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Natale a San Pietro, l'albero arriva dalla Calabria e il presepe da Verona




Arriveranno dalla Calabria e dal Veneto i due 'doni' natalizi per Papa Francesco e per tutti i fedeli, destinati ad adornare piazza San Pietro

L'albero di Natale è un abete bianco di 25 metri, regalo della provincia di Catanzaro; mentre il presepe sarà opera della fondazione Arena di Verona in collaborazione con la diocesi veneta.

L'albero arriverà a Roma nella notte del 4 dicembre, prima trasportato a valle da un elicottero e poi in viaggio a bordo di un tir scortato dalla Polizia; e verrà innalzato su piazza San Pietro dal personale della direzione dei servizi tecnici e del servizio giardini del Governatorato Vaticano. Subito dopo, si provvederà alla messa in sicurezza e alla tradizionale decorazione natalizia.

Quanto al presepe, sarà composto da una ventina di statue di terracotta a grandezza naturale e si svilupperà su una superficie di 24 metri per 12 e un'altezza di 8 metri. Sia l'albero che il presepe saranno illuminati in contemporanea, alle 16.30 del 19 dicembre, giorno in cui Papa Francesco riceverà in udienza le due delegazioni calabrese e veneta delle istituzioni donatrici.

L'albero di Natale, che proviene dalla zona montana calabrese di Passo dell'Abate, nel comune di Fabrizia in provincia di Vibo Valentia, proprietà del demanio regionale e donato dall'amministrazione provinciale di Catanzaro, ha un'età stimata di 70 anni e una particolarità: il tronco principale ha infatti un tronco 'gemello' in quanto si tratta di fatto di due tronchi uniti. E' alto 25,5 metri per un diametro di 55 centimetri, una larghezza massima della chioma di circa 10 metri per un peso stimato in 80 quintali.

"Doniamo l'albero al Papa come auspicio di speranza per un futuro di crescita e di pace - afferma in una nota la Provincia di Catanzaro, con il presidente Vincenzo Bruno - Verranno donati anche altri alberi più piccoli, destinati agli uffici della Santa Sede. La nostra comunità, inoltre, offrirà a Papa Francesco un dono frutto della maestria dei propri artigiani e alcuni prodotti tipici calabresi che costituiscono le eccellenze del nostro territorio. L'evento avrà una portata popolare e mediatica e rappresenterà un momento eccezionale anche per la diffusione e la promozione dei prodotti locali della Calabria, delle sue eccellenze e del suo territorio".

Il presepe, donato dalla fondazione Arena di Verona, dal titolo 'Il Pesepe in Opera', trae ispirazione dal mondo della lirica e sarà costruito con la scenografia dell'opera di Gaetano Donizetti 'Elisir d'Amore' creata dallo scenografo Francesco Canessa. Le statue di terracotta a grandezza naturale avranno vestiti e accessori in grado di affrontare le intemperie anche senza copertura. "Sarà un modo singolare - sottolinea la fondazione dell'Arena di Verona - per promuovere la nostra stagione lirica, autentico volano dell'economia turistica e culturale veronese".

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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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