Faredelbene.net



medicina -> Peter Breggin: Farmaci psichiatrici - bombe mortali a orologeria


Peter Breggin: Farmaci psichiatrici - bombe mortali a orologeria




Gli psicofarmaci sono più pericolosi di quanto non si possa immaginare. Se non te ne sono ancora stati prescritti, sei tra i pochi fortunati. Se tu o una persona cara state assumendo farmaci psichiatrici, c'è speranza, ma è necessario capire i pericoli e come ridurre al minimo il rischio.

 

Gli Psicofarmaci non curano

 
"Tutte le classi di psicofarmaci provocano gravi e pericolose reazioni da sospensione e, per sicurezza, è prudente ritenere che qualsiasi farmaco psichiatrico possa causare astinenza. A tutt'oggi, non ci sono prove sostanziali e convincenti sull'utilità a lungo termine di qualsiasi farmaco psichiatrico. Trattamenti farmacologici psichiatrici per mesi o anni, non hanno basi scientifiche, e il rapporto rischio - beneficio è enormemente sbilanciato verso il rischio."
Molti studi, basati su scansioni del cervello umano o indagini autoptiche su animali, hanno dimostrato come
 

i farmaci antipsicotici (sia vecchi sia nuovi) causino il restringimento (atrofia) del cervello. 

 
I nuovi " atipici ", in particolare, causano una sindrome metabolica ben documentata: eccesso di zucchero nel sangue, diabete, aumento del colesterolo, obesità e ipertensione. 
Producono anche pericolose aritmie cardiache e morte improvvisa inspiegabile e riducono in modo significativo la longevità. 
Inoltre, causano tutti i problemi dei vecchi farmaci, come Thorazine and Haldol, compresa la discinesia tardiva, un disturbo del movimento doloroso, in gran parte permanente e talvolta invalidante causato da danni cerebrali e interruzioni biochimiche.
 
 
Nonostante i loro enormi rischi, i nuovi farmaci antipsicotici sono frequentemente utilizzati "off-label" (per indicazioni non autorizzate, non comprese nella scheda tecnica) per trattare ansia e depressione, insonnia e comportamento nei bambini. 
Due vecchi farmaci antipsicotici, Reglan e Compazine, sono utilizzati per problemi gastrointestinali, e anche a basse dosi o per brevi periodi, anche questi possono causare problemi, tra cui la discinesia tardiva.
 
Molti medici li prescrivono come cura per l'insonnia, senza fornire un'adeguata informazione sui rischi ai loro pazienti, inconsapevolmente esposti a tutti i pericoli dei farmaci antipsicotici.
 
Le Benzodiazepine, comunemente prescritte come ansiolitici e sonniferi, peggiorano la memoria e altre capacità mentali. 
Gli studi dimostrano che spesso portano ad atrofia e demenza in seguito a uso prolungato. Dopo l'astinenza,
 

gli individui esposti a questi farmaci sperimentano anche molteplici problemi persistenti tra cui disfunzioni della memoria e cognitive, instabilità emotiva, ansia, insonnia e disagi muscolari e neurologici. 

 
Per questo, molte persone non possono smettere di prenderli e ne diventano dipendenti in maniera cronica. Questo può accadere anche dopo solo sei settimane di esposizione .
 
Altre classi di sonniferi pongono problemi simili alle benzodiazepine, tra cui la memoria e altri problemi mentali, dipendenza e astinenza difficile. Possono causare molti stati mentali e comportamenti anomali, compreso un pericoloso sonnambulismo.
 

Tutti gli psicofarmaci - di qualsiasi classe - possono causare danni al cervello e disfunzione mentale duratura se utilizzati per mesi o anni.

 
Anche se i dati di ricerca non coprono tutti i possibili farmaci appartenenti a tutte le singole classi, è prudente e più sicuro presumere che i rischi di danni cerebrali e disfunzione mentale permanente, e quello di astinenze pericolose, si applichino a tutti i singoli farmaci psichiatrici. Tutto questo in assenza di prove sostanziali e convincenti sulla loro utilità e beneficio a lungo termine.
 
La soluzione più sicura è quella di evitare di iniziare ad assumere psicofarmaci. 
E' ora di ritornare ad approcci psicologici, educativi e sociali.
 
American Free Press, 6 gennaio, 2014 
di Peter Breggin , Psichiatra
 
Peter R. Breggin, psichiatra con studio privato ad Ithaca - New York, è stato chiamato "La Coscienza della psichiatria" per i suoi decenni di sforzi che hanno avuto successo nel riformare il campo della salute mentale. 
Il suo lavoro scientifico e didattico ha fornito le basi per la critica moderna di psicofarmaci ed ECT (terapia elettroconvulsivante, elettroshock), spianando la strada alla diffusione di terapie di cura più efficaci. E' autore di decine di articoli scientifici e di più di venti libri.
 
 
Referral ID: 1248



Ti piace il nostro sito ?

Ricevi gratuitamente gli articoli più belli via mail. Ci impegneremo ogni giorno per farvi conoscere notizie interessanti!

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!


MisterDomain.EU

Articoli Recenti

PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





Categorie

letteratura
letteratura
antroposofia
antroposofia
autismo
autismo
animali
animali
miti e leggende
miti e leggende
musica
musica
psicosomatica
psicosomatica
artisti
artisti
attualit
attualit
vegan & co.
vegan & co.
medicina
medicina
itinerari
itinerari
misteri e paranormale
misteri e paranormale
fisica quantistica
fisica quantistica
simboli e archetipi
simboli e archetipi


design & developed by impulsiva.net
All Right is Reserved © faredelbene.net - Condizioni Privacy - Obiettivi
 
 

Non mostrare piú / Sono gia iscritto

Ti piace il nostro sito ?

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!