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Il Papa ricorda cardinali e vescovi morti nel corso dell\'anno:il male impotente di fronte all\'amore di Dio




Uomini dediti alla loro vocazione, il cui bene prodotto a servizio della Chiesa ben custodito nelle mani di Dio. il ritratto che Papa Francesco ha fatto questa mattina, dei cardinali e dei vescovi scomparsi nel corso dell'anno. In loro suffragio, il Papa ha presieduto la Messa nella Basilica di San Pietro, affermando che la speranza di un cristiano ha ragioni ben pi profonde del limite imposto dalla morte.

La speranza cristiana imbattibile, perch il peggiore dei mali non pu recidere il legame damore tra Dio e luomo, men che mai la morte, che una porta verso la vita e non un ponte che crolla tra una esistenza alle spalle e un abisso buio e sconosciuto di fronte. La lezione di San Paolo e Papa Francesco la rammenta ai cardinali e ai vescovi che con lui ricordano i confratelli scomparsi nel corso dellanno. Angeli e principati, presente e futuro, altezze, profondit, creature: niente, afferma lApostolo, potr separarci dallamore di Dio. E in questa medesima, rocciosa convinzione riposa osserva Papa Francesco il motivo pi profondo, invincibile della fiducia e della speranza cristiane:

Anche le potenze demoniache, ostili alluomo, si arrestano impotenti di fronte allintima unione damore tra Ges e chi lo accoglie con fede. Questa realt dellamore fedele che Dio ha per ciascuno di noi ci aiuta ad affrontare con serenit e forza il cammino di ogni giorno, che a volte spedito, a volte invece lento e faticoso. Solo il peccato delluomo pu interrompere questo legame; ma anche in questo caso Dio lo cercher sempre, lo rincorrer per ristabilire con lui ununione che perdura anche dopo la morte, anzi, ununione che nellincontro finale con il Padre raggiunge il suo culmine.

Certo, riconosce Papa Francesco, un dubbio pu insinuarsi quando una persona cara, che abbiamo conosciuto bene, muore: Che cosa ne sar della sua vita, del suo lavoro, del suo servizio nella Chiesa?. La risposta, soggiunge, arriva dal Libro della Sapienza, citato nella prima lettura: tutti loro sono nelle mani di Dio, laddove la mano segno di accoglienza e di protezione, di un rapporto personale di rispetto e di fedelt:

Questi pastori zelanti che hanno dedicato la loro vita al servizio dei Dio e dei fratelli, sono nelle mani di Dio. Tutto di loro ben custodito e non sar corroso dalla morte. Sono nelle mani di Dio i loro giorni intessuti di gioie e di sofferenze, di speranze e di fatiche, di fedelt al Vangelo e di passione per la salvezza spirituale e materiale del gregge loro affidato.

Questi, conclude Papa Francesco, sono stati i cardinali e i vescovi scomparsi durante gli ultimi mesi, uomini dediti alla loro vocazione e al loro servizio alla Chiesa", che "hanno amato come si ama una sposa. A Dio interessa questa carit e questa dedizione, non i limiti umani contro i quali si deve lottare per testimoniare entrambe:

Anche i peccati, i nostri peccati, sono nelle mani di Dio; quelle mani sono misericordiose, mani piagate damore. Non per caso Ges ha voluto conservare le piaghe nelle sue mani per farci sentire la sua misericordia. E questa la nostra forza e la nostra speranza. Questa realt, piena di speranza, la prospettiva della risurrezione finale, della vita eterna, alla quale sono destinati i giusti, coloro che accolgono la Parola di Dio e sono docili al suo Spirito.

E unultima preghiera, spontanea, Papa Francesco la dedica a chi non ha ancora attraversato la porta che prelude allincontro con Dio:

"Preghiamo anche per noi, che il Signore ci prepari a questo incontro. Non sappiamo la data, per lincontro ci sar!". Referral ID: 1



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare



Simbologia: Cosa significa il numero dieci ?

Se dieci uomini pregano insieme, la shekhinah ( presenza di dio) scende su di loro.

( Massima rabbinica)

Dal Latino "decem" ( La Totalità) 





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