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Il mese di marzo nella medicina cinese




Il mese di marzo nel  calendario occidentale è il mese di entrata nella primavera

 Nel calendario cinese questo mese  appartiene ancora alla stagione primaverile iniziata in febbraio e quindi all’elemento legno, in stretta correlazione con l’organo fegato. Ma anche con il grosso intestino o Da Chang che è l’organo di questo mese, esattamente come il polmone è l’organo del mese di febbraio.

E’ interessante sapere che, usando i Ba gua ovvero la rappresentazione con gli esagrammi del Yi Jing, il legno yin ha la stessa rappresentazione grafica del canale del polmone e il legno yang quella del canale del grosso intestino. Questi due organi sono quelli dei due mesi considerati primaverili e il legno è l’elemento della primavera. Questa esatta coincidenza non è presente per gli altri elementi.

Nella medicina cinese il grosso intestino annotato  dalla nomenclatura internazionale con LI ( large intestine), fa parte del Yang ming che tradotto significa grande yang ed è considerato lo strato e  i tessuti organici più riccamente nutriti di sangue e di energia dell’intero corpo. Ecco che è facile capire che il grosso intestino  potrà frequentemente soffrire di eccessi sia di origine alimentare che emozionale.

Non credo sia di nuovo un caso se in questa stagione le patologie più frequenti sono rappresentate dalle sindromi allergiche, patologie che possono coinvolgere  sia il sistema digestivo che respiratorio. Che si parli di pollinosi, di allergie crociate o di allergie e di intolleranze alimentari, le possibili cause  vanno nella maggioranza dei casi ricercate  nell’ intestino, maggior serbatoio del sistema immunitario dell’organismo.

Partiamo dall’anatomia del grosso intestino; intanto rappresenta l’ultimo pezzo del sistema digestivo, a differenza dell’intestino tenue che lo precede, l’intestino crasso detto anche colon, è molto più corto, presenta un diametro più grosso, pareti più spesse con una muscolatura liscia più rappresentata e  pareti interne non  lisce ma costituite da multiple invaginazioni. Inoltre questo segmento dell’intestino è molto meno mobile poiché ancorato attraverso dei fasci fibrosi  e va a costituire una specie di cornice all’interno dell’addome. Caratteristiche anatomiche che favoriscono la progressione della  massa materiale.

Nell’intestino tenue il materiale che transita è francamente liquido, grazie alla enorme quantita di liquidi secreti da parte  di tutto il sistema digestivo. Pensate  che in media si considera che 2 litri di liquidi vengono introdotti con la dieta e ben 7 litri  vengono secreti da parte delle  varie ghiandole dell’apparato digestivo.

Nel tenue o piccolo intestino il materiale ingerito viene quindi fortemente diluito e modificato da una quantità molto estesa di sostanze chimiche o enzimi digestivi,  per poter arrivare alle sostanze nutrizionali primordiali: monosaccaridi, aminoacidi, acidi grassi  usati dal corpo come fonte di energia ma anche come veri e propri mattoni, non dimentichiamo i sali minerali, l’acqua e numerose scorie ovvero elementi chimici di scarto.

Un processo chimico complessissimo dove l’intestino tenue svolge un ruolo quasi come  fosse un lunghissimo alambicco. In questo primo segmento intestinale vengono riassorbiti circa 8, 5 litri di liquidi, infatti le pareti intestinali sono interamente ricoperte di villi in grado di aumentare la superfice assorbente in modo esponenziale.

Nell’intestino crasso il riassorbimento di liquidi è considerato pari a 0,5 litri,  il materiale passa da semi liquido nel colon ascendente a compatto e denso nel suo ultimo tratto chiamato sigma.

Solo nel colon  avviene quindi la vera formazione delle feci, e precisamente dal trasverso al sigma. Ma cosa sono le feci ? Scorie provenienti dalla digestione dei diversi alimenti che possiamo definire cataboliti ad azione più o meno tossica, materiale non digeribile come le fibre vegetali, materiale non digerito in caso di transito accelerato e infine i batteri, tantissmi batteri.

Si considera che nello stomaco la quantità di batteri sia pari a 103, nel tenue passerebbero da 105 a 107 e nel colon ve ne sarebbero circa 1012. Questa abbondante  flora batterica è fondamentale per produrre le vitamine B e K, ma anche per facilitare le digestione l’assimilazione dei cibi,  limitare l’insorgenza di possibili infezioni batteriche e virali e infine stimolare il sistema immunitario.

