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Comunicazione sociale, una priorit per Papa Francesco




Papa Francesco ne ha combinata un'altra delle sue. Gioved 23 gennaio, in Vaticano, hanno presentato la Giornata delle Comunicazioni Sociali, con un titolo che fa capire subito quanto questo Papa sia attento a tutto quello che aiuta ad incontrarci e ascoltarci. Comunicazione al servizio di un'autentica cultura dell'incontro. Tutti abbiamo sottolineato, qualcuno pi meravigliato di altri, la priorit e la passione di Francesco per creare incontri, con ogni mezzo. Tutto ci g che permette alla gente di stare insieme fraternamente e festosamente (dico io) cristiano ed evangelico. Giovanni XXIII aveva invitato a privilegiare quello che unisce a quello che divide. La frase chiave del vecchio Giovanni e del nuovo Francesco : sia autentica! Dietro a internet et similia, si nasconde la spaventosa superficialit della incultura contemporanea e della solitudine perniciosa. Internet un dono di Dio. Pu offrire maggiore possibilit di incontro e di solidariet tra tutti. Ripeto: purch sia autentica. Francesco, diversamente da altri pontefici amico del mondo. Non lo combatte ma cerca, invece, di portarselo a casa. Ci che nasce dalla scienza, dalla tecnologia, dall'intuizione umana, divino, come fu divino l'albero del famoso Giardino terrestre, prima del peccato. Va indirizzato al bene dell'uomo, della qualit della vita. Noi (io tra i primi), spaventati da quanto sta succedendo, combattiamo internet perch isola, apre rapporti incontrollabili, accarezza pruriti pericolosi. Forse siamo miopi. & vero. Ma molto pi vero che le potenzialit insite in questi nuovi mezzi, sono infinitamente pi straordinarie. E qui il Papa ci ha spiazzati.Internet deve aiutare a sentirci pi vicini gli uni agli altri. Lui non miope. Il Vescovo Tonino Bello, spesso e volentieri parlava di una chiesa estroversa, che non ha paura del mondo. Francesco ha fatto un salto molto pi lungo. La chiesa non solo estroversa, ma il suo posto la strada, le periferie,la gente. O la chiesa estroversa o non chiesa. Non solo porte aperte, ma spalancate sul mondo. Domenica pomeriggio ero in Piazza San Pietro. L'ho salutato, o meglio mi ha salutato lui, abbassando il vetro della sua macchina, mentre andava alla Basilica di San Paolo a ricordare che Cristo non partito dal Tempio per salvare il mondo, ma dalle strade della Galilea. Se vero che sulla strada la nuova chiesa, posso chiedere se l'otto per mille, per qualche anno, venga usato non per costruire nuove chiese, ma perch le strade non siano luoghi di sofferenza ma di solidariet Posso inoltre sognare che la prossima cerimonia per la nomina dei Cardinali, divenga testimonianza eloquente di una chiesa diversa, pentecostale, povera, innamorata delle sue pecore e non dei suoi portabastoni? Autore: 1 1



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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