Faredelbene.net



psicosomatica -> Psicosomatica della gastrite


Psicosomatica della gastrite




La gastrite è uno dei sintomi più diffusi nel periodo tra autunno e inverno, ecco di seguito una lettura psicosomatica di questo disturbo

Dal punto di vista prettamente fisiologico la gastrite è un’irritazione acuta o cronica della mucosa gastrica che provoca dolore o bruciore nella parte alta dello stomaco, sovente accompagnata da nausea e dispepsia specie dopo i pasti, con iperproduzione di succhi gastrici irritanti. Le cause possono essere le più disparate, spesso c’è alla base un’alimentazione errata, oppure una condizione di stress acuto, più raramente un’infezione da helicobacter pylori.

Lettura psicosomatica, digerire cibo ed emozioni

Nella visione olistica si parla di malattia come linguaggio del corpo, una maniera per segnalare disagi che investono la persona nella sua totalità, pertanto bisogna partire dagli aspetti simbolico/analogici dello stomaco, dalle emozioni che precedono l’insorgere del disturbo e che fondono simbologia maschile (il fuoco che aggredisce, brucia e trasforma rappresentato dall’acido cloridico) e femminile (La cavità vuota che accoglie e contiene simbolo del materno ma anche del buio dell’inconscio e delle forze irrazionali).
Per questo verso lo stomaco spesso si dirigono somatizzazioni di emozioni non espresse né riconosciute pienamente (il linguaggio popolare riporta molte frasi a proposito, ad esempio “ingoiare bocconi amari”; “avere un peso sullo stomaco”; “questa proprio non riesco a mandarla giù”) molto spesso connesse con la rabbia, un’emozione corrosiva che se non viene espressa può rivelarsi in questo come in altri casi un fuoco autodiretto.
Qualche volta l’aggressività non espressa può arrivare perfino a perforare, come nel caso di ulcera gastrica o duodenale. Poiché nello stomaco non elaboriamo solo cibo (che poi venendo trasformato e parzialmente assimilato diventa parte di noi stessi) ma anche emozioni relative alle valenze attribuite a quel particolare alimento, può per questo anche accadere che lo stomaco rifiuti un determinato cibo a cui si attribuiscono significati che irritano e bruciano.

L’identikit di chi soffre di gastrite

In base a questo, tracciando un ipotetico identikit della persona sofferente di gastrite si potrebbe parlare di un individuo teso e potenzialmente aggressivo, che ha represso la propria rabbia perché impossibilitato dalle circostanze o dal proprio giudizio ad esprimerla, oppure qualcuno fortemente giudicante e caratterialmente molto irritabile. Se alla base della gastrite c’è invece una carenza di produzione di succhi gastrici spesso significa che la persona non possiede in quel momento sufficiente energia per “digerire” persone, cose o eventi presenti in quel momento nella sua esistenza.

