Faredelbene.net



medicina naturale -> floriterapia e fiori di bach -> Cherry Plum


Cherry Plum




Cherry Plum, Fiori di Bach, per quelle persone che sono ossessionate dal timore di compiere gesti estremi anche violenti nei confronti di se stessi e degli altri

PER CHI E' QUESTO RIMEDIO

Il rimedio dei fiori di Bach Cherry Plum (mirabolano) è il fiore per quelle persone che soffrono di paure molto profonde che sono delle vere e proprie ossessioni.

E' per chi ha la mente sovraffaticata ed ha paura di perdere la ragione e di fare cose terribili che di fatto non desidera compiere perchè sa che sono sbagliate ma nei confronti delle quali prova molta attrattiva e sente l'impulso di realizzarle.

Sono persone che hanno frequenti scatti d'ira e sono spaventate all'idea di perdere il controllo delle proprie azioni, di impazzire e compiere gesti inconsulti verso se stessi e verso gli altri.

Scrive Edward Bach «Paura di avere la mente in sovraccarico, di perdere la ragione, di fare cose spaventose e terribili che non si vogliono fare perchè si sa che sono sbagliate, ma che nonostante tutto vengono alla mente e si ha l'impulso di fare». (1)



COSA AIUTA A RISOLVERE

La Cherry Plum dei fiori di Bach aiuta ad accettare e capire la propria istintività e quindi a superare l'idea che questa possa prendere il sopravvento. Si acquista una maggiore lucidità mentale, un maggiore equilibrio e si acquista consapevolezza dei propri lati negativi che sono sempre controbilamciati da quelli positivi.

TIPO DI PREPARAZIONE

Se si desidera preparare da se la tintura madre Cherry Plum dei fiori di Bach, raccogliendo i fiori direttamente in campagna, occorre tenere presente che questo Fiore di Bach deve essere preparato con il metodo della bollitura.

PERIODO DI FIORITURA E CARATTERISTICHE BOTANICHE

E' possibile trovare la pianta di Prunus in fiore all'inizio della primavera subito prima o contemporaneamente alla comparsa delle foglie.

Si tratta di un albero di dimensioni contenute non superando infatti i sei metri di altezza. Ha un portamento eretto e una chioma fitta che si dispone naturalmente in maniera arrotondata. Ha una corteccia liscia e lucente nelle piante giovani che diventa un po' rugosa con la maternità e di colore rossastro. Le foglie sono decidue, ovali, con i margini seghettati di colore anche loro rossastro. I fiori sono semplici, di colore rosa molto chiaro, quasi bianco, solitari o riuniti in piccoli grappoli. Il frutto è una drupa.


Note
(1) Tratto da I Dodici Guaritori e altri rimedi di E. Bach 

Autore: 1406 1406



Ti piace il nostro sito ?

Ricevi gratuitamente gli articoli più belli via mail. Ci impegneremo ogni giorno per farvi conoscere notizie interessanti!

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!


MisterDomain.EU

Casi di NDE, esperienze prossime alla morte

Sono stati analizzati i racconti di alcune persone, uscite dal coma, che hanno avuto la stessa esperienza ed è iniziato lo studio delle Near death experiences (NDE), ossia delle esperienze prossime alla morte. Da questo studio è emerso che : l’individuo esce dal corpo; osserva quello che sta accadendo; entra in un tunnel buio; vede in fondo al tunnel una luce; rivede tutta la propria vita; incontra parenti defunti; si sente invaso da sentimenti di gioia, serenità e pace; gli viene comandato di non morire; torna nel corpo; si risveglia.

Secondo alcuni studiosi, i racconti di coloro che sono tornati dal coma ci dicono qualcosa sull’esistenza dell’aldilà: il tunnel, la luce, la sensazione di benessere sarebbero elementi di una dimensione diversa da quella terrena.

Secondo altri, invece, si tratterebbe di reazioni chimico-fisiche del cervello al trauma subito.

(Dal racconto di Nina, ricoverata in rianimazione dopo un operazione di appendicite: R. Moody, Life after life).

“Li sentii dire che il mio cuore aveva cessato di battere, ma io ero sul soffitto e di là vedevo tutto quello che succedeva. Io fluttuavo sfiorando il soffitto: per questo quando ho visto il mio corpo non ho capito subito che era il mio. Sono uscita nel corridoio e ho visto mia madre che stava piangendo. Le ho chiesto perchè piangeva, ma non poteva udirmi. I dottori pensavano che fossi morta. Allora è arrivata una bellissima signora per aiutarmi, perchè sapeva che avevo paura. La signora mi ha portata in un tunnel e siamo arrivate in cielo… Il tunnel era lungo e buio. Al fondo c’era la luce. Quando l’ho vista mi sono sentita felice. Per tanto tempo avrei voluto tornarci.”

APPROFONDIMENTO

Le esperienze ai confini della morte, anche note come NDE (acronimo per l’espressione inglese “Near Death Experience”, a volte tradotto in italiano come esperienza di pre morte) sono esperienze vissute e descritte da soggetti che, a causa di malattie terminali o eventi traumatici, hanno sperimentato fisicamente la condizione di coma, arresto cardiocircolatorio e/o encefalogramma piatto, senza tuttavia giungere fino alla vera e propria morte.

I diversi tipi di esperienze
Questi soggetti, una volta riavutisi, hanno raccontato di aver vissuto esperienze che si possono dividere in due grandi gruppi:

* esperienze ultraterrene: il soggetto vive un’esperienza ultraterrena, vedendo a volte strane entità o parenti morti, e attraversando luoghi come tunnel di luce o spazi aperti che molti identificano in base alla religione praticata (paradiso, inferno, ecc.);
* esperienze extracorporee: il soggetto si allontana in volo dal suo corpo ed assiste agli eventi che accadono intorno a sé (ad es. alle cure mediche) “dall’esterno”.

Ipotesi e studi

I racconti dei sopravvissuti alla morte (ad esempio rianimati dopo una grave crisi) e dei soggetti risvegliatisi dal coma costituiscono un corpus di testimonianze che ha alcune caratteristiche apparentemente omogenee: molte volte infatti le esperienze vissute sono simili fra loro, il che ha portato vari studiosi a formulare diversi tipi di teorie.

Le teorie sulle “NDE” si dividono in due tipologie:

* teorie scientifiche, che mettono in relazione il fenomeno con peculiari alterazioni transitorie di tipo chimico, neurologico o biologico, tipicamente presenti nel corpo umano in condizioni particolari come quelle prima descritte; ovvero, sul piano psicologico, come racconti di tipo autoconsolatorio e rassicurante, elaborati per descrivere in modo chiaro e definito le confuse sensazioni che si accompagnano al momento del risveglio dal coma, come ad es. la forte luce presente nella stanza (descritta come tunnel di luce da cui si esce con il risveglio).
* teorie parapsicologiche, metafisiche e soprannaturali, che collegano le esperienze di pre-morte