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Chicory




Chicory, Fiori di Bach, per quelle persone che hanno la tendenza ad essere particolarmente possessive e impiccione

PER CHI E' QUESTO RIMEDIO

Il rimedio dei fiori di Bach Chicory è indicato per quelle persone molto possessive e che tendono ad intromettersi dappertutto. Sono persone molto esigenti, iperattive e particolarmente invadenti ed opprimenti. Cichorium intybus, fiori di Bach
Un classico esempio di persona Chicory è un genitore o un amico che è sempre alla ricerca dell'affetto dei propri cari anche con il ricatto morale, autocommiserandosi se non è ricambiato. Cerca in tutti i modi di legare a se le altre persone anche con modi subdoli.

Sono persone che tendono ad avere eccessiva cura degli altri, che si preoccupano in maniera esagerata e stanno sempre riordinando e correggendo ciò che pensano sia sbagliato cercando sempre di avere vicino coloro che amano, quasi volendo possederli. In pratica sono persone che pretendono sempre un ritorno da quello che fanno, obbligando poi gli altri ad accettare le loro cure e premure. Il loro motto è «questo è per il tuo bene».

 

Scrive Edward Bach: «Coloro che sono attenti ai bisogni altrui. Essi hanno la tendenza a prendersi eccessivamente cura di bambini, parenti, amici e trovano sempre qualcosa di sbagliato da mettere a posto. Continuano a correggere ciò che a loro avviso non va e traggono piacere nel farlo. Vorrebbero sempre avere vicino coloro che amano». (1)

COSA AIUTA A RISOLVERE

Il rimedio chicory aiuta ad essere meno possessivi e più spontanei, meno calcolatori nei sentimenti, in pratica ad avere un amore genuino che non chiede niente in cambio insegnando a donarlo senza aspettarsi nulla rispettando la libertà e l’individualità degli altri.

TIPO DI PREPARAZIONE

Se si desidera preparare da se la tintura madre chicory dei fiori di Bach, raccogliendo i fiori direttamente in campagna, occorre tenere presente che questo Fiore di Bach deve essere preparato con il metodo della solarizzazione.

PERIODO DI FIORITURA E CARATTERISTICHE BOTANICHE

Il rimedio Chicory dei fiori di Bach fiorisce a partire dall'inizio dell'estate e fino all'autunno inoltrato.

La cicoria è una pianta che cresce spontanea un po' dappertutto dalla pianura, alla montagna.
Si tratta di una pianta erbacea alta fino ad un metro, provvista di un fusto rigido, angoloso, provvisto di numerosi peli e ramificazioni e ricco di latice bianco ed amaro. La radice è fittonante. Le foglie inferiori sono profondamente incise mentre quelle superiori sono piccole, allungate ed inguainanti il fusto ed anch'esse pubescenti. I fiori sono capolini circondati da ligule, di colore celeste intenso, quasi blu. Il frutto è un achenio.

Note

(1) Tratto da I Dodici Guaritori e altri rimedi di E. Bach 

Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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