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Le vittime del bullismo




Quadro psicologico della vittima di bullismo

La vittima di bullismo, così come il suo carnefice, ha un quadro psicologico ben delineato. Si tratta sempre di soggetti timidi, introversi, ansiosi e insicuri.

Sono dette ‘vittime passive’ perché non reagiscono alle violenze e alle offese, ma assumono un comportamento assertivo e passivo spingendo il bullo a continuare con le sue angherie.

E’ proprio questo atteggiamento di sottomissione ad attirare il bullo che prova piacere nel sottomettere soggetti indifesi e apparentemente deboli.

In alcuni casi nelle vittime di bullismo si genera una sorta di sentimento di rivalsa che però non si traduce in una ribellione contro il carnefice, ma, nella riproduzione delle stesse dinamiche di coercizione e sottomissione nei confronti di soggetti a loro volta più deboli.

La vittima di bullismo, infatti, può trasformarsi a sua volta in “bullo” riproducendo su altri le vessazioni subite.

Conseguenze del bullismo su soggetti deboli e minori

Le conseguenze del bullismo nei soggetti che ne sono vittima sono soprattutto psicologiche oltre che fisiche. La vittima di bullismo matura in primis una scarsissima autostima che, spesso, può sfociare in una grave forma di depressione.

Altre conseguenze sono: la tendenza all’isolamento, l’aumento dell’aggressività, l’ansia, gli attacchi di panico e nei casi più gravi il suicidio.

Il bullismo è un fenomeno che riguarda soprattutto i bambini e i ragazzi in età scolare che, provando vergogna per la loro debolezza, tendono a nasconderlo alla propria famiglia e alle persone che li circondano, chiudendosi sempre di più in se stessi e peggiorando il loro stato di prostrazione.

Ci sono, però, indizi e segnali che le vittime del bullismo lanciano all’esterno. I maggiori campanelli d’allarme nei casi di bullismo sono:

-il timore l’andare a scuola
-problemi di concentrazione
-il disagio nel raccontare delle loro attività scolastiche
-la mancanza di amici
-le continue richieste di soldi
-il sonno disturbato
-la presenza di graffi, lividi e ferite su alcune parti del corpo
-stati d’animo negativi come tristezza e depressione
-gli scoppi d’ira ingiustificati
-le numerose assenze scolastiche
-lo scarso rendimento scolastico
-l’ansia e la paura

Trattamenti per aiutare le vittime del bullismo

Il supporto psicologico è fondamentale per il recupero delle vittime di bullismo. Le vittime di bullismo vanno aiutate con un percorso psicoterapeutico basato, principalmente, sull’apprendimento di tecniche di assertività. Tali terapie sono utili in quanto insegnano al soggetto a resistere, a difendersi affermando i propri diritti.

La vittima del bullismo alla fine del percorso terapeutico avrà aumentato la propria autostima e imparato a: resistere alle minacce, fare affermazioni assertive, mantenere la calma in situazioni di pericolo, rispondere agli altri in maniera adeguata, controllare le proprie reazioni emotive e soprattutto ad abbandonare quell’atteggiamento di vittima passiva che rappresenta la tentazione maggiore per il bullo.

 

Autore: 1406 1406



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Tratto e adattato dal "Libro Rosso" di C.G.Jung
 





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