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Le aspettative generano disturbi fisici




Le aspettative disilluse sono la vera causa della stragrande maggioranza dei disturbi fisici più comuni

Siamo noi donne a soffrirne maggiormente, perché siamo più mentali, pensiamo di più e spesso, lasciatemelo dire, pensiamo  male.

Noi siamo disposte a dare con una discreta facilità e molto spesso diamo troppo, anche  oltre alla richiesta. 

Lo facciamo forse perché ne abbiamo voglia, oppure perché ci sembra bello, ma poi arrivano i guai!

Incominciamo a pretendere, ad aspettarci che gli altri facciano lo stesso con noi e questo puntualmente non succede! 

Nei casi  più gravi programmiamo o immaginiamo le cose che desideriamo così nei minimi dettagli, che quando finalmente si realizzano non sono mai e poi mai esattamente come le avevamo sognate e di nuovo del tutto inutilmente soffriamo.


Le aspettative sono la più grande fregatura che ci possa capitare di sperimentare.

Le aspettative disilluse per l’appunto ( non possono che essere disilluse) possono generare una vasta gamma di manifestazioni subdole, figlie della compressione emotiva che si genera all’interno del corpo: insonnia, cefalea,  tensione muscolare cervicale,  disturbi gastrici o intestinali e molti altri disturbi fisici.

Cosa possiamo fare? E’ difficile, ma in prima istanza dobbiamo iniziare a lavorare sulle nostre aspettative e guardarle bene in faccia per capire da cosa si generino. Il riferimento a qualche buon libro, il confronto con veri amici o la ricerca di un sostegno psicologico saranno preziosissime guide al percorso.

In seconda istanza possiamo lavorare sul corpo.  L’attività motoria, soprattutto se fatta con piacere, consente una circolazione energetica di sostanze che producono un profondo rilassamento fisico. Anche diverse tecniche di massaggio e lo yoga possono aiutare a migliorare la situazione.

Infine se questi accorgimenti non bastassero e le problematiche fossero serie, è necessario affidarsi a professionisti: l’agopuntura, l’addestramento al rilassamento guidato, colloqui con uno psicologo di fiducia,  possono lavorare molto in profondità su di noi, fino ad una completa remissione dei sintomi.

Ma bisogna rimanere sempre in guardia e non addormentarsi perché loro, le aspettative, sono sempre in agguato!

Autore: 1406 1406



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Amore e Alchimia LApertura del Cuore

Il principale compimento del lavoro magico/alchemico consiste nell’apertura del Cuore. Questa esperienza è comunemente nota come « illuminazione » o « salvezza ».
E’ bene sapere che TUTTI i nostri problemi derivano esclusivamente dall’aridità del nostro Cuore, cioè dalla mancata apertura di questo. Problemi di denaro o di salute, difficoltà a trovare il lavoro più adatto o il partner giusto, incapacità di farsi accettare e senso di inadeguatezza… nessuno di questi fenomeni ha la sua fonte all’esterno di noi: ogni difficoltà origina al nostro interno ed è sempre causata dalla durezza del Cuore, cioè dall’incapacità di vivere in uno stato di innamoramento.

Aprire il Cuore significa entrare in una dimensione di complicità rispetto al mondo. Le altre persone smettono di essere fonte di paura, sospetto, ansia… e divengono nostre complici. Fra noi e gli altri si stabilisce una sottile intesa, un senso di intima fiducia che è completamente indipendente da ciò che loro stanno pensando di noi.

La trasmutazione della paura in fiducia riguarda un cambiamento che avviene nel nostro Cuore e non ha nulla da spartire con il comportamento delle altre persone. Noi non conosciamo mai gli altri, non ne abbiamo facoltà; semplicemente ci costruiamo un’immagine mentale di loro e interagiamo con quella. Quando il Cuore si apre strappiamo questa immagine e ci lasciamo invadere dall’anima dell’altra persona, percepiamo direttamente la sua essenza senza più alcun filtro. Ecco che inevitabilmente scaturisce l’amore. Non possiamo più fare a meno di innamorarci del mondo e di ogni suo abitante.
Muoversi in ufficio, sull’autobus, al supermercato, in tangenziale… con il Cuore aperto, significa essere continuamente travolti dalla Bellezza delle persone e delle situazioni. Ci si sente protetti, al caldo, fra le braccia dell’esistenza… a casa propria. Quale magnifica sensazione camminare per strada sentendosi sempre a casa propria, perennemente circondati da sconosciuti amici! Quale benessere psicofisico può scaturire dal non dover temere nessuno, dalla certezza che niente di negativo può mai accaderci!

L’amore, la fiducia e la serenità interiore non nascono come conseguenza di azioni che qualcuno compie nell’ambiente intorno a noi. Nessuno deve fare o non fare qualcosa per consentire che noi ci sentiamo più innamorati o più al sicuro. Non è grazie al sorriso di qualcuno che diverremo più innamorati e non è aumentando i dispositivi di sicurezza nei luoghi pubblici che ci sentiremo più sicuri. Il nostro grado di fiducia, sicurezza e amore possiamo deciderlo noi… adesso, senza dover mutare alcuna condizione esterna.
Per fare ciò dobbiamo avere il coraggio di andare per il mondo con in Cuore aperto. Allora, e solo allora, vivremo in un mondo sicuro, pieno di armonia e pace… anche se gli altri continueranno a vedere la guerra e la sopraffazione. L’illusione di « maya » ci tiene prigioniero il Cuore e lo farà fino a quando non avremo sviluppato occhi per vedere.

Aprire il Cuore significa cominciare a galleggiare nell’amore… vibrare a un’altra velocità e spostarsi nel mondo senza mai uscire da quella calda vibrazione. Sentire ardere il Sacro Fuoco interiore lungo ogni momento della giornata. Un elevato livello di amore può dare vertigine e stordimento: non è sentimentalismo, ma qualcosa di tangibile e concreto che produce uno straordinario effetto sulla macchina biologica.

L’eccesso di amore può addirittura bruciare. L’amore rappresenta il principale e più potente fuoco dell’alchimista – ancor più del ricordo di sé – che permette di « trasmutare il veleno in farmaco », cioè ogni emozione negativa in emozione superiore. L’amore tenuto costantemente acceso conduce con certezza all’immortalità.

Fonte visionealchemica.com





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