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Dipendenza dal gioco




Motivi, conseguenze e soluzione della dipendenza dal gioco, dipendenza patologica

Che uno sia dipendente da alcol, eroina, nicotina o dal gioco, queste manie hanno una cosa in comune:

Man mano che avanza la dipendenza, la cosiddetta "droga" viene consumata con costrizione anche se non vi è più legato nessun tipo di piacere
La perdita del controllo cresce in modo incessante
Il mezzo della dipendenza diventa un modo per evadere dalla realtà
Infine la dipendenza viene portata avanti con ossessione, nonostante si siano già verificate molte conseguenze negative alla salute

Il seguente articolo tratta della dipendenza dal gioco, come si sviluppa, come ci si rende conto se si è dipendenti dal gioco e dove si trova aiuto.

Cos'è la dipendenza dal gioco?

Nell' ICD-10, la classificazione internazionale delle malattie, il gioco patologico (=morboso) é inteso come "anormale controllo sugli impulsi" e viene definito come segue:

"Il disturbo consiste nel gioco d'azzardo ripetuto frequentemente che domina lo stile di vita del paziente in questione e comporta la distruzione dei valori sociali, lavorativi e affettivi, con ripercussioni sugli impegni famigliari del paziente"

Ma cosa significa essere in generale pazienti "maniaci"? Una mania é uno stato d'animo morboso che cammina a pari passo con una forte eccitazione, immotivati cambiamenti d'umore e un'incessante agitazione figlia di una malinconia "immotivata".

Dalla dipendenza dal gioco bisogna anche differenziare coloro che hanno disturbi legati alla personalità. Questi sono caratterizzati dal disprezzo nei confronti degli obblighi sociali e dalla volontà di non provare sentimenti nei confronti di altre persone. Questo atteggiamento si ritrova spesso nei carcerati.

I giocatori patologici sono caratterizzati da una persistente, ricorrente e spesso crescente voglia di giocare, nonostante le conseguenze negative sul piano personale e sociale, come indebitamento, distruzione dei rapporti familiari e pregiudizi nel campo lavorativo.

Prima di parlare di giocatore patologico bisogna comunque che siano presenti due o più episodi di gioco morboso in un arco di tempo di almeno un anno.

In un'altra diffusa classificazione delle malattie, il "DSM-IV", vengono elencati in più gli schemi mentali "distorti" tipici dei giocatori d'azzardo:

La particolare importanza dei soldi per il giocatore d'azzardo
Il sentirsi continuamente in concorrenza con gli altri in riferimento alle proprie prestazioni
L'inquietudine del giocatore d'azzardo
L'esagerato bisogno di apprezzamento sociale
La tendenza ad infuriarsi sul posto di lavoro
Il continuo manifestarsi di malattie psicosomatiche dovute allo stress

Come si sviluppa la dipendenza dal gioco?

La problematica di base

Lo sviluppo della dipendenza dal gioco è un avvenimento complesso, nel quale interagiscono numerosi fattori. Ma di particolare importanza sono:

Un profondo problema di auto-stima (disturbo "narcisistico")
La presenza di disturbi di tipo relazionale
L'incapacità di gestire l'agitazione

Perdita della propria stima

Di particolare importanza è il problema riguardante la propria stima, il giocatore patologico inizia a sentirsi vuoto o come se fosse una nullità. Alcuni sentimenti di inferiorità già presenti durante l'infanzia, vengono compensati da fantasie di grandezza e onnipotenza.

Le prime vincite rafforzano la propria stima e confermano che si è qualcuno di speciale. Agli inizi spesso si incontra il cosidetto "big win", un profitto apparentemente rapido e veloce da conseguire, che in molti casi è il punto di partenza per il decollo in un mondo di fantasia.

Disturbi nel creare rapporti con le persone

Negli anni 60 lo psichiatra infantile inglese John Bowlby ha sviluppato la teoria sui legami. Egli ha evidenziato che spesso i diversi tipi di rapporto che il bambino creava con chi gli stava intorno erano in qualche modo collegabili con quelli che aveva con la propria madre.

Ad esempio nel tipo di legame "insicuro-sfuggente" i bambini non sono sicuri se la persona a cui sono legati è per loro "disponibile". Si aspettano che i loro desideri verranno rifiutati per principio. Ciò si nota di solito nei bambini che spesso vengono respinti. Bambini che instaurano questo tipo di legame sono spesso più propensi a disturbi psichici piuttosto che bambini con un tipo di legame "sicuro". Nei giocatori patologici spesso si riscontra la tendenza a dei legami instabili.

