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Disturbi dell'infanzia e dell'adolescenza




Nella categoria dei Disturbi dell’infanzia e dell’adolescenza sono raggruppati tutti quei disturbi che sono di solito diagnosticati per la prima volta nell’infanzia, nella fanciullezza o durante l’adolescenza

In realtà questo gruppo di disturbi raccoglie una grande varietà di problemi che il bambino o l’adolescente possono sperimentare. Le difficoltà possono riguardare l’area dell’apprendimento, le capacità linguistiche, le abilità motorie, il comportamento, la capacità di mantenere l’attenzione, l’alimentazione e l’evacuazione, il rapporto con le figure di riferimento.


I Disturbi diagnosticati solitamente per la prima volta nell’infanzia, nella fanciullezza o nell’adolescenza sono:

Disturbi da tic: caratterizzati da movimenti rapidi e incontrollati che il bambino/adolescente ripete frequentemente e che in genere riguardano la muscolatura del volto. I tic possono essere sia motori sia vocali. Sono Disturbi da tic: il Disturbo di Tourette, il Disturbo cronico da tic motori o vocali, il Disturbo transitorio da tic.
Disturbi del comportamento dirompente: caratterizzati da un comportamento irruente. Il bambino/adolescente  viola intenzionalmente e sistematicamente le regole sociali, manca di rispetto o provoca gli altri. Fanno parte di questa categoria: il Disturbo della condotta e il Disturbo oppositivo provocatorio.
Disturbi dell’apprendimento: il bambino/adolescente manifesta un rendimento scolastico inferiore agli altri, senza che ciò sia giustificato in base alla sua età, alle sue capacità e al percorso scolastico effettuato. I Disturbi dell’apprendimento principali sono: la Dislessia, la Discalculia e la Disgrafia.
Disturbi della comunicazione: caratterizzati da difficoltà nell’area del linguaggio. I più importanti sono: il Disturbo dell’espressione del linguaggio, il Disturbo della fonazione, la Balbuzie.
Disturbi della nutrizione e dell'alimentazione: caratterizzati da un comportamento alimentare anomalo e disturbato. Comprendono: il Picacismo, il Disturbo di ruminazione, il Disturbo della nutrizione dell’infanzia o della prima fanciullezza.
Disturbi dell'evacuazione: in cui si ha una evacuazione delle feci o delle urine in luoghi inappropriati (Encopresi, Enuresi).
Disturbo d’ansia di separazione: il bambino/adolescente vive un’ansia eccessiva per la sua età quando si allontana da casa o dalle persone  per lui importanti.
Disturbo da deficit dell’attenzione con o senza iperattività: il bambino/adolescente è sempre molto distratto. Tale disattenzione gli impedisce di socializzare convenientemente e di trarre vantaggio dal percorso scolastico. Talvolta oltre ad essere impulsivo, il bambino/adolescente tende ad essere anche eccessivamente attivo ed impulsivo. Questo disturbo è anche conosciuto con la sigla inglese ADHD (Attention Deficit / Hyperactivity Disorder).
Disturbi pervasivi dello sviluppo: tutti gli aspetti dell’esistenza del bambino tendono ad essere disturbati. E’ fortemente compromessa la capacità del bambino di stabilire dei normali rapporti col mondo esterno e con le persone che lo abitano. I principali disturbi di questa categoria sono: l’Autismo, il Disturbo di Rett, il Disturbo Disintegrativo dell’Infanzia, il Disturbo di Aperger.
Mutismo selettivo: caratterizzato dalla incapacità di parlare in determinate situazioni sociali, nonostante in altre situazioni il bambino/adolescente sia invece capace di parlare.
Ritardo mentale: caratterizzato da un funzionamento mentale inferiore alla media. La persona con un Ritardo mentale spesso ha numerose altre difficoltà, come, ad esempio, nel prendersi cura di se stesso, nell’adattarsi alla vita familiare e nella socializzazione in generale. 

Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare



Sognare di essere nudi, il significato

Siamo per la strada, o in mezzo ad altre persone e ad un certo punto ci accorgiamo che qualcosa proprio non va, siamo <>. La nudità è vissuta con disagio, ma, mentre noi siamo imbarazzati e cerchiamo riparo, gli altri sembrano non notarla.

L’interpretazione di questo tipo di sogno è molto ampia. Per alcuni, i sogni di nudità sarebbero sogni di esibizione, avremmo, dunque, il desiderio inconscio di mostrarci. Secondo altri, invece, il desiderio che, si celerebbe dietro questo sogno, sarebbe quello di essere veramente se stessi e l’imbarazzo provato potrebbe riflettere il timore di essere disapprovati. Sarebbero, quindi, le persone intransigenti e irreprensibili a fare questo tipo di sogno, perché l’inconscio vuole scuotere il sognatore mettendolo davanti al pesante fardello di affettazione e manierismo che si porta faticosamente appresso nelle relazioni.

L’emozione nascosta

Riflettiamo sul senso di vergogna. La vergogna emerge nei nostri momenti di maggiore vulnerabilità psicologica e il rischio di essere esposti al pubblico ludibrio ci da il senso della nostra intimità violata.  La presenza costante di vergogna, può segnalare una carenza, reale o temuta, di empatia. Infatti, quando troviamo incomprensione e disapprovazione avvertiamo una sorta di disagio, che ci da un senso di estraneità. E’ altrettanto vero, però, che la vergogna ha una funzione adattativa, infatti una persona priva di vergogna potrebbe lasciarsi andare a comportamenti che, violano le norme del gruppo di appartenenza e si potrebbe così rischiare l’emarginazione e perdere il sostegno sociale.

Fonte http://hofattounsogno.style.it/

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