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Gli abbracci scaccia tristezza




Gli abbracci dell’animo, quelli pieni delle intenzioni più pure e amorevoli…

Adorabili gli abbracci che riuniscono le parti rotte di noi, che allontanano la solitudine e che riempiono di allegria. Perché quando ci abbracciano con tanta forza che sembra quasi ci distruggano, in realtà ci stanno ricomponendo. Perché ci sono abbracci che creano connessioni speciali, pieni di sintonia, che fermano il tempo…

Non mancherà mai chi non apprezzerà un abbraccio o chi dice che non servono a niente, ma un abbraccio è necessario per qualsiasi persona in un momento o in un altro della sua vita. Ci sono molti tipi di abbracci, tanti come le persone, le situazioni e le relazioni, ma ognuno di questi ci trasmette un messaggio diverso. 

Gli abbracci che curano

Si dice che qualsiasi volta che abbracciamo con piacere qualcuno, guadagniamo un giorno di vita. 
Paulo Coelho

 

 

 

 

Molte volte un abbraccio è la migliore terapia, perché solo grazie a questo una persona può sentirsi forte ed andare avanti. Gli abbracci sono il modo più veloce di comunicare con le persone che amiamo, perché dicono molto di più che le parole. 

Fondere i nostri corpi in un abbraccio ci riempie di allegria, ci permette di essere più pazienti e ci fa rilassare. Sentirci amati e poter apprezzare la pace che il calore di un abbraccio ci trasmette, inoltre, rafforza la nostra autostima.

Difatti, gli abbracci ci permettono di affrontare meglio il dolore, permettono agli altri di capire come ci sentiamo e ci permettono di dimostrare il nostro amore e il nostro sostegno.

 

Ci sono tanti abbracci quanti momenti…

Un piccolo abbraccio può asciugare molte lacrime, una piccola parola piena di amore può colmarci di felicità e un piccolo sorriso può cambiare il mondo. Sono queste piccole cose che costruiscono il nostro mondo e lo riempiono di amore e felicità…

 

 

 

 

 

A volte un abbraccio è meramente fisico, frutto del contatto di due corpi, rapido e leggero. Altre volte, al contrario, gli abbracci sono ricolmi di emozioni, le quali sono capaci di farci esplodere e farci provare emozioni indescrivibili.

Poi ci sono gli abbracci dell’animo, quelli pieni delle intenzioni più pure e amorevoli…tramite questi abbracci capiamo che la pace è gratuita e accessibile, perché sentire l’altro ci completa e ci permette di dare senza pensare a quello che riceveremo.

anziana e ragazza si abbracciano


Abbracciare la vita è la cosa migliore che possiamo fare per il nostro benessere emotivo e per il benessere di coloro che ci circondano. Questo succede perché gli abbracci non hanno bisogno di parole per dire tutto, per questo non è necessario che il nostro animo soffra, perché c’è un abbraccio per ogni tristezza.

Fonte: lamenteemeravigliosa.it

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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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