La flora batterica intestinale è quindi molto utile per l’organismo quando sana, ma può per diversi motivi modificarsi a favore di colonie potenzialmente più nocive e perverse, fra i batteri di questo tipo citiamo L’Escherichia, il Bacteroides, la Veillonella, il Clostridium, il Proteus, lo Staphylococcus e lo Pseudomonas. Questi batteri quando presenti possono aumentare la produzione di gas intestinali, favorire la produzione di diverse sostanze tossiche, stimolare la formazione di cataboliti potenzialmente cancerogeni, e dare occasionalmente patogenicità ovvero franche infezioni locali.

Si fa un gran parlare di fermenti lattici e probiotici sia nei prodotti caseari che da parte di molte case farmaceutiche ma attenzione; sono pochi i prodotti in commercio realmente efficaci per colonizzare in modo permanente l’intestino a favore di un flora batterica sana.

Intanto i prodotti caseari contengono batteri specifici per i bovini o caprini e non adatti all’uomo ovvero non specie-specifici o umano compatibili. Il che significa che non sono in grado di formare colonie permanenti ma solo colonie definite transienti.  Fra i vari “batteri buoni” esistono rapporti sinergici e talora competitivi, e non sempre l’associazione tra diversi ceppi è idonea per potenziarne l’effetto.

Infine la produzione dei probiotici deve consentire un’alta sopravvivenza, ovvero la capacità da parte di un numero sufficientemente elevato di batteri di superare l’acidità gastrica. Anche la conservazione del prodotto è di fondamentale importanza. Insomma i più comuni prodotti da banco molto spesso non rispondono a queste caratteristiche e quindi non sono dei veri e propri probiotici.

Un’altra frequente causa di formazione di colonie perverse può essere data dalla presenza di  incrostazioni fecali sulle pareti dell’intestino. Non vi è da stupirsi ne da scandalizzarsi, il colon è come un tubo di scappamento o una ciminiera e con il passare del tempo si sporca e si incrosta di materiale fecale anche di vecchia data. Ecco perché nella medicina Ayurvedica la pulizia dell’intestino riveste a tutt’oggi un ruolo di fondamentale importanza.

L’Idrocolon terapia è una recente tecnica di lavaggio dell’intestino nella quale si introduce nel  retto una sonda con doppia via, una in uscita e una in entrata, questo consente di far circolare nel colon una grande quantità di acqua che può raggiungere diversi livelli senza produrre eccessive dilatazioni e tensioni addominali, talora anche molto fastidiose e dolorose come nella pratica del clistere. L’idrocolon terapia, fatta  in questa particolare stagione dell’anno, può portare notevoli benefici a tutto l’organismo e non solo al colon.

Si raccomanda inoltre  in questo periodo sopratutto se il vostro intestino è sensibile, di limitare l’assunzione delle sostanze potenzialmente più irritanti; i latticini e derivati dal latte, gli zuccheri e le farine raffinate. E di prestare una maggior attenzione al vostro alvo. La consistenza delle feci non deve essere ne secca ne troppo pastosa; il colore, anche se dipende da cosa avete mangiato, non deve essere troppo chiaro ne troppo scuro, l’odore non deve essere troppo intenso, le feci dovrebbero galleggiare e infine la regolarità deve essere giornaliera da un minimo di una evacuazione al massimo di tre evacuazioni al giorno.

Due evacuazioni al giorno, una al risveglio e una  nel pomeriggio si possono considerare ideali, in quanto l’orario del grosso intestino è tra le 5 e le 7 del mattino e quella del piccolo intestino tra 13 e le 15; in  queste e due fasce orarie l’intestino  riceve una maggior attivazione energetica che di solito porta ad un possibile quanto auspicabile svuotamento nelle ore immediatamente successive.

Un lavoro sporco penserete voi ma fondamentale;  il grosso intestino è infatti un organo importantissimo per la salute, anche se troppo spesso trascurato e poco considerato. E’ considerato da molti autorevoli ricercatori e medici la fonte di numerose patologie sistemiche e la base per una pelle sana e luminosa e, secondo gli antichi indiani, la sua salute e pulizia sono indispensabili per il benessere psicofisico e per aumentare la longevità.

Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

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E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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