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Papa Francesco chiude l\'Anno della Fede: Ges il centro di tutto e ci perdona sempre




Accogliere la centralit di Ges nella propria vita. Nella Solennit di Cristo Re, ultima domenica dellAnno liturgico e atto conclusivo dellAnno della Fede, Papa Francesco allomelia della Messa presieduta in Piazza San Pietro ha esortato la Chiesa e ogni singolo cristiano a riconoscere in Cristo il centro della creazione, del popolo di Dio, il centro della storia e dellumanit. Ma soprattutto, ha invitato ogni cristiano a rimettere Cristo al centro del proprio cuore, nonostante i propri limiti, e con l'assoluta certezza di poter contare sulla Misericordia di Dio. Ges ha affermato il Papa pronuncia solo la parola del perdono, non quella della condanna e la sua promessa al buon ladrone, ha aggiunto, ci d una grande speranza: ci dice che la grazia di Dio sempre pi abbondante della preghiera che lha domandata. Il Papa ha iniziato la celebrazione attorniato da 1200 concelebranti, e davanti a decine di migliaia di persone, inchinandosi davanti al reliquiario che custodisce alcune ossa attribuite allApostolo Pietro, per la prima volta esposto in pubblico. Prima della Messa, per volont del Papa stata effettuata tra i fedeli presenti una colletta in favore della popolazione filippina colpita dal tifone Haiyan. Al termine della Messa, prima dellAngelus, Papa Francesco consegner la sua Esortazione Apostolica Evangelii gaudium. Di seguito, il testo integrale dellomelia pronunciata da Papa Francesco: La solennit odierna di Cristo Re delluniverso, coronamento dellanno liturgico, segna anche la conclusione dellAnno della Fede, indetto dal Papa Benedetto XVI, al quale va ora il nostro pensiero pieno di affetto e riconoscenza per questo dono che ci ha dato. Con tale provvidenziale iniziativa, egli ci ha offerto lopportunit di riscoprire la bellezza di quel cammino di fede che ha avuto inizio nel giorno del nostro Battesimo, e che ci ha resi figli di Dio e fratelli nella Chiesa. Un cammino che ha come meta finale lincontro pieno con Dio, e durante il quale lo Spirito Santo ci purifica, ci eleva, ci santifica, per farci entrare nella felicit a cui anela il nostro cuore. Desidero anche rivolgere un cordiale e fraterno saluto ai Patriarchi e agli Arcivescovi Maggiori delle Chiese Orientali Cattoliche, qui presenti. Lo scambio della pace, che compir con loro, vuole significare anzitutto la riconoscenza del Vescovo di Roma per queste Comunit, che hanno confessato il nome di Cristo con una esemplare fedelt, spesso pagata a caro prezzo. Allo stesso modo, per loro tramite, con questo gesto intendo raggiungere tutti i cristiani che vivono nella Terra Santa, in Siria e in tutto lOriente, al fine di ottenere per tutti il dono della pace e della concordia. Le Letture bibliche che sono state proclamate hanno come filo conduttore la centralit di Cristo. Cristo al centro, Cristo il centro. Cristo centro della creazione, Cristo centro del popolo, Cristo centro della storia. 1. LApostolo Paolo ci offre una visione molto profonda della centralit di Ges. Ce lo presenta come il Primogenito di tutta la creazione: in Lui, per mezzo di Lui e in vista di Lui furono create tutte le cose. Egli il centro di tutte le cose, il principio. Ges Cristo, il Signore: Dio ha dato a Lui la pienezza, la totalit, perch in Lui siano riconciliate tutte le cose (cfr 1,12-20). Signore della Creazione, Signore della riconciliazione. Questa immagine ci fa capire che Ges il centro della creazione; e pertanto latteggiamento richiesto al credente, se vuole essere tale, quello di riconoscere e di accogliere nella vita questa centralit di Ges Cristo, nei pensieri, nelle parole e nelle opere. E cos, i nostri pensieri saranno pensieri cristiani, pensieri di Cristo. Le nostre opere saranno opere cristiane, opere di Cristo. Le nostre parole saranno parole cristiane, parole di Cristo. Invece, quando si perde questo centro, perch lo si sostituisce con qualcosa daltro, ne derivano soltanto dei danni, per lambiente attorno a noi e per luomo stesso. 