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Antidepressivi di nuova generazione




Antidepressivi di nuova generazione
(chiamati anche inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o SSRI)
 
 
Nomi dei farmaci:
Celexa, Cipram, Cipramil, Citopam, Cymbalta, Deprax, Deroxat, Dobupal, Endronax, Effexor, Eufor, Faverin, Fluitine, Fluocim, Gladem, Lexapro, Lustral, Luvox, Paxil, Prisdal, Prozac, Psiquial, Sarafem, Sercerin, Seropram, Seroxat, Strattera, Symbyax (mix di antidepressivi e antipsicotici) Tolrest, Veritina, Vestra, Zoloft.
 
Effetti collaterali:
Agitazione, Forte irrequietezza, Ansia, Strani sogni, Confusione, Fissazioni, Intontimento, Allucinazioni, Mal di testa, Attacchi di cuore, Ostilità, Ipomania (eccitazione esagerata), Impotenza, Insonnia, Perdita di appetito, Manie, Perdita di memoria, Nausea Attacchi di panico, Paranoia, Episodi psicotici, Irrequietezza, Attacchi apoplettici, Disfunzioni sessuali, Pensieri o comportamenti suicidi, Comportamenti violenti, Perdita di peso, Sintomi depressivi dopo l'interruzione dell'assunzione. (1)
 
Avvertimenti generali e studi sugli antidepressivi di nuova generazione (SSRIs):
1997: Candace B. Pert, Professore di ricerca al Centro di Medicina della George Town University a Washington D.C. scrisse che gli SSRIs "possono anche causare problemi cardiovascolari in alcune persone predisposte dopo un uso prolungato, cosa che è diventata una pratica comune nonostante la mancanza di studi sulla sicurezza". 
 
22 Marzo 2004: L'FDA avverte che gli SSRI potrebbero causare "ansia, agitazione, attacchi di panico, insonnia, irritabilità, ostilità, impulsività, forte irrequietezza, ipomania (eccitazione esagerata) e fissazioni (psicosi caratterizzata da emozione esaltate, manie di grandezza)." 
 
20 Agosto 2004 : Una revisione sui test clinici pediatrici di Zoloft, Celexa, Effexor, Paxil, Prozac e altri antidepressivi della generazione precedente, condotta alla Columbia University, scopre che i giovani che li avevano presi, potevano essere soggetti ad azioni o pensieri suicidi. 
 
2004: La British Healthcare Products Regulatory Authority, l'autorità inglese simile alla FDA, mette in circolazione degli ordini di sicurezza che proibivano di dare ai bambini la maggior parte degli SSRI perchè alcuni dati provenienti da test clinici mostravano un aumento considerevole dei risultati dannosi, inclusa l'ostilità. 
 
15 Ottobre 2004: L'FDA ordina alle compagnie farmaceutiche di aggiungere un avvertimento "scatola nera" (black box) in tutte le confezioni di antidepressivi, perché tutti questi farmaci potevano causare pensieri ed azioni suicide in bambini ed adolescenti. L'Agenzia dà l'ordine ai produttori di stampare e distribuire guide mediche con ogni prescrizione di antidepressivo e di informare i pazienti dei rischi. 
 
21 Ottobre 2004: New Zealand Medicines Adverse Reactions Committee raccomanda di non somministrare ai pazienti minori di 18 anni gli antidepressivi di vecchia e nuova generazione a causa dei potenziali rischi di suicidio. 
 
Dicembre 2004: The Australian Therapeutic Goods Administration dice che i bambini e gli adolescenti ai quali erano stati prescritti antidepressivi SSRI dovevano essere tenuti sotto controllo a causa dell'emergenza di pensieri suicidi; "in uno studio sul Prozac si osserva un aumento di effetti psichiatrici collaterali (atti e pensieri suicidi, autolesionismo, aggressione, violenza). 
 
9 Dicembre 2004: La European Medicines Agency's Committee for Medicinal Products for Human Use, che rappresenta 25 paesi europei, esorta a cambiare le informazioni sul prodotto riguardanti gli antidepressivi, e raccomanda di segnalare i rischi di comportamenti suicidi in bambini e adolescenti, e sulle reazioni di astinenza dal farmaco. Tutto ciò viene riaffermato nell'aprile 2005 aggiungendo che questi farmaci aumentavano il comportamento violento e suicida nei giovani. 
 
