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Il Papa al Verano: guardiamo al tramonto della vita con speranza. Preghiera per gli immigrati morti nel deserto e in mare




Guardare al tramonto della propria vita con speranza. Un Pontefice, dopo 20 anni, tornato al Cimitero del Verano a Roma per celebrare la Messa e pregare per i defunti nella Solennit di Tutti i Santi. Il Papa cos ha ripreso una tradizione interrotta da Giovanni Paolo II il primo novembre 1993. Dal Pontefice anche una preghiera per tutti gli immigrati morti nel deserto o in mare.

Gi dalla mattina, al Verano e nel vicino quartiere di San Lorenzo, si percepiva la particolarit di questo momento. E in molti ricordano quel primo novembre del 1993, quando Giovanni Paolo II per lultima volta venne per celebrare Messa nello storico cimitero romano, un luogo che non solo un Camposanto ma che racchiude parte della storia di Roma. Papa Francesco arriva accolto da due ali di folla, il piazzale principale del cimitero pieno di fedeli, e proprio l ricorda che oggi un giorno di speranza, perch i nostri fratelli e sorelle sono alla presenza di Dio. Anche noi saremo l, per pura grazia del Signore, se noi cammineremo sulla strada di Ges. Una speranza che purifica:

I primi cristiani dipingevano la speranza con unncora, come se la vita fosse lncora gettata nella riva del Cielo, e tutti noi incamminati verso quella riva aggrappati alla corda dell'ncora. Questa una bella immagine della speranza: Avere il cuore ancorato l dove sono i nostri antenati, dove sono i Santi, dove Ges. Dove Dio. Questa la speranza che non delude.

"La speranza un po come il lievito, che ti fa allargare lanima - afferma il Santo Padre - Ci sono momenti difficili nella vita, ma con la speranza lanima va avanti". Poi il Pontefice guarda verso il cielo, verso questo tramonto novembrino insolitamente mite nella temperatura e dolce nei colori:

"In questo pre-tramonto doggi, ognuno di noi pu pensare al tramonto della sua vita: Come sar il mio tramonto?. Tutti noi avremo un tramonto, tutti! Lo guardo con speranza? Lo guardo con quella gioia di essere accolto dal Signore? Questo un pensiero cristiano, che ci d pace".

Poi, dopo la benedizione delle tombe, una preghiera per tutti quegli immigrati che hanno tentato di raggiungere l'Occidente per una vita migliore:

"Anche vorrei pregare in modo speciale per questi fratelli e sorelle nostri che in questi giorni sono morti mentre cercavano una liberazione, una vita pi degna. Noi abbiamo visto le fotografie, la crudelt del deserto, abbiamo visto il mare dove tanti sono affogati. Preghiamo per loro. E anche preghiamo per quelli che si sono salvati, e in questo momento sono in tanti posti daccoglienza, ammucchiati, sperando che le pratiche legali si affrettino per potersene andare da unaltra parte, pi comodi, in altri centri di accoglienza".Referral ID: 1



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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