Faredelbene.net



news -> Parigi, attentato terrorista islamico nella sede del giornale satirico Charlie Hebdo: 12 morti


Parigi, attentato terrorista islamico nella sede del giornale satirico Charlie Hebdo: 12 morti




Ci sarebbe il terrorismo islamico dietro la strage nella redazione del giornale satirico francese Charlie Hebdo

 Al grido di "vendicheremo il Profeta" due uomini incappucciati hanno fatto irruzione nella sede parigina del settimanale facendo fuoco con dei kalashnikov e lancia-granate. Un dipendente al telefono ha confermato: "E' un massacro. Ci sono dei morti". Il primo bilancio parla di dodici vittime (due sarebbero poliziotti) e quattro feriti gravi. Tra le vittime oltre al direttore Stephan Charbonnier e tre vignettisti Cabo, Tignous e Wolinsky. Secondo testimoni gli attentatori sono poi scappati a bordo di una Renault rubata a un ignaro passante incontrato durante la fuga. Testimoni parlano di "ferocia inaudita" da parte dei terroristi. Il giornale, noto per il suo stile ironico e provocatorio bollato come "anti-islamico", già aveva subito un attentato incendiario nel novembre 2011 e una serie di attacchi informatici dopo le sue vignette ritenute blasfeme dall'Islam. Quindici minuti prima dell'attacco, il profilo twitter del giornale aveva pubblicato un'altra vignetta satirica sul Califfo Al Baghdadi, leader dello Stato islamico. 

Dalla parte della Fallaci - Nel 2002, quando uscì il libro La rabbia e l'orgoglio la testata si schierò a difesa di Oriana Fallaci divenuta oggetto di minacce da parte degli integralisti islamici. Ma è nel 2006 che l'Hebdo divenne noto al pubblico internazionale con la scelta di ripubblicare le dodici controverse vignette su Maometto del giornale danese Jyllands-Posten. Le vendite balzarono in un giorno dalle 140mila alle 400mila copie, facendo adirare il mondo islamico e spingendo il Consiglio francese del culto musulmano a chiedere il ritiro delle copie dalle edicole. Incriminato per razzismo, l'allora direttore Philippe Val fu assolto l'anno dopo da un tribunale francese.

L'ultima "provocazione" - Come ultima provocazione sui tabu dell'estremismo islamico il numero speciale dedicato alla vittoria degli islamisti in Tunisia. In copertina si vede una sacrilega immagine di Maometto che promette "cento frustate se non morite dal ridere". Fu subito dopo l'uscita di quel numero che la sede della rivista venne distrutta da un incendio provocato da un lancio di molotov.

Il discorso di Hollande - "Nessuno può pensare di agire in Francia contro i principi della Repubblica. E' un attentato alla nostra libertà, alla libertà di stama. Reagiremo con fermezza", il presidente Francois Hollande è intervenuto sul posto ed ha subito avuto parole di condanna durissima contro quello che, senza esitare, ha definito "attentato terroristico", un "atto di barbarie eccezionale" Alle 14 è previsto un vertice all'Eliseo.

Leggi anche: Cos’è Charlie Hebdo

liberoquotidiano.it 

Referral ID: 1356



Ti piace il nostro sito ?

Ricevi gratuitamente gli articoli più belli via mail. Ci impegneremo ogni giorno per farvi conoscere notizie interessanti!

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!


MisterDomain.EU

Articoli Recenti

PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare



L'Archetipo della Madre

Secondo Carl G. Jung, noi ereditiamo dalla società un insieme di elementi che non ci pervengono dall'esperienza né dalla cultura, come se facesse parte di un patrimonio genetico simbolico.
Si tratta di una serie di credenze, immagini, simboli che lo psicoanalista svizzero chiamò “inconscio collettivo” per distinguerlo da quello “individuale”. Unità di base sono gli 'archetipi', immagini simboliche, rappresentazioni, che ciascuno può applicare a se stesso e alla propria vita.

