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Reishi, il fungo dell'immortalit




Un vero concentrato di vitamine...

 
Reishi è un antichissimo rimedio naturale contro l’invecchiamento.In questa pagina troverete tutte le informazioni inerenti il fungo  Ganoderma Lucidum o Reishi. E’ chiamato “elisir di lunga vita” per le sue proprietà organolettiche. Vediamo le sue caratteristiche in dettaglio .
Il Ganoderma, contiene minerali come il ferro, lo zinco, il rame, manganese, potassio, calcio, vitamine del gruppo B1,B2,B6,B9, vitamina E, aminoacidi, polisaccaridi e steroli. In Oriente Reishi è utilizzato da millenni e , in Cina lo conoscono come Ling Zhi mentre in Giappone prende il nome di Reishi .
Leggiamo le proprietà incredibili di Reishi , tratto dal libro di Valentina Bianchi, “I Funghi medicinali” Ed.L’Età dell’Acquario 
Il Ganoderma Lucidum o Poliporo verniciato, è una specie annuale che cresce, solitamente a gruppi, su ceppi di latifoglie, in particolare querce e castagni, talvolta olivi, o su legno interrato, in zone settentrionali temperate.Il Ganoderma Lucidum, viene definito “fungo fantasma”, perché è molto raro scovarlo. In Giappone cresce su susini centenari ed è pertanto molto difficile trovarlo casualmente…
Il fungo è impiegato come medicamento in Oriente fin dai tempi antichi. Si trovano prove del suo utilizzo risalenti a oltre 4000 anni fa. Questo poliporo è annoverato, insieme al ginseng, nel più antico erbario cinese, e anche il Shinnoh Honsohkyo  , l’erbario giapponese, lo cita tra le “erbe di categoria superiore”, che si possono assumere senza limiti. Lo definisce addirittura “Erba degli Dei”. Chiamato “Fungo dell’Immortalità”, il Ganoderma Lucidum è conosciuto in cina con il nome di Ling Zhi e in Giappone con quello di Reishi…
 

Ancora oggi questo fungo è annoverato tra le 10 sostanze terapeutiche naturali più efficaci esistenti al mondo.

 
Il Reishi è giudicato un adattogeno, un regolatore e normalizzatore delle funzioni organiche e quindi risponde in maniera diversificata ai bisogni individuali del singolo soggetto. E’il rimedio che più induce uno stimolo generale capace di fronteggiare le situazioni patologiche associate all’invecchiamento. Le principali proprietà di Ling Zhi sono : stimolanti, depurative, cardiotoniche, rinforzanti del sistema immunitario, antiossidanti, antiaging, ricostituenti, tonificanti.
Un’attività importante del fungo è quella antinfiammatoria. Il reishi contiene sostanze con azione simil cortisone, che però non provocano gli effetti collaterali causati da questa molecola. Per la Medicina Tradizionale Cinese  il Ling Zhi apporta energia a cuore, milza, polmoni, fegato e reni”
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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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