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Antidepressivi di vecchia generazione




Antidepressivi di vecchia generazione
(Chiamati antidepressivi triciclici e MAOI)
Nomi dei farmaci:
Adapin, Anafranil, Asendin, Aurorix, Aventyl, Desyrel, Dutonin, Elavil, Eldepryl, Emsam (skin patch) Endep, Eutonyl, Janimine, Ludiomil, Manerix, Marplan, Merital, Nardil, Nefadar, Norebox, Norpramin, Nortilen, Odranal, Pamelor, Parnate, Pertofrane, Remeron, Saroten, Serzone, Sinequan, SK-Pramine, Surmontil, Tofranil, Tryptizol, Typtanol, Vivactil, Wellbutrin, Zelmid, Zyban.
 
Effetti collaterali:
Confusione, Delirio, Fissazioni, Difficoltà nel pensare, Sonnolenza, Fortissima agitazione, Febbre Attacchi di cuore e ictus, Letargia, Danni al fegato, Ridotto numero di globuli bianchi (con rischio di infezioni) Reazioni maniacali, Problemi di memoria, Incubi, Sensazioni di panico, Scarsa concentrazione, Sedazione, Convulsioni. 
 
Avvertimenti generali e studi sugli antidepressivi di vecchia generazione:
20 Agosto 2004: Una revisione della Columbia University sui test clinici di Wellbutrin e antidepressivi SSRI, scopre che i giovani che li prendevano presentavano pensieri o atti suicidi. 
 
15 Ottobre 2004 : La FDA ordina alle case farmaceutiche di aggiungere un avvertimento racchiuso in un riquadro dal bordo nero ("black box") a tutti gli antidepressivi, avvertendo che questi farmaci potevano causare pensieri e azioni suicide in bambini e adolescenti. L'Agenzia dà anche l'ordine ai produttori di stampare guide mediche da allegare ad ogni prescrizione di antidepressivo e di informare i pazienti dei rischi. 
 
21 Ottobre 2004 : Il comitato neozelandese sugli effetti collaterali dei farmaci raccomanda di non somministrare ai pazienti minori di 18 anni gli antidepressivi di vecchia e nuova generazione a causa dei potenziali rischi di suicidio. 
 
30 Giugno 2005: la FDA avverte riguardo al rischio di un potenziale aumento di comportamenti suicidi in adulti sotto antidepressivi, ampliando così il precedente avvertimento che si riferiva solo a bambini e adolescenti. 
 
26 Settembre 2005: " La Gazzetta Italiana" (l'Agenzia ufficiale del governo italiano) pubblica una risoluzione dell'Agenzia Italiana del Farmaco che ordina di mettere un avvertimento sulle confezioni degli antidepressivi di vecchia generazione che dicesse che questi farmaci non potevano essere prescritti ai minorenni. La Gazzetta afferma inoltre che questi farmaci sono stati associati ad attacchi di cuore in persone di ogni età. 
 
28 Settembre 2005: Il British National Health Service's Institute for Health and Clinical Excellence avverte che " tutti gli antidepressivi comportano rischi significativi se dati a bambini e giovani."
 
Avvertimenti e studi specifici sugli antidepressivi di vecchia generazione
 
Wellbutrin
Altrimenti conosciuto come bupropione, questo antidepressivo viene prescritto per la "depressione " e per l'ADHD. Lo stesso farmaco è commercializzato nella forma " a lento rilascio" sotto il nome di "Zyban" per le persone che cercano di smettere di fumare. 
 
Può causare convulsioni con un tasso di quattro volte maggiore rispetto ad altri antidepressivi
 
Si sono verificati fatali attacchi di cuore in soggetti che soffrivano di disturbi del ritmo cardiaco. 
 
Altri effetti collaterali sono: agitazione, insonnia, irrequietezza, ansia, fissazioni, allucinazioni, episodi psicotici, confusione, perdita di appetito e paranoia. 
 
Alcuni adolescenti che hanno abusato di questo farmaco triturandolo e sniffandolo, hanno avuto convulsioni. 
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La verit presente in tutte le cose- Gangaji

"La presenza è la stessa, la presenza è continua. È la verità, ed è la continuità della presenza che va compresa. La presenza è permanente. Le esperienze di felicità o di infelicità si sovrappongono a questa presenza. Le esperienze di confusione o di chiarezza sono sovrapposte a questa pura presenza. La presenza non è un'esperienza. È più grande della mente, più grande delle emozioni, più grande delle circostanze. La presenza è sempre presente, su questo non può esserci confusione. Lascia che la confusione partecipi a questa presenza. Lascia che eoni di confusione entrino in questa presenza. Accogli la confusione [...]. Quando riconosci che la presenza è qui ed è continua, [...] questo annuncio si propaga nell'etere e attira la confusione, i dubbi e le paure. [...] Quando riconosci di essere presenza, la confusione, le paure e i dubbi vengono lasciati liberi. [...] Non sei tu a doverti liberare, tu sei già intrinsecamente libero. Ciò che deve essere liberato sono le idee che hai sovrapposto a te stesso. [...] Le sensazioni, belle o brutte sono tutte potenziali veicoli per questa scoperta sublime. Il segreto si scopre nell'istante in cui cessano tutte le attività tese a reprimere, nascondere, negare, fuggire, vincere, seguire o indulgere. Qualunque attività della mente cessa nell'istante dell'esperienza diretta. [...] Nell'agio o nel disagio si fa sempre la stessa scoperta; nella paura, nella noia, nel blocco, nella disperazione, nella beatitudine e nella gioia: in ogni esperienza. L'intero spettacolo delle percezioni e delle emozioni, spiacevoli o no, diventa un gioco che serve ad approfondire la rivelazione. Niente va sconfitto, occorre soltanto andargli incontro. Questa è l'indagine di sé ed è un'indagine che non ha fine. La coscienza illimitata è presente in tutti i pensieri, le forme, le emozioni e le esperienze. La verità è presente in tutte le cose, in tutti i fenomeni. [...] Finché vorrai fare alcune esperienze e non altre vivrai la schiavitù [...]. Ma se sei disposto a sperimentare tutto, scopri che l'esperienza della schiavitù è in realtà un'illusione. [...] Fatevi trovare" (pp. 127, 130-131).
.
Allora è il sentire una condizione o meglio una pre-condizione al di là di qualsiasi dualismo. La pratica non è produrre una particolare emozione, non è pensare un pensiero profondo o non pensare alcun pensiero, non è essere felici e nemmeno eliminare qualsiasi sofferenza. La pratica è abitare quella presenza nella quale si pensano i pensieri, si è in momenti di felicità e nei loro contrari, è quello stare in aderenza a sé stessi, quell'essere totalmente quello che si è, è quel sentire pieno, aperto, non reattivo, in abbandono, in completa partecipazione. È dimorare il reale, attraverso l'apertura, è quell'esperire il vuoto nel quale ciò che è, è. È quella protezione sempre presente, che realizzi solo se smetti di obiettare, di proteggerti, di parare i colpi. Allora è una esperienza di caduta di liberazione, dove le corazze sono state deposte, dove tutte le frasi fatte, le espressioni impostate, i percorsi reiterati, le abitudini introiettate, arrivano alla loro semplicità, al loro porto. Hai finalmente smesso con la chiacchiera, sei emerso, completamente affondato. È tutto un sentire.





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