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Curare l'insonnia con rimedi di omeopatia




Curare insonnia e disturbi del sonno con i rimedi dell'omeopatia

Sono molti i rimedi che i medici omeopati possono proporre a una persona che soffre di insonnia. Le caratteristiche dell’insonnia di quella persona insieme alle sue note individuali guideranno la scelta del rimedio più adatto. Tra i rimedi omeopatici indicati scegliete dunque quello a voi più vicino e assumetelo secondo le modalità indicate. Continuate il trattamento per tre settimane. Se entro questo periodo di tempo non notate miglioramenti del sonno, provatene un altro o consultate un omeopata qualificato. Poiché alcune sostanze e piccoli odori possono annullare i benefici dei rimedi omeopatici ricordiamo di non usarli insieme ai rimedi aromaterapici.

Ignatia amara: quando i continui risvegli celano una rabbia repressa

È il rimedio omeopatico da preferire quando l’insonnia è causata da shock o stress emozionali e affettivi (separazioni improvvise, lutti inattesi). La persona che più beneficia di Ignatia è affaticata, lunatica e sempre di malumore. Sbadiglia e sospira spesso. Nel sonno manifesta spasmi degli arti e i sogni liberano rabbia e tensioni.

- Come usarla: ignatia amara va assunta alla 9 CH, 5 granuli un'ora prima di andare a dormire.

Arnica montana: quando ti rigiri e non riesci a prender sonno

È il rimedio ideale per l’insonnia che segue a un superlavoro fisico con affaticamento muscolare. Caratteristiche importanti per la scelta del rimedio sono la sensazione di indolenzimento muscolare e un’evidente scomodità del letto, legata alla percezione di estrema durezza del materasso, che causa un continuo ed estenuante rigirarsi.

- Come usarla: arnica montana va assunta alla 9 CH, 5 granuli un’ora prima di coricarsi.

Coffea cruda se il cervello continua a lavorare e non stacca mai

Ricavato dal seme verde della pianta di caffè, Coffea cruda è un rimedio omeopatico molto utile in caso di insonnia da iperattività mentale. La mente è sveglia, il pensiero incessante, grande l’afflusso di idee. È un’insonnia legata a forti emozioni, che si accompagnano a tremori, irritabilità e agitazione per buone notizie e nuove idee positive. Il sonno è più volte interrotto nell’arco della nottata e non è mai ristoratore.

- Come usarla coffea cruda va assunta alla 9 CH, 5 granuli un'ora prima di andare a letto.

Nux vomica ferma quei fastidiosi e irritanti risvegli precoci

Nux vomica è un rimedio eccellente per persone irritabili, con insonnia da sospensione di sedativi ipnotici tradizionali, da eccessivo stress psichico, da eccessi alimentari o alcolici. Indicato specialmente per chi si sveglia la mattina molto presto e non riesce più ad addormentarsi e per chi si sveglia più volte nella notte alzandosi al mattino irritato e arrabbiato per non aver chiuso occhio.

- Come usarla: Nux vomica va assunta alla 9 CH, 5 granuli un'ora prima di andare a dormire.

Fonte Riza

Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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