Ritroviamo figure archetipiche nei miti, nelle favole, nei sogni e formano, tutti insieme, la memoria dell'umanità.
Stephen Larsen, studioso di mitologia comparata, sostiene le qualità terapeutiche del racconto mitico che mette l'essere umano a contatto con gli dei, simboli della propria energia psichica e lo aiutano a fare scelte e determinare destini.
Per le donne molti studiosi hanno sottolineato la centralità dell'archetipo della Grande Madre, creatrice universale. La maternità rappresenta un'esperienza primaria che getta le basi di ogni futura esistenza psichica, in quanto ognuno di noi fa i conti con l'archetipo materno in primo luogo come figlio. Inoltre l'archetipo costituisce il fondamento del “complesso materno” che nella più antica psicopatologia riconosce la madre come parte attiva nell'insorgenza di problemi e disturbi.
Il concetto di Grande Madre nasce all'incirca nel 7000 a.C., nel Neolitico Antico, ma tracce di tale culto sono presenti già dal Paleolitico. Si tratta di una figura religiosa, in cui ad una divinità femminile viene attribuita la genesi di tutte le cose viventi, piante, animali, uomini. Il culto ha certamente origine in comunità che vivevano di agricoltura, stanziali, in armonia con i cicli della natura e della luna, simbolo tipicamente femminile.
A loro volta le donne incarnano molteplici figure mitologiche femminili, da Demetra a Medea, da Afrodite ad Atena, da Estia a Persefone.
Secondo la psicoanalista junghiana Jean S. Bolen, autrice del libro "Le dee dentro la donna": “in una stessa donna sono presenti più dee e la loro conoscenza fornisce la chiave per la comprensione di sé e dei rapporti che stabilisce con gli altri”.
In realtà l'archetipo della Grande Madre porta in sé ambivalenze profonde: è colei che dona la vita ma che possiede in sé anche lati oscuri, quel simbolo notturno che è l'inconscio, la parte più segreta della psiche. La Madre è luminosa ma può, allo stesso tempo, divorare e usare il proprio amore come strumento di potere e di dominio. L'inconscio è anche associato al grembo materno, caldo e buio, ma dal quale è necessario uscire per vivere.
«…nella figlia il complesso materno genera o un’ipertrofia del femminile o una corrispondente atrofia. L’eccessivo sviluppo del femminile comporta un rafforzamento di tutti gli istinti femminili, in primo luogo dell’istinto materno. L’aspetto negativo è costituito dalla donna il cui unico scopo è la procreazione. Per lei l’uomo è palesemente un elemento accessorio, essenzialmente strumento di riproduzione, annoverabile tra gli oggetti da accudire: bambini, partenti poveri, animali domestici. (…) Questo tipo di donna prima fa i figli e poi ai figli si aggrappa, non avendo all’infuori di essi alcuna raison d’etre. (…). L’eros si sviluppa unicamente come dimensione materna (…). Un eros inconscio si manifesta sempre come potenza: questa donna infatti, malgrado tutta l’abnegazione di cui si dice capace, non è assolutamente in grado di compiere nessun sacrificio reale, ma impone il suo istinto materno con una volontà di potenza spesso sprezzante, che giunge fino all'annientamento della personalità sua e della vita dei figli.»

Jung, “L’archetipo della madre”

 





Categorie

antroposofia
antroposofia
letteratura
letteratura
numerologia
numerologia
mamme
mamme
riflessioni
riflessioni
musica
musica
sesso
sesso
ecologia e pianeta terra
ecologia e pianeta terra
scienza
scienza
significato sogni
significato sogni
donna
donna
fisica quantistica
fisica quantistica
popoli e culture
popoli e culture
simboli e archetipi
simboli e archetipi
cucina
cucina


design & developed by impulsiva.net
All Right is Reserved © faredelbene.net - Condizioni Privacy - Obiettivi
 
 

Non mostrare piú / Sono gia iscritto

Ti piace il nostro sito ?

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!