2. Oltre ad essere centro della creazione e centro della riconciliazione, Cristo centro del popolo di Dio. E proprio oggi qui, al centro di noi. Adesso qui, nella Parola, e sar qui, sullaltare, vivo, presente, in mezzo a noi, il suo popolo. E quanto ci viene mostrato nella prima Lettura, dove si racconta del giorno in cui le trib dIsraele vennero a cercare Davide e davanti al Signore lo unsero re sopra Israele (cfr 2 Sam 5,1-3). Attraverso la ricerca della figura ideale del re, quegli uomini cercavano Dio stesso: un Dio che si facesse vicino, che accettasse di accompagnarsi al cammino delluomo, che si facesse loro fratello. Cristo, discendente del re Davide, proprio il fratello intorno al quale si costituisce il popolo, che si prende cura del suo popolo, di tutti noi, a costo della sua vita. In Lui noi siamo uno: un solo popolo; uniti a Lui, condividiamo un solo cammino, un solo destino. Solamente in Lui, in Lui come centro, abbiamo lidentit come popolo. 3. E, infine, Cristo il centro della storia dellumanit e anche il centro della storia di ogni uomo. A Lui possiamo riferire le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce di cui intessuta la nostra vita. Quando Ges al centro, anche i momenti pi bui della nostra esistenza si illuminano, e ci d speranza, come avviene per il buon ladrone nel Vangelo di oggi. Mentre tutti gli altri si rivolgono a Ges con disprezzo Se tu sei il Cristo, il Re Messia, salva te stesso scendendo dal patibolo! quelluomo, che ha sbagliato nella vita fino alla fine, si aggrappa pentito a Ges crocifisso implorando: Ricordati di me, quando entrerai nel tuo Regno (Lc 23,42). E Ges gli promette: Oggi con me sarai nel paradiso (v. 43): il suo regno. Ges pronuncia solo la parola del perdono, non quella della condanna; e quando luomo trova il coraggio di chiedere questo perdono, il Signore non lascia mai cadere una simile richiesta. Oggi tutti noi possiamo pensare alla nostra storia, al nostro cammino. Ognuno di noi ha la sua storia; ognuno di noi, anche, ha i suoi sbagli, i suoi peccati, i suoi momenti felici e i suoi momenti bui. Ci far bene, in questa giornata, pensare alla nostra storia e guardare Ges e dal cuore ripetergli tante volte, ma con il cuore, in silenzio, ognuno di noi: Ricordati di me, Signore, adesso che sei nel tuo Regno! Ges, ricordati di me, perch io ho voglia diventare buono, io ho voglia di diventare buona, ma non ho forza, non posso: sono peccatore, sono peccatore! Ma ricordati di me, Ges: tu puoi ricordarti di me, perch tu sei al centro, tu sei proprio nel tuo Regno!. Che bello! Facciamolo oggi tutti, ognuno nel suo cuore, tante volte. Ricordati di me, Signore, tu che sei al centro, tu che sei nel tuo Regno!. La promessa di Ges al buon ladrone ci d una grande speranza: ci dice che la grazia di Dio sempre pi abbondante della preghiera che lha domandata. Il Signore dona sempre di pi, tanto generoso: dona sempre di pi di quanto gli si domanda: gli chiedi di ricordarsi di te, e ti porta nel suo Regno! Ges proprio il centro dei nostri desideri di gioia e di salvezza. Andiamo tutti insieme su questa strada. Autore: 1 1



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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