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Psicosomatica dell'Apparato Respiratorio




Esistono due livelli respiratori distinti: la respirazione interna e la respirazione esterna; la respirazione esterna è quella che conosciamo ossia la ventilazione polmonare ma esiste un'altro tipo di ventilazione esterna ed è quella cutanea, la nostra pelle svolge un'importante ruolo nella respirazione

Questa respirazione riguarda gli scambi gassosi che hanno luogo tra l'ossigeno e l'anidrite carbonica nell'apparato respiratorio.
La respirazione interna avviene a livello cellulare, dove gli scambi intracellulari si attuano direttamente, le cellule effettuano esse stesse certi scambi gassosi che non sono dovuti all'apporto classico operato dal sangue.
Il medesimo processo esiste a livello energetico.
L'apparato respiratorio appartiene al Principio del Metallo quindi tra le principali funzioni che esercita c'è quella della difesa dal mondo esterno, e nello specifico dell'apparato respiratorio si ha il filtraggio delle polveri e l'espulsione dell'anidrite carbonica e poi attraverso la capacità di reagire alle aggressioni ambientali.
I problemi a questo apparato ci parlano della difficoltà ad accogliere la vita in noi (respirazione ossigeno) per paura, mancanza di ambizioni o levatura, per divieti familiari ecc..oppure difficoltà a proteggerci dalle aggressioni esterne della vita.
L'energia del polmone è infatti quella che si occupa del sistema immunitario istintivo. 

Le principali affezioni dell'apparato respiratorio e il loro significato psicosomatico:

TONSILLITE: Rende difficile sia deglutire che parlare. La causa è esterna. Il significato è chiaro difficoltà a mandar giù una situazione oppure non riusciamo ad esprimerci in merito a qualcosa magari proprio la stessa situazione che ci "blocca" la gola. E la causa va attribuito a qualcosa che qualcuno ha detto o fatto a seconda di quale lato è più infiammato possiamo capire anche da cosa o da chi viene scaturito il problema.
RAUCEDINE E MAL DI GOLA: Ci rammarichiamo di parole dette e non sappiamo come rimediare oppure non riusciamo ad esprimerci perchè abbiamo paura, o qualcuno o/e qualcosa ci incute timore, perchè la posta in gioco è alta.
LARINGITE: Difficoltà di dire o gridare qualcosa, i suoni vengono emessi deboli e fanno male nel fuoriuscire, le emozioni negative sono la collera repressa o il rancore che infiammano ma viene impedita la loro espressione.
FARINGITE: Si ha difficoltà a distinguere quanto esce e quanto entra e a scegliere la direzione che esso deve prendere (esofago/trachea) e non perchè non siamo capaci di  discernere ma perchè la scelta è dolorosa e difficile.
Facciamo fatica a capire cosa dire o fare a causa di una confusione emotiva collegata a una molteplicità di emozioni negative contraddittorie.
INFLUENZA: E' un sistema del corpo per evacuare le tensioni accumulate attraverso il malessere generale e la febbre.
INFEZIONE POLMONARE-POLMONITE: Ci parla di un vissuto di aggressione, reale o immaginaria, forte che colpisce e dovuto a qualcosa di esterno. Siamo destabilizzati dall'attacco di qualcuno.
Questi attacchi possono essere anche sottili, occulti, non percepiti ma la sensazione di aggressione c'è.
TOSSE- BRONCHITE: La tosse secca è una reazione violenta alle aggressioni esterne
La tosse grassa indica che le aggressioni esterne restano imprigionate dentro di noi.
La tosse e la bronchite ci parlano di situazioni o persone che ci mettono a disagio senza però aggredirci direttamente.
ASMA: Eccessiva angoscia materna, atmosfere familiari pesanti spesso si traducono nei bambini in fragilità polmonari, che spesso vengono curate troppo efficacemente tramutandosi in allergie respiratorie (o cutanee).
Si ha bisogno di amore ma soprattutto di aria e di spazio.
RAFFREDDORE- RINITE: se il naso cola e abbiamo tendenza a lacrimare si ha bisogno di evacuare una sensazione di tristezza anche piccole cose accumulate da tempo(il naso cola quando si ha bisogno di piangere e in questo modo lo si fa celatamente ma di continuo).
La perdita dell'olfatto, naso chiuso e sinusite ci rivelano la difficoltà ad accettare dei messaggi, delle informazioni intime che ci giungono.
Non possiamo sentirle?, Non ci piacciono perchè ci puzzano? Cosa ci puzza? Cosa c'è di marcio nella nostra vita? Qualcosa che riguarda noi stessi o qualcuno nella nostra vita?
Questi problemi di olfatto esprimono anche rancori, amarezze o desideri di vendetta che lasciamo marcire dentro di noi, oppure simbolicamente può rappresentare il rifiuto o la paura delle manifestazioni  della vita e dell'animalità cioè della parte biologico-istintuale della vita e di noi stessi (I fiori più belli nascono dal letame).
PLEURITE:La "pelle" che circonda i polmoni si infiamma perché abbiamo la presenza di emozioni negative di collera o rancore. Ci troviamo davanti a una sottile effrazione del sistema di difesa perchè viene colpito ciò che lo protegge. La persona che ne soffre è stata colpita profondamente e con forza da una situazione negativa.
TRACHEITE- TRACHEOBRONCHITE: La tracheite indica una dolorosa accoglienza della vita in noi, la fase che attraversiamo è limitante e ci sentiamo messi alle strette, con la tracheobronchite la sofferenza respiratoria è ancora maggiore, la persona è molto i collera con il mondo esterno, sente che le viene impedito di vivere, che le manca la libertà (sia d'azione che d'espressione), lo spazio, oppure che è costretta a vivere e a subire le costrizioni delle scelte compiute in maniera inconscia.
Per il momento troppa vita fa male quindi bisogna ridurre la pressione e lasciare che dentro di lei le acque si calmino per poi compire nuove scelte.

Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare



Curarsi con i macerati glicerici

I macerati glicerici sono dei composti realizzati con le gemme delle piante, che vengono tritate e messe a macerare in glicerina e in alcol per un lasso di tempo che deve essere almeno di tre settimane. Il composto deve essere poi filtrato più volte, per poter essere utilizzato in diverse modalità e per trattare diversi disturbi





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