesa cattolica -> Il senso cristiano del digiuno e dellastinenza del Venerdi' Santo


Il senso cristiano del digiuno e dellastinenza del Venerdi' Santo




 Il senso cristiano del digiuno e dell’astinenza del Venerdì Santo. In questo giorno di silenzio e preghiera è necessario prendersi qualche minuto per riflettere al fine di riscoprire l’origine e il senso del digiuno e dell’astinenza per i cristiani

 

Di fonte al mutare delle condizioni culturali, in una società in cui il digiuno assume talvolta espressioni pagane e laiche, trasformandosi in segni di protesta e partecipazione alle lotte politiche e sociali, è necessario prendersi qualche minuto per riflettere così da riscoprire l’origine e il senso del digiuno e dell’astinenza in un'ottica cristiana.

Dal Vangelo di Matteo “Sta scritto: non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio” è possibile, in questo versetto, comprendere come attraverso il digiuno proposto da Gesù, in risposta alla tentazione del diavolo, egli si prepari a compiere la sua missione di salvezza in filiare obbedienza al Padre e in servizio d’amore a tutti gli uomini, nessuno escluso.

Partendo da questo punto di vista e osservando con attenzione l’esempio attuato dal Cristo stesso, e l’invito a digiunare che egli rivolge ai suoi discepoli, è possibile comprendere come questa pratica di rinuncia trova il suoi pieno valore solo se compiuta in comunione viva con il Padre e animata dalla preghiera con gioia e serenità e non con sofferenza e fatica.

Da un punto di vista storico fin dai primi secoli sono stati individuati, in particolare, due giorni in cui tutti i fedeli sono chiamati alla penitenza: il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì Santo (se possibile anche il Sabato Santo fino alla Veglia di Paqua). Quello d’inizio quaresima ordinato dalla confessione dei peccati, dalla richiesta del perdono e dalla volontà di conversione e quello del Sacro Triduo come segno di partecipazione alla morte del Signore.

Il riferimento a Cristo e alla sua morte e risurrezione appare, quindi, essenziale e decisivo per definire il senso cristiano del digiuno e dell’astinenza. Nella sequela di Cristo e nella conformità con la sua croce gloriosa, infatti, il cristiano trova la propria identità e la forza per accogliere e vivere pienamente la penitenza con serenità, infatti, nel Vangelo è scritto: “se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua” (Mc 8, 34). Consapevoli del Suo profondo ed infinito Amore, della Sua grazia e misericordia, non possiamo che gioire anche nelle privazioni.

Ed ora, compreso il senso cristiano del digiuno e dell’astinenza, riportiamo le disposizioni normative dei canoni 1251 e i 1253 del Codice di diritto canonico per attuarli:
1. La legge del digiuno obbliga a fare un unico pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po’ di cibo al mattino e alla sera.
2. La legge dell’astinenza proibisce l’uso delle carni, come pure dei cibi e bevande che, ad un prudente giudizio, sono da considerarsi come particolarmente ricercati e costosi.
3. Il digiuno e l’astinenza devono essere osservati il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì della Passione e Morte del Signore, sono consigliati il Sabato Santo sino alla veglia pasquale.
4. L’astinenza dev’essere osservata tutti i singoli venerdì di Quaresima, a meno che non coincidano con una solennità.
5. Alla legge del digiuno sono tenuti tutti i maggiorenni fino al 60° anno iniziato; alla legge dell’astinenza coloro che hanno compiuto il 14° anno di età.
6. Dall’osservanza dell’obbligo della legge del digiuno e dell’astinenza si ci può astenere per giusta causa (ad esempio malattia).
di Chiara Musa

Autore: 1406 1406



Ti piace il nostro sito ?

Ricevi gratuitamente gli articoli più belli via mail. Ci impegneremo ogni giorno per farvi conoscere notizie interessanti!

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!


MisterDomain.EU

Articoli Recenti

PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





Categorie

curiosit
curiosit
musica
musica
storia
storia
spiritualit ed esoterismo
spiritualit ed esoterismo
religioni
religioni
io non ci sto
io non ci sto
donna
donna
alimentazione e benessere
alimentazione e benessere
astronomia
astronomia
pedagogia
pedagogia
autismo
autismo
riflessioni
riflessioni
significato sogni
significato sogni
stile & bon ton
stile & bon ton
popoli e culture
popoli e culture


design & developed by impulsiva.net
All Right is Reserved © faredelbene.net - Condizioni Privacy - Obiettivi
 
 

Non mostrare piú / Sono gia iscritto

Ti piace il nostro sito ?

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!