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Perch siamo attratti dalle persone sbagliate?




Ecco una delle tante domande che ci poniamo e alla quale diamo le più curiose risposte, non sempre soddisfacenti...

 
“Perché ad attrarmi sono sempre le persone sbagliate per me?
Assurdo per alcuni, ma la risposta è molto semplice.
 
E’ il vostro IO ferito che le attrae.
 
Un po’ forte come deduzione, ma è possibile spiegarla.
Tutti noi siamo costituiti dall’ego (l’IO ferito) e dall’anima (la coscienza superiore).
L’IO ferito è quella parte che si sente incompleta. Mette in discussione il nostro valore, non si sente completa, sente che le manca qualcosa in qualche modo. E’ quella parte che si domanda se meritiamo davvero l’amore.
Dall’altro lato, però, siamo anche esseri spirituali, siamo dotati di una coscienza superiore, l’anima. E’ quella parte connessa all’amore, alla verità, alla saggezza e alla pace interiore. La nostra coscienza spirituale sa perfettamente e senza alcun dubbio quanto siamo meritevoli di amore e quanto valiamo. In un certo senso, è l’opposto dell’ego.
In ogni momento, agiamo sotto la spinta di una di queste due parti. Purtroppo, la maggior parte di noi agisce più spesso dal punto di vista dell’ego. Ci sentiamo insignificanti e impotenti e per questo cerchiamo un rimedio a questa mancanza.
L’ego cerca le cose al di fuori, per sentirsi completo. E’ convinto che, una volta che si ottiene di più (soldi, un partner migliore, un lavoro più prestigioso, una casa più bella, vacanze da sogno, ecc.) sarà finalmente felice.
Però non è mai davvero felice. O, almeno, non per molto tempo. La natura dell’ego è proprio quella di sentirsi incompleto. Pertanto, quando si vive attraverso la prospettiva dell’ego, si è destinati a sentire che manca qualcosa. La vita osservata attraverso questa lente non è molto divertente.
L’ego si attiva alla massima potenza quando si parla di relazioni sentimentali, perché sono le situazioni in cui temiamo di più di soffrire.
Tutti abbiamo provato una delusione o una ferita in una relazione, in passato. Spesso, inconsapevolmente, portiamo la memoria di questa ferità nell’età adulta. Se una ferita dell’infanzia è ancora attiva in noi, saremo attratti da persone che metteranno in evidenza quella stessa sensazione. Ad esempio, se la ferita è legata all’essere stati respinti o non presi in considerazione, è probabile che ci sentiremo allo stesso modo nelle nostre relazioni da adulti.
Il nostro inconscio è programmato per attivare le persone che attivano le nostre ferite, allo scopo di crescere.
Questa può essere considerata una parte frustrante del processo di crescita, ma la si può pensare in questo modo: ci viene offerta l’opportunità di riprodurre le ferite in modo da poterle finalmente guarire. Non è possibile guarire qualcosa che non percepiamo o non vediamo. Non siamo in grado di guarire qualcosa che si trova nel nostro livello inconscio. La sensazione di disagio deve venire in superficie per permetterci di crescere.
 
C’è un modo per guarire lo stesso?
Identificandoci nell’altra parte, quella legata alla nostra coscienza superiore.
Il nostro sé superiore è quella parte che conosce la verità su di noi. Sa che siamo degni, capaci, sorprendenti e potenti. Attraverso la lente del sé superiore, siamo tutto. Certo, tutti siamo esseri umani imperfetti, con dei difetti; ma la verità più grande è che siamo anime!
 
Siamo bellissimi
Siamo importanti
Siamo speciali
Siamo l’amore
 
Questo è ciò che il nostro sé superiore sa di noi e che vuole che anche noi sappiamo.
Identificandoci con la nostra coscienza superiore, con l’amore che abbiamo dentro di noi, la compulsione a portare in superficie le ferite con altre persone si dissipa e, in molti casi, scompare.
Quando realizziamo la nostra realtà superiore, improvvisamente ci rendiamo conto che le persone “sbagliate” erano solo degli insegnanti, arrivati per spingerci ad identificarci con la parte di noi che non mette in discussione il nostro valore. Purtroppo, nulla ci spinge a crescere ed evolvere più di un cuore spezzato.
Eppure la nostra coscienza superiore vuole che ci identifichiamo con essa, vuole che ci impadroniamo di ciò che siamo veramente. Recuperiamo l’amore che abbiamo dentro di noi e guariremo le nostre relazioni dal profondo.
 
 
 
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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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