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Venerdý Santo - Preghiere per la Famiglia




Preghiere per la Famiglia del Venerdì Santo

Vorrei, Signore, che mi offrissi una "scala".
Ogni dimensione ascensionale richiede impegno e decisione. Così è anche dell'alpinista che, prima di fornirsi di strumenti adeguati, deve compiere una giusta preparazione. Non basta coltivare i buoni sentimenti, occorre, invece trasformare i buoni propositi in concretezza di vita. La scala ascensionale verso la casa del Padre o verso la sala del banchetto o verso la vetta del Golgota non può essere costruita da mani di uomini. Il saggio costruttore è sempre il Padre, fonte di sapienza. Egli è anche l'unica fonte di energia necessaria per chiunque volesse tentare la scalata. Gesù Parola rivelata del Padre, ci ha indicato i vari gradini per poter ascendere fino alla vetta del sacrificio. Si possono leggere nella lettera ai Romani: "Vi esorto, fratelli, per la misericordia di Dio ad offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale. Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto" (Rm 12, 1-2). Il sacrificio non si offre una sola volta. Tutta la vita o tutta l'esistenza umana, deve essere "il sacrificio vivente, santo e gradito a Dio". Un perenne "sacrificio" che si innesta nel "sacrificio" di totale redenzione e trasformazione che Gesù ha compiuto. La scala ascensionale deve essere fatta di mentalità convinta e di volontà decisa. Deve innalzarsi e realizzarsi nel totale compimento della volontà di Dio.
Vorrei oggi e sempre diventare, Signore, il sacrificio vivente, santo e a te gradito.

(brano tratto dal libretto Quaresima - Il cammino di conformità a Cristo Gesù - di N.Giordano)


PREGHIERA PER IL VENERDI' SANTO

Dio Redentore, eccoci alle porte della fede,
eccoci alle porte della morte,
eccoci di fronte all’albero della croce.
Solo Maria resta in piedi
nell’ora voluta dal Padre, nell’ora della fede.
Tutto è compiuto,ma, allo sguardo umano,
a sconfitta sembra completa.
Sul ruvido legno della croce, tu fondi la chiesa:
affidi Giovanni come figlio
a tua madre, e tua madre, da questo momento
entra nella casa di Giovanni.
Tutto è compiuto. Tu hai dato la vita,
apri il nostro cuore a questo dono totale.
Sul legno hai elevato tutto a te.
O Signore,
disceso dalla croce raggiungi l’uomo in lacrime,
per dirgli che l’hai amato fino in fondo.

(Romano Guardini)


DAVANTI ALLA CROCE
(Giovanni Paolo II)

Noi ti adoriamo, Cristo Gesù.
Ci mettiamo in ginocchio
e non troviamo parole sufficienti
per esprimere quel che proviamo
davanti alla tua morte in croce.
Noi desideriamo, o Cristo,
gridare oggi verso la tua misericordia
più grande di ogni forza e potenza
alla quale possa appoggiarsi l'uomo.
La potenza del tuo amore
si dimostri ancora una volta più grande
del male che ci minaccia.
Si dimostri più grande dei molteplici peccati
che si arrogano in forma sempre più assoluta
la cittadinanza nella vita degli uomini.


DAMMI IL CORAGGIO

Dammi il coraggio, Signore,
di non sottrarmi alla croce.
Accetto la croce se é abbandonarmi a te,
riconoscendo di essere nelle tue mani.
Accetto la croce se é amare con te
fino a rischiare la mia vita.
Accetto la croce se é annunciare il Dio della vita,
donare assieme a te la speranza.


PREGHIERA PER IL VENERDI' SANTO
di Paolo VI

Siamo qui, o signore Gesù.

Siamo venuti come i colpevoli
ritornano sul luogo del delitto,

siamo venuti come colui che Ti ha seguito,
ma Ti ha anche tradito,
tante volte fedeli e tante volte infedeli,

siamo venuti
per riconoscere il misterioso rapporto
fra i nostri peccati e la Tua Passione:
l'opera nostra e l'opera Tua,

siamo venuti per batterci il petto,
per domandarti perdono,
per implorare la Tua misericordia,

siamo venuti
perchè sappiamo che Tu puoi,
che Tu vuoi perdonarci,
perchè Tu hai espiato per noi.

Tu sei la nostra redenzione
e la nostra speranza.


PREGHIERA PER IL VENERDI'

Signore Gesù, ricordiamo la tua Passione e la tua Morte,
dalle quali sono venute a noi il perdono e la Grazia.
Ti offriamo la fatica e la lotta spirituale che oggi ci attende.
In particolare vogliamo offrirti il piccolo sacrificio che ci costa
ubbidire alla Legge dell'astinenza dalle carni.
Fa, Signore, che partecipando sulla terra alle tue sofferenze,
meritiamo di essere con Te nella gioia del Paradiso.
Così sia.

Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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