18 Febbraio 2005: Uno studio pubblicato sul " British Medical Journal" stabilisce che gli adulti sotto antidepressivi SSRI hanno una tendenza a suicidarsi due volte maggiore rispetto ai pazienti a cui era stato dato il placebo (un farmaco senza nessun effetto; non contiene alcun principio attivo, che viene somministrato ad alcuni pazienti nei test clinici con lo scopo di determinare le caratteristiche del nuovo farmaco). 
 
30 Giugno 2005: L'FDA avverte riguardo il rischio di un potenziale aumento di comportamenti suicidi in adulti sotto antidepressivi, ampliando così il precedente avvertimento che si riferiva solo a bambini e adolescenti. 
 
16 Luglio 2005: Joanna Moncrieff, docente di psichiatria alla "University College London " conduce uno studio pubblicato successivamente dal " British Medical Journal " dal titolo "l'efficacia degli antidepressivi sugli adulti". In questo studio viene dimostrato come gli antidepressivi, in particolare gli SSRI, non hanno più effetto del placebo e non riducono la depressione. In un'intervista a proposito di questo studio, la dr.ssa Moncrieff dichiara " Il punto è che non abbiamo alcuna prova che questi farmaci funzionino." 
 
Agosto 2005: La Australian Therapeutic Goods Administration evidenzia una relazione tra l'assunzione di SSRI e il suicidio, l'akathisia (forte irrequietezza), il nervosismo e l'ansia negli adulti; scopre inoltre che sintomi simili potevano verificarsi con l'interruzione delle terapie. 
 
19 Agosto 2005: The European Medicines Agency's Committee for Medicinal Products for Human Use pubblica un durissimo avvertimento contro l'uso di antidepressivi SSRI nei bambini, affermando che questi farmaci causavano pensieri e atti suicidi, aggressioni, ostilità e rabbia. 
 
22 Agosto 2005: I ricercatori norvegesi scoprirono che gli adulti sotto antidepressivi avevano una tendenza al suicidio potenzialmente sette volte maggiore rispetto a pazienti che avevano preso il placebo. (15)
 
1 Maggio 2006: Uno studio su American Journal of Psychiatry rivela che gli anziani che avevano preso antidepressivi SSRI come Prozac, Paxil e Zoloft avevano una tendenza al suicidio quasi cinque volte maggiore durante il primo mese di quelli che prendevano altre classi di antidepressivi. 
 
Avvertenze sull'assunzione di antidepressivi di nuova generazione durante la gravidanza:
5 Febbraio 2005: Un'analisi dell'Organizzazione Mondiale della Sanità rivela che i bambini le cui madri prendevano antidepressivi SSRIs durante la gravidanza potevano soffrire di crisi d'astinenza. 
 
7 Settembre 2005: La "Australian Therapeutic Goods Administration" avverte che gli antidepressivi SSRIs presi durante la gravidanza causavano " effetti da astinenza molto drastici e a volte letali" 
 
27 Settembre 2005: La FDA avverte che il Paxil e gli altri antidepressivi SSRIs presi durante il primo trimestre di gravidanza potevano causare un aumento del rischio di malformazioni nel nascituro, incluse quelle cardiache. 
 
6 Febbraio 2005: Uno studio pubblicato negli Archives of Pediatrics and Adolescent Medicine 
determina che quasi un terzo dei neonati le cui madri avevano preso antidepressivi SSRIs durante la gravidanza avevano sintomi di astinenza che includevano forti pianti, tremori, e disturbi del sonno. 
 
10 Marzo 2006: "Healh Canada" pubblicò un avvertimento per le donne in gravidanza che prendevano antidepressivi SSRI evidenziando il rischio di rare malformazioni a polmoni e cuore. 
 
