Faredelbene.net



medicina naturale -> massaggi -> Massaggio Tui Na


Massaggio Tui Na




I due ideogrammi che formano la parola Tui Na ( “Tui”, spingere, “Na”, afferrare,) già in uso prima della dinastia Ming, definiscono una tecnica di massaggio cinese di origini antichissime dalla quale sono originate le scuole giapponesi di Shiatsu, le scuole contemporanee di riflessologia plantare, di digitopressione e di micromassaggio

Il Tui Na si applica utilizzando un insieme di metodi di massaggio e di mobilizzazioni articolari (spingere, premere, sfregare, picchiettare, pinzettare, scuotere, vibrare, impastare, ecc…). Queste diverse sollecitazioni provocano una stimolazione dei canali energetici (meridiani), regolando Yin e Yang, cioè i due stati dell’energia strettamente interdipendenti considerati nella medicina cinese come riferimenti assoluti per la cura e il benessere della persona e garantendo la circolazione del “Qi”, l’energia vitale-interna del corpo umano.

In Cina si sostiene che tra i principali effetti benefici del Tui Na ci sono:
- La regolazione dell’attività del sistema nervoso;
- Il rafforzamento delle capacità immunitari del corpo rispetto alla possibilità di ammalarsi;
- Il miglioramento del nutrimento dei tessuti, della circolazione del sangue, dell’elasticità delle articolazioni.

Il Massaggio tradizionale cinese, in virtù della lunghissima documentazione storica che lo collega ai primordi della civiltà cinese, presenta caratteristiche molto diverse da quello occidentale. Inoltre, essendo nato nell’ambito di una medicina diversa si fonda su principi differenti: la teoria yin e yang, ad esempio, la legge dei cinque movimenti, quella delle tre sostanze fondamentali, la teoria degli organi e dei visceri. Ciò che la caratterizza maggiormente è il rispetto e il collegamento con il principio dei meridiani principali e secondari, lungo i quali sono localizzati i punti dell’agopuntura. Questi percorsi energetici mettono in comunicazione l’esterno dell’organismo con l’interno, gli organi e i visceri con la superficie cutanea, l’alto con il basso, la regione posteriore con quella anteriore. Proprio la teoria dei canali energetici consente al massaggio cinese di essere maggiormente efficace e in grado di curare patologie interne, degli organi e dei visceri e non solo di quelle a carico dell’apparato locomotore o neuromotorie.


In particolare il Tui Na è in grado di agire con efficacia contro la cefalea tensiva e mista, l’insonnia, la stipsi, la diarrea, le dispepsie, le lombalgie, le cervicalgie, le periartriti scapolo-omerali.
Un altro campo di applicazione è la patologia sportiva: è stato riscontrato come il Tui Na possa essere molto utile nella preparazione atletica e nel miglioramento del rendimento fisico-sportivo in generale.
Nel Regno Unito ed in Francia viene utilizzato in età pediatrica in special modo per i disturbi a carico dell’apparato respiratorio e digestivo o nei ritardi nello sviluppo. Nei suoi aspetti più elementari può essere insegnato anche a chi non ha conoscenze di medicina Cinese e alcune scuole hanno da diverso tempo organizzato dei brevi corsi per avvicinare i genitori a questa tecnica. Risulta efficace in generale per vari disturbi e malattie del lattante e nella prima infanzia: febbre, tosse, raffreddore, diarrea, stipsi, coliche gassose, problemi legati al sonno; esso agisce su zone specifiche del bambino e va ad agire in modo molto simile all’applicazione degli aghi per l’adulto. È di grande utilità nei bambini nella prevenzione delle malattie invernali per rinforzare il sistema immunitario, per tutti quei casi di mal di gola, otiti o bronchiti ricorrenti e allergie respiratorie
La Ginecologia rappresenta un altro importante campo di applicazione per il Tui Na; attraverso il riequilibrio energetico riesce ad attenuare il dolore mestruale e regolarizzare il ciclo. Viene utilizzato con successo nelle sindromi premestruali e in tutti i casi in cui si riscontra irritabilità, scompensi umorali, tensioni e dolore al seno, gonfiore addominale e soprattutto in menopausa.