I dipendenti del gioco spesso presentano una situazione "broken-home" con un rapporto particolarmente disturbato con il padre. Non è inusuale incontrare anche esperienze di abusi nel passato subiti dai soggetti dipendenti dal gioco.

Incapacità di controllare l'agitazione

L'incapacità di controllare adeguatamente le tensioni interne e i momenti di forte eccitamento è una prerogativa del giocatore dipendente. La motivazione del gioco inizialmente è data dall'aspirazione al successo e alla vincita, un modo per scacciare la noia oppure per superare  esperienze negative, ad esempio una separazione. A poco a poco il giocatore entra in un circolo vizioso nel quale ciò che lo circonda diventa una sua vittima.

Durante il gioco il giocatore entra in uno stato di eccitazione e cerca di trovare scuse e spiegazioni logiche per il suo giocare incontrollabile. Il soggetto può pensare a fatti soprannaturali e magici e vive sempre di più in un mondo fittizio, ricco di vincite e in cui il giocatore è onnipotente. Si estranea da ciò che lo circonda e pian piano si isola. Si imprimono schemi mentali distorti. Infine il gioco diventa l'attività principale della propria vita e si sviluppa nella decadenza fisica, della personalità e sociale.

La riduzione sul controllo degli impulsi è una prerogativa del giocatore d'azzardo, che non riesce a resistere all'impulso di giocare. Questo atteggiamento è simile a quello dell'alcolizzato che non riesce a resistere alla bottiglia nemmeno dopo diverse sedute in centri specializzati. Nonostante tante conseguenze negative si rafforza sempre di più il desiderio di liberarsi dalla tensione attraverso il gioco.

Tutto ciò ha anche un fondamento neurobiologico. Il sistema della ricompensa nel cervello (sistema mesolimbico) viene fortemente stimolato e questo porta il cervello a reagire in maniera opposta. Infatti, per evitare un sovraeccitamento dannoso, il cervello comincia a reagire meno agli stimoli che riceve da questa zona. Ma per rivivere l'eccitazione desiderata, bisogna quindi investire cifre più alte oppure bisogna giocare più spesso. Tra l'altro il più grande eccitamento dovuto alla dipendenza é il momento dello Showdown.

Schemi mentali distorti

Per il giocatore d'azzardo è tipico avere molti schemi distorti e irrazionali:

L'illusione del controllo
Questa illusione è rafforzata dall'assunzione che l'esito di una mano è direttamente dipendente alle proprie abilità più di quanto non lo sia in realtà.
Se si vince è grazie alla propria capacità, se si perde è a causa di circostanze sfortunate.

L'effetto Monte-Carlo ("gamblers fallacy")
Dalla frequenza di eventi precedenti si arriva alla possibilità di eventi conseguenti (per es. nella roulette: per 3 volte di fila è venuto il nero, quindi adesso aumenta la possibilità che esca il rosso).

Interpretazione sbagliata delle possibilità di vincita
Il giocatore spesso sopravvaluta in modo irrealistico le sue previsioni di vincita. Per es. il 98% delle puntate nel Lotto vanno spesso perse.

La quasi-vincita ("cognitive regret and near miss")
Questo è il caso che si verifica ad esempio quando in una slot machine devono uscire tre simboli uguali per vincere, ma lo stesso simbolo appare solo 2 volte. Risultato: "Ci sono andato molto vicino! Per questo devo continuare a giocare!"

La cattura ("entrapment")
In questo caso si parla di scelte oggettivamente errate, ma fatte comunque per giustificare l'investimento già effettuato - "Ok, sono battuto, ma sono arrivato fino al Turn, quindi mi guardo anche il River."

E' stato riscontrato che una percentuale molto alta di schemi mentali distorti sono generati mentre si sta giocando d'azzardo.

Chi è in pericolo?

I più colpiti a quanto pare sono uomini che vivono soli in una grande città e con un'età media di 30 anni. La dipendenza per gli uomini ha spesso inizio nell'adolescenza, mentre per le donne molto più tardi, quando hanno raggiunto la mezza età. Quando i soggetti entrano in terapia spesso sono altamente indebitati, sono a rischio di suicidio e hanno già commesso delitti criminali, per esempio per procurarsi dei soldi per il gioco. Una grande parte (circa un terzo) dei dipendenti soffre anche di dipendenza legata a sostanze per esempio alcolismo o dipendenza da eroina.