Cure naturali: rimedi floreali, fitoterapia, oligoelementi

Partendo da un’integrazione mente-corpo si possono abbinare rimedi floreali che, andando a modificare l’emozione che ha originato il disagio e l’accettazione/integrazione degli eventi e del vissuto provocano un cambiamento di prospettiva e dello stato d’animo che influenza la percezione del corpo, ai rimedi fitoterapici che vanno ad agire più miratamente sul piano fisico (ma, ripetiamo, le due azioni non sono mai scisse poiché ogni evento che riguarda le emozioni investe anche il corpo e viceversa ogni circostanza che colpisce il fisico investe anche le emozioni e la psiche). Tra i primi menzioniamo il fiore del gruppo degli Australian Bush Crowea, che abbinato ad altri due rimedi, Jacaranda (indicato anche per ernia iatale) e Paw Paw può essere notevolmente di aiuto, mentre tra i fiori di Bach i principali Fiori adatti a questo disturbo sono Holly (rabbia bruciante), Willow (rancore trattenuto corrosivo), Beech (estrema irritabilità) e talvolta Agrimony (se la persona afflitta dal disturbo vive tormenti e conflitti interiori non espressi, spesso mascherati col sorriso). Anche il fiore Himalayano relativo al terzo chakra, Strenght eanche quello relativo al quarto, Ecstasy coadiuvano soprattutto se uniti ai fiori di Bach.
Tra i prodotti erboristici il Gemmoderivato Ficus Carica è il rimedio elettivo per tutte le problematiche di stomaco e si può prendere da solo, 40 gocce 3 volte al giorno circa 20 minuti prima dei pasti oppure abbinato con il gemmoderivato di tiglio (Tilia tormentosa)che agisce anche sull’ansia e il senso di oppressione che spesso accompagnano la sintomatologia (in tal caso assumeremo 70 gocce di uno prima di pranzo e 70 dell’altro prima di cena). L’oligoelemento Manganese-Cobalto, agendo sull’asse del sistema neurovegetativo, se assunto quotidianamente o a giorni alterni per 2-3 mesi è un valido supporto alla cura. Ci si può aiutare anche con ottime tisane da sorseggiare, buona anche di sapore quella all’altea, malva e liquirizia (la liquirizia è molto protettiva per la mucosa, meglio non assumerla se si soffre di ipertensione). Infine menzioniamo tra i rimedi naturali che la terra ci offre l’Argilla Verde ventilata; un cucchiaino sciolta in acqua la sera e lasciata a riposare tutta la notte, bevendo solo il liquido alla mattina per un mese, agisce per togliere l’infiammazione.

Alimentazione sana, il cibo la prima medicina

Poiché spesso alla base della gastrite c’è come concausa anche un’errata alimentazione è bene sapere cosa può essere efficace a tavola, dato che noi naturopati consideriamo il cibo la nostra principale medicina. Quindi occorre eliminare gli alcoolici o superalcoolici, caffè, cioccolato, spezie piccanti e irritanti, bibite gassate, non fare uso di chewing-gum; sapere che il fumo è fortemente aggravante, limitare o meglio sostituire del tutto latticini e formaggi, insaccati, fritti e grassi cotti, non eccedere con il pomodoro. Cibi invece favorevoli per lo stomaco sono cavoli (particolarmente benefico il succo di cavolo crudo), centrifugati di sedano e carote, semi oleosi per il contenuto di zinco, cereali integrali e semintegrali, verdura e frutta ricche di vitamina A (melone, albicocche, broccoli, zucca, oltre a carota e cavolo, già menzionati) ed E (germe di grano).
Si raccomanda inoltre di fare pasti frazionati, meglio 5 pasti al giorno con porzioni ridotte anziché pochi pasti abbondanti, masticare bene e mangiare con calma, possibilmente in un clima sereno perché le tensioni e discussioni a tavola sono già di per sé qualcosa che appesantisce lo stomaco rendendo difficoltosa la digestione, così come impostare un ritmo di vita meno stressante e più tranquillo e appagante sia senza dubbio fondamentale per il benessere di questo prezioso organo.

Fonte benesserecorpomente.it

Autore: 1406 1406



Ti piace il nostro sito ?

Ricevi gratuitamente gli articoli più belli via mail. Ci impegneremo ogni giorno per farvi conoscere notizie interessanti!

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!


MisterDomain.EU

Articoli Recenti

PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





Categorie

amore e dintorni
amore e dintorni
astronomia
astronomia
antroposofia
antroposofia
tecnologia
tecnologia
psicologia
psicologia
scomode verit
scomode verit
letteratura
letteratura
sesso
sesso
scienza
scienza
autismo
autismo
lingua italiana
lingua italiana
pedagogia
pedagogia
astrologia
astrologia
fisica quantistica
fisica quantistica
bambini
bambini


design & developed by impulsiva.net
All Right is Reserved © faredelbene.net - Condizioni Privacy - Obiettivi
 
 

Non mostrare piú / Sono gia iscritto

Ti piace il nostro sito ?

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!