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Lerba cinese che fa sparire il cancro in 40 giorni




Da un’antica erba con un ruolo cruciale nella medicina tradizionale cinese, la possibile chiave per curare il cancro.

L’estratto di una pianta popolarmente conosciuta in Cina con il nome di “Léi Gōng Teng” (la vite del tuono divino), è stato al centro di uno studio condotto da alcuni ricercatori dell'Università del Minnesota.
 
Questo particolare tipo di vite si è dimostrata efficace nel bloccare una proteina – alias GRP78 – che aiuta le cellule tumorali del pancreas a sopravvivere. Possiede almeno un composto unico, capace di
 

sradicare completamente il cancro entro 40 giorni

 
e che potrebbe alla fine, diventare un’alternativa per il trattamento del cancro. Tirpterygium wilforii, questo il nome scientifico di Léi Gōng Teng, contiene un triptolide che iniettato nei topi con tumori pancreatici, ha provocato  la completa guarigione ed il recupero in meno di cinque settimane.
 
Anche dopo la sospensione del trattamento, i topi guariti hanno mantenuto la loro salute, liberi dal cancro al pancreas e senza segni di ripresa tumorale o recidiva.
 

Léi Gōng Teng è  il primo responsabile della guarigione dal cancro.

 
Si tratta di un  triptolide, un diterpenoide attivo che ha dimostrato in diversi studi precedenti,  di sviluppare ampia attività anti-cancro. Il team è stato in grado di isolare in modo efficace questo triptolide e convertirlo in una forma solubile in acqua, che è stata  poi iniettata nei topi , regolarmente per un po ‘più di un mese e che si è dimostrata sufficiente per curare il cancro del pancreas negli animali.
 
“Questa erba è solo incredibilmente potente nell’uccidere le cellule tumorali “,
 
ha detto Ashok Saluja, vice presidente della ricerca. ” Abbiamo osservato i topi trattati ogni giorno. E giorno dopo giorno,  il tumore era in calo e decrescente.” Già nel 2007, i ricercatori della  Yale University e della Columbia University, hanno scoperto che triptolide innesca effettivamente l’apoptosi delle cellule tumorali , conosciuta anche come morte cellulare programmata. Numerosi altri studi nel corso degli anni hanno identificato triptolide come un potente combattente del tumore  in senso generale e anche come arma contro il cancro alla prostata aggressivo. “Triptolide, un diterpenoide isolato dall’erba  cinese Tripterygium wilfordii Hook.f , ha dimostrato attività antitumorale in una vasta gamma di tumori solidi “, hanno scritto i ricercatori della University of Texas MD Anderson Cancer Center in uno studio del 2006. Da questo particolare studio è emerso che triptolide si rivolge a varie linee cellulari tumorali leucemiche , così come aumenta l’efficacia di altri agenti antitumorali.
 
Nonostante ciò, pare che gli effetti collaterali registrati siano diversi, tra cui perdita di capelli, sanguinamenti, insufficienza ovarica e problemi gastro-intestinali. Per tale motivo, nel mese di agosto 2011, l’inglese Products Regulatory Agency (MHRA) ha deciso di pubblicare un Bollettino sulla sicurezza dei farmaci, con il consiglio di non adoperare quelli contenenti Lei Gong Teng a causa dei possibili effetti collaterali gravi.
A tal proposito è importante tuttavia precisare che l’antica tradizione cinese, per prevenire gli eventuali effetti collaterali, consigliava di eliminare il rivestimento superficiale della radice, usando esclusivamente la parte legnosa (Xilema). Tale parte doveva poi essere portata sapientemente a una decozione minima di tre ore e il dosaggio non doveva superare i 9-10 grammi. Riferimenti a questa tecnica sono stati riportati nel testo medico inglese denominato “Chinese Harbal Medicine di D.Bensky” (Third Edition).
 
Fonte:dionidream.com
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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare



Il Papa: non mi rassegno ad un Medio Oriente senza cristiani, continuiamo a pregare per la pace

Non mi rassegno a pensare a un Medio Oriente senza cristiani. E uno dei passaggi forti del discorso che Papa Francesco ha rivolto, stamani, ai partecipanti alla plenaria della Congregazione per le Chiese Orientali. Il Papa ha inoltre esortato tutti i fedeli a continuare a pregare per la pace nella regione mediorientale, specialmente in Siria e Terra Santa. Nella prima mattinata, il Papa aveva incontrato i Patriarchi delle Chiese orientali cattoliche ai quali aveva detto di privilegiare sempre la sinodalit e la concertazione sulle questioni di grande importanza per la Chiesa. Lindirizzo domaggio stato rivolto al Papa dal cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali. Dopo le udienze di stamani, il Papa ha accolto i partecipanti alla Casa Santa Marta per il pranzo. I cristiani vivano in pace nella Terra di Ges. 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Non ci rassegniamo a pensare il Medio Oriente senza i cristiani, che da duemila anni vi confessano il nome di Ges, inseriti quali cittadini a pieno titolo nella vita sociale, culturale e religiosa delle nazioni a cui appartengono". Ed ha sottolineato che ogni cattolico ha un debito di riconoscenza verso le Chiese che vivono in quella regione: Da esse possiamo, fra laltro, imparare la pazienza e la perseveranza dellesercizio quotidiano, talvolta segnata dalla fatica, dello spirito ecumenico e del dialogo interreligioso. Il contesto geografico, storico e culturale in cui esse vivono da secoli, infatti, le ha rese interlocutori naturali di numerose altre confessioni cristiane e di altre religioni. Ma il pensiero del Papa non andato solo ai cristiani, ma a tutti i popoli del Medio Oriente che soffrono, e in particolare ai pi piccoli e i pi deboli. Continuiamo, ha detto, a vigilare come la sentinella biblica, sicuri che il Signore non far mancare il suo aiuto: Mi rivolgo, perci, a tutta la Chiesa per esortare alla preghiera, che sa ottenere dal cuore misericordioso di Dio la riconciliazione e la pace. La preghiera disarma linsipienza e genera dialogo l dove il conflitto aperto. Se sar sincera e perseverante, render la nostra voce mite e ferma, capace di farsi ascoltare anche dai Responsabili delle Nazioni. Il Papa ha dunque rivolto il pensiero alla dimensione della diaspora, notevolmente cresciuta in ogni continente, tema in primo piano nella plenaria della Congregazione per le Chiese Orientali: Occorre fare tutto il possibile perch gli auspici conciliari trovino realizzazione, facilitando la cura pastorale sia nei territori propri sia l dove le comunit orientali si sono da tempo stabilite, promuovendo al tempo stesso la comunione e la fraternit con le comunit di rito latino. 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