Nel corso della vita circa 2-3 % della popolazione mostra un comportamento problematico e circa l'1% un comportamento morboso nei confronti del gioco d'azzardo. Sussiste una correlazione tra la disponibilità dell'offerta del gioco d'azzardo (per esempio calcolabile in slot-machine per 1000 abitanti) e la frequenza di giocatori d'azzardo patologici.

Lo scatto iniziale può essere un'iniziale esperienza di vincita ("big win") ma anche un evento aggravante come problemi di coppia, separazione, gravidanza del partner oppure un cambiamento radicale nel lavoro.

E'paricolarmente alta la percentuale di comorbidità (l'esistenza parallela di ulteriori malattie). Ad esempio quasi il 50% dei giocatori d'azzardo soffre di depressione che si caratterizza da disturbi compulsivi, abbassamenti d'umore e perdita di interesse.

Il 25% dei giocatori d'azzardo che è entrato in cura ha già commesso almeno un tentato suicidio. Dà particolarmente nell'occhio che più del 90% dei giocatori è affetto da disturbi della personalità. Il disturbo della personalità si caratterizza da un continuo susseguirsi di comportamenti deviati che portano a gravi problemi al contatto sociale sin dall'infanzia. Molto spesso si presenta il disturbo della personalità narcisistico che è caratterizzato da un sentimento grandioso della propria importanza. Il paziente, per esempio, esagera spesso nel valutare le proprie capacità e il proprio talento, è fortemente preso da fantasie di successo grandioso, potere, distinzione, bellezza o amore ideale, crede di essere particolarmente unico ed è alla continua ricerca di ammirazione esagerata.

Questo disturbo della personalità narcisistico è particolarmente difficile da curare in quanto il paziente tende a screditare il terapeuta o a interrompere la cura se quest'ultimo non gli conferma la sua grandezza immaginaria.

Quali conseguenze ha la dipendenza dal gioco?

Si sviluppa una tipica dinamica da dipendenza, che comprende tutti gli ambiti della vita. Alla fine si arriva ad avere delle possibilità limitate nella regolazione delle proprie azioni.

La dinamica tipica da dipendenza si mostra ad esempio nel tentativo di pareggiare delle perdite presenti con puntate più alte, il Chasing, nel poker chiamato anche "on-tilt".

Si arriva ad un continuo isolamento sociale. Si sviluppano sensi di colpa e di vergogna, il gioco viene tenuto nascosto. Ci si inserisce sempre di più in un particolare ambiente dei giocatori con uno stile di vita tipico del giocatore d'azzardo che si appoggia soprattutto all'immediata soddisfazione di bisogni. Ciò può portare anche ad azioni criminali per procurasi soldi per giocare.

Infine da lí può nascere la rovina finanziaria, la perdita del supporto familiare e del proprio lavoro. Spesso gli psichiatri visitano giocatori che hanno tentato più volte il suicidio o che hanno intrapreso una carriera criminale.

Fisicamente le conseguenze del gioco continuo ed irrequieto si manifestano in diversi sintomi psicosomatici fino ad ulcere, mal di testa e infarti.

Come capisco se sono dipendente?

Esistono una serie di questionari ed esami per verificare se e' presente una dipendenza dal gioco e per differenziare il gioco patologico da altre forme di gioco, come il gioco d'azzardo sociale, professionale, gioco d'azzardo come episodio da mania, il gioco d'azzardo con una personalità antisociale, uso del computer patologico (gaming, chatting, surfing).

La scala maggiormente diffusa e' il SOGS (South Oaks Gamblings Screen). Ma esistono anche molti altri esami. Alla fine questi questionari verificano se si ha la capacità di controllare l'impulso di giocare e di smettere nel caso subentrino conseguenze negative (per es. stanchezza), se e' presente la problematica narcisistica menzionata nel capitolo precedente, se sono presenti o sono in arrivo seri problemi di fallimento o se il giocatore e' pronto a commettere azioni criminali per ottenere soldi.

Autovalutazione

Per poter fare una semplice e vedere se si è dipendenti dal gioco d'azzardo si presenta il seguente test. Si tratta di un questionario di 19 domande, alle quali si deve rispondere con "sì" o con "no". Se rispondi a più di 7 domande affermativamente sussiste la possibilità che tu sia dipendente dal gioco d'azzardo.

1. Ti è capitato di giocare finchè non hai finito i tuoi soldi?

2. Ti sei già fatto prestare dei soldi per giocare?

3. Hai fatto un mutuo per giocare o a causa del gioco?

4. Superi regolarmente il tuo limite temporale o finanziario da te stabilito per giocare?

5. Ti è già passato per la mente di procurarti illegalmente dei soldi per giocare?

6. Pensi spesso al gioco?

7. Hai già rubato soldi per giocare?

8. Hai difficoltà di concentrazione in altri ambiti che non siano il gioco?

9. Ti agiti o diventi aggressivo se non puoi giocare?

10. La tua vita normale confrontata al gioco ti sembra noiosa?

11. Perdi l'interesse in ciò che ti circonda?

12. Giochi per recuperare delle perdite?

13. Nascondi ai tuoi amici o alla tua famiglia quanto giochi e quanto hai già perso?

14. Hai spesso la coscienza sporca dopo che hai giocato?

15. E' già capitato che continui a giocare nonostante tu sappia che danneggi te stesso o addirittura altre persone?

16. Hai già giocato una volta per migliorare il tuo stato d'animo? per non pensare a problemi?

17. La tua mania di giocare ha già portato a litigi o problemi nella tua famiglia?

18. Hai già saltato una volta un giorno di lavoro/scuola per giocare?

19. A causa del gioco hai già pensato al suicidio o hai tentato di suicidarti?

Cosa fare contro la dipendenza dal gioco?

Prima di tutto deve essere verificato se si sta parlando di un soggetto per il quale il gioco assume un connotato patologico. A questo punto sarebbe meglio che tale soggetto si rivolgesse ad un consultorio specializzato.
Poi bisogna decidere tra una cura meno incisiva o ricovero ospedaliero. Se il paziente é ancora ben integrato socialmente e lo sviluppo della dipendenza non é molto avanzato allora é ideale visitare un consultorio oppure si consiglia di sottoporsi ad una psicoterapia nell'ambulatorio presso uno psicoterapeuta o un medico competente.

Nel caso di un forte disturbo dove é richiesta una cura stazionaria, bisogna decidere se scegliere una clinica psicosomatica specializzata o una clinica che cura le dipendenze. Se le conseguenze psicosociali non sono ancora così gravi o l'atteggiamento morboso verso il gioco d'azzardo é una reazione a una situazione particolarmente pesante (per esempio una separazione, la perdita del posto di lavoro) si presta meglio per la cura una clinica psicosomatica specializzata.

Nel caso di un'avanzata dinamica tipica da dipendenza é necessaria una clinica specializzata per malattie da dipendenza. Se sussiste anche una dipendenza legata a sostanze come alcolismo o dipendenza da droghe bisogna sottoporsi prima ad una cura di disintossicazione e di disassuefazione in una clinica psichiatrica.

In generale la terapia inizia con un accordo dove il soggetto si impegna in una astinenza da gioco. Una semplice riduzione del gioco nella norma non é sufficiente. La totale astinenza mette in evidenza la problematica di base che spesso risalta chiaramente ed evidenzia il motivo per cui il soggetto dipendente ha bisogno del mezzo di cui è dipendente.

In ogni caso é importante portare alla luce, durante la terapia, l'esatta ragione che sta dietro all'atteggiamento morboso verso il gioco d'azzardo, discutere e programmare il cambiamento degli schemi mentali distorti ed elaborare con il paziente un concetto di prevenzione in caso di ricaduta. Bisogna lavorare su tutti gli ambiti della vita del giocatore d'azzardo:disturbi legati alla propria autostima, disturbi legati alla sfera dei sentimenti e delle relazioni con chi gli sta intorno. Le distorsioni nel campo delle relazioni con le altre persone si curano particolarmente bene in una terapia di gruppo.

E' particolarmente importante tenere conto della problematica dell'indebitamento. Non bisogna volgere gli occhi altrove e rinnegare insieme al paziente, ma bisogna elaborare insieme al soggetto un management di entrate e perdite. Nella norma i parenti dovrebbero essere coinvolti in quanto spesso supportano il paziente nel suo gioco malato, assumendo i suoi debiti.

del Dott. Thorsten Heedt, medico specialista in medicina psicoterapeutica con punto di forza nella cura di malattie postraumatiche 

Autore: 1406 1406



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