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Sant'Antimo, Napoli. Scovata fabbrica di detersivi falsi




Sant'Antimo, dove tutto è contraffazione. Ecco come tutelarsi dai tarocchi.

Un quotidiano fatto di falsi. Dallo champagne all'abito da sposa, dagli smalti per unghie a scarpe, abbigliamento,accessori per poi finire fino ai detersivi e detergenti. E allora come difenderci dai tarocchi? Gli esperti della guardia di finanza raccomandano di stare attenti a poche e semplici regole, ma certamente molto efficaci per evitare di acquistare prodotti taroccati. In particolare per quelli del tipo sequestrati a Sant’Antimo e che rischiamo di trovare sui banconi di negozi e supermercato.

 
1) Il prezzo. Già, da buona massaia, questo è certamente un segnale strano. Se non ci sono promozioni in corso, il costo inferiore o pari al cinquanta per cento del prodotto, è il primo dei segnali che potrebbe indicare che stiamo acquistando un falso.
 
2) Occhio alle etichette. Se queste riportano la dicitura : “ Prodotto destinati all’Italia” e il resto sulla composizione e scadenza sono scritte in spagnolo, russo, polacco, quello è un falso, perché queste etichette adesive sono sicuramente rubate nei paesi esteri e poi applicate sulle confezioni taroccate.
 
3) La quantità del prodotto. L’imbottigliamento automatico rappresenta un costo ragguardevole per i falsificatori, così questa operazione viene fatta a mano e la quantità immessa nei contenitori non è mai la stessa.
 
4) Il tappo di sicurezza. La legge impone che quello utilizzato per i prodotti per l’igiene sia personale che quella domestica, abbia quel meccanismo del “ spingi e apri”, a salvaguardia dei bambini. Ebbene anche questo costa e i falsificatori utilizzano un tappo normale.
 
5) A Sant’Antimo i finanzieri hanno sequestrato anche 50 mila spugnette abrasive, quelle per intenderci gialle e verdi. Questo è uno dei prodotti più contraffatti e che riempie di milioni di euro le casse dei falsari.
Come riconoscere la spugna originale ? Poiché è protetta da un brevetto della 3M, casa tedesca, quella originale presenta un logo di colore nero impresso sulla parte gialla, e non scolorisce mai. Sulle spugne taroccate ( realizzate con prodotti plastici molto tossici) il logo viene impresso con uno stampino, che scolora e scompare dopo il primo uso.
 
 
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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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