Il Trattamento

Il Tui Na viene applicato alla persona che dovrà essere a digiuno e non dovrà assumere alimenti per almeno un’ora dopo il trattamento. La tecnica comincia sempre con manipolazioni leggere e superficiali e prosegue con l’alternanza di manovre leggere ed energiche. Il paziente non dovrà alzarsi bruscamente dopo la seduta ed è possibile che alcuni giorni dopo il massaggio egli possa avvertire una riacutizzazione dei disturbi ma che è comunque normale e transitoria. Le reazioni fisiche che ci si deve attendere dopo il trattamento e che denotano fenomeni positivi dell’organismo sono: l’aumento della sudorazione, la stanchezza, la sonnolenza, l’aumento della minzione. Come controindicazioni al Tui Na bisogna ricordare lo stato di gravidanza e le patologie dermatologiche.
Diversamente da altri tipi di massaggi orientali, quello Tui Na prevede tecniche più varie e complesse e che vanno a mobilizzare le articolazioni; per questo è necessaria da parte di chi applica il massaggio una buona conoscenza dell’anatomia e della fisiologia osteo-artro-muscolare e della cinesiologia. Le manovre utilizzate sono numerose e si basano su azioni di sfioramento, impastamento, afferramento, rotazione, mobilizzazione attiva e passiva, spesso simili a quelle usate in massoterapia, rivolte a ridurre le contratture muscolari, mobilizzare le articolazioni e migliorare la microcircolazione.
Tutto il trattamento va ad insistere, secondo i principi tradizionali, sui punti energetici formati in corrispondenza dei meridiani attraverso cui scorre il “Qi”; a seconda delle diverse tecniche utilizzate è possibile diversificare la stimolazione ed agire in maniera mirata su alcune zone .

Le tecniche più usate sono:

- An Fa: pressione col pollice, gomito, palmi
- Tui Fa: Spinta attraverso l’eminenza tenar (alla base del pollice), il palmo o il pollice
- Dian Fa: stimolazione puntiforme
- Nie Fa: Azione fra pollice e indice di cute e ipoderma come un “pizzicotto”
- Ne Fa: Presa con una o due mani su tessuti profondi (strato del muscolo)
- Rounian Fa: Rotazione circolare e ellittica con spostamento progressivo in avanti
- Anya Fa: Pressione verticale con la punta delle dita o il palmo della mano, con leggera vibrazione e talvolta movimenti passivi
- Youndong Fa: Mobilizzazione attiva e passiva che prevede una buona padronanza anatomo-funzionale del sistema locomotore

Bibliografia:
- Cracolici F., Marino V., Rossi E., Scarsella S., Sotte L., Hong T., Basi di Medicina Cinese e Clinica di Tui Na, CEA
- Rossi E., Shen, Aspetti psichici nella medicina cinese: i classici e la clinica contemporanea, CEA
- Maciocia G., I Fondamenti della Medicina Tradizionale Cinese, CEA

Autore: 1406 1406



Ti piace il nostro sito ?

Ricevi gratuitamente gli articoli più belli via mail. Ci impegneremo ogni giorno per farvi conoscere notizie interessanti!

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!


MisterDomain.EU

Articoli Recenti

PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





Categorie

io non ci sto
io non ci sto
significato dei colori
significato dei colori
filosofia
filosofia
diete
diete
arte
arte
cucina
cucina
lavori creativi
lavori creativi
tradizioni
tradizioni
donna
donna
riflessioni
riflessioni
pedagogia
pedagogia
medicina naturale
medicina naturale
meditazione e preghiera
meditazione e preghiera
fisica quantistica
fisica quantistica
scomode verit
scomode verit


design & developed by impulsiva.net
All Right is Reserved © faredelbene.net - Condizioni Privacy - Obiettivi
 
 

Non mostrare piú / Sono gia iscritto

Ti piace il nostro sito ?

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!