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Giornata della Felicit 2015




“I want to create more happiness in the world around me”. Una semplice frase per una mission davvero fuori dal comune.

Questo è infatti il leitmotiv che guida la Giornata Internazionale della Felicità 2015 che oggi, 20 marzo, è il centro di una serie di iniziative tutte dedicate a rendere il mondo un posto più felice.
 
Ma cosa è la felicità? La domanda sembra tanto banale quanto di difficile risposta. È forse la possibilità di comprare cose e beni (come suggerisce la pubblicità)? È la bellezza, o la fama? Oppure, come dice la politica, è la crescita economica? Nulla di tutto questo: secondo le ultime ricerche, la felicità è un insieme di ben dieci parametri. Dare, stare in contatto con altre persone, prendersi cura di sé, rendersi conto di ciò che ci circonda, imparare cose nuove, avere degli obiettivi, la capacità di andare oltre nelle cose, avere un approccio positivo, stare bene con sé stessi e, infine, essere parte di qualcosa di grande. Ciascuna di queste cose, tradotte in un singolo termine inglese (Giving, Relating, Exercising, Appreciating, Trying out, Direction, Resilience, Emotion, Acceptance, Meaning) compongono tutte insieme il vero concetto di felicità: Great Dream.
 
Importantissimo però è, in quest’epoca contraddistinta spesso e volentieri da solipsismi e individualismi, stare con altre persone. Secondo gli ultimi studi, infatti, "l'isolamento sociale è una causa di morte precoce pari a quella del fumo, e l’epidemia della solitudine è due volte più letale dell’obesità”. Quindi contatto, contatto e ancora contatto che sia auto-organizzato oppure in occasione di uno dei tanti eventi che prenderanno il via in tutto il mondo per celebrare questa giornata della felicità.
Tra le città italiane coinvolte citiamo le iniziative portate avanti dall’Accademia della Felicità di Milano che per oggi ha un ricco calendario che parte dalle ore 12, in Piazzetta San Carlo (dove andrà in scena una performance di danza), per poi spostarsi nella sede dell’Accademia in Corso di Porta Romana 100, per una merenda a base di cioccolato (vera medicina del buonumore). E poi ancora un percorso di letture felici alle 18 e per finire, alle 19.30, l’incontro con il cantautore Nicolò Agliardi.
A Bologna invece “abbracci gratis” nel party organizzato da MeglioCosì al Circolo Ufficiali dell’Esercito in Via Marsala.
Sempre per celebrare la Giornata Internazionale della Felicità, Five Onlus, Fondazione Internazionale Verso l'Etica ha deciso di promuovere la campagna l'Arte di Essere felici, iniziativa di informazione e di raccolta fondi da destinare alle scuole per farle diventare Centri Territoriali di Educazione alla Felicità, luoghi dove insegnanti e genitori possono apprendere nuovi strumenti di accompagnamento per una crescita sana di giovani e giovanissimi, prevenzione del disagio psicologico e sociale.
Tantissime inoltre le iniziative a livello globale realizzate dalla UN Foundation in collaborazione con Google che hanno tutte un unico grande ambasciatore: Pharrell Williams. L’autore del tormentone Happy, è stato infatti scelto dall’Onu per essere parte di una grande campagna di sensibilizzazione nei confronti del tema della felicità che si articolerà di alcune iniziative davvero spettacolari. Tra i tanti eventi guidati da Pharrell segnialiamo l’Happy Party, invito globale a festeggiare insieme la giornata della felcità e, dopo essersi scattati una foto, postarla sul sito  www.globalhappyparty.com.
Le immagini inviate verranno trasformate in una grande “foto danzante” sulle note del singolo vincitore del Golden Globe. E poi ancora la sfida ai 100 giorni felici che invita tutti a trovare, per 100 giorni consecutivi, qualcosa di cui essere contenti e condividerlo su twitter con l’hashtag #happyday e #100happydays. Le storie più ispiratrici verranno inserite in un libro che sarà acquistabile e i cui proventi andranno alla UN Foundation e alla 100happydays Foundation.
Infine non poteva mancare all’appello la musica con al creazione della campagna #HappySoundsLike: decine di artisti, tra cui Ed Sheeran, Paloma Faith, AR Rahman, David Guetta, Rita Ora sono stati chiamati a rivelare qual è la canzone che li rende più felici. Le tracce suggerite sono state raccolte in una playlist su MixRadio a cui può contribuire ulteriormente chiunque. Che altro dire a questo punto se non… buona felicità  tutti!
 
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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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