Avvertimenti su specifici antidepressivi di nuova generazione:
 
Cymbalta
30 Giugno 2005: L'FDA avverte che il più recente antidepressivo Cymbalta poteva aumentare i pensieri e i comportamenti suicidi nei giovani pazienti che li assumevano.
 
17 Ottobre 2005: L'FDA ordina alla Eli Lilly & Co. di aggiungere sul foglietto illustrativo del Cymbalta un avvertimento riguardo ai rischi di danni al fegato che questo comportava. 
 
Paxil
8 Dicembre 2005: La FDA avverte che il Paxil preso durante il primo trimestre di gravidanza poteva causare un aumento del rischio di malformazioni nel nascituro, incluse quelle cardiache. 
 
12 Maggio 2006 : GlaxoSmithKline, il produttore di Paxil, spedisce una lettera ai dottori dicendo che il suo antidepressivo aumenta il rischio di suicidio negli adulti. E' stato il primo avvertimento di questo tipo da parte di un produttore. 
 
Strattera
17 Dicembre 2004: L'FDA richiede una modifica del foglietto illustrativo dello Strattera che includesse la frase" Gravi danni al fegato potrebbero sfociare nel collasso di quest'ultimo causando il decesso o la necessità di un trapianto in una piccola percentuale di pazienti." 
 
L'assunzione dovrebbe essere sospesa nei pazienti che sviluppano l'ittero (condizione che causa il colore giallo della pelle, degli occhi e dei fluidi corporei) o danni al fegato. L'FDA nota: "L'etichetta avverte che gravi danni al fegato potrebbero sfociare nel collasso di quest'ultimo causando il decesso o la necessità di un trapianto in una piccola percentuale di pazienti." 
 
Alcuni segni di danni al fegato sono l'ittero, colore scuro delle urine, sintomi inspiegabili simili all'influenza, debolezza della parte superiore destra dell'addome e sensazione di prurito su tutta la pelle (causata dall'irritazione delle terminazioni nervose). 
 
Altri comuni effetti collaterali sono mal di testa, dolori addominali, nausea e vomito, anoressia (disturbi dell' alimentazione) e perdita di peso, nervosismo, sonnolenza. 
 
29 Settembre 2005: La FDA ordina alla Eli Lilly & Co. di modificare il foglietto illustrativo dello Strattera aggiungendo un avviso evidenziato in un riquadro riguardo l'aumento dei pensieri suicidi in bambini e adolescenti durante l'assunzione del farmaco. 
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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare



Sognare il mare cosa significa?

Il mare è una delle tante presenze fisse dei nostri sogni: le grandi distese d'acqua salata compaiono spessissimo nei nostri sogni. Talvolta il mare è agitato, altre volte è calmo e liscio come una tavola, altre volte nei sogni viviamo veri e propri maremoti. Calcolando che il mare è collegato alle profondità dell'inconscio e al mistero che da sempre circonda la vita, è facile intuire come spesso questo genere di sogni ci lasci una sensazione strana.

Il mare nei sogni è collegato alla vita: una sorta di madre da cui nasce la vita e il nutrimento, come il brodo primordiale dove si svilupparono le primissime forme di vita. Questa valenza del mare è evidente anche nell'etimologia della parola mare, somigliante a mare anche in francese. Il mare non è sempre calmo e piacevole, può anche scatenare la sua forza terribile con maree, e possono esserci anche nei sogni inondazioni e maremoti. Nei sogni il mare mosso è il modo in cui l'inconscio riesce a comunicare emozioni molto forti e straripanti.

Il mare è anche l'inconscio collettivo: unisce paesi e continenti lontani, rinnovandosi di continuo. Il mare è anche incertezza, molteplicità, ampiezza, esistenza di molteplici possibilità. Il mare è in effetti un elemento molto ambivalente: da un lato è simboleggia la curiosità, l'energia vitale che ci spinge a espanderci, dall'altra la paura per la sua imprevedibile immensità.

Sognare il mare: i numeri della smorfia napoletana
Se avete sognato il mare giocate il numero 1, se era calmo il 61, se era mosso l'8, un naufragio il 66, una passeggiata sulla battigia il 35, cadere in mare il 2.

Fonte interpretazione-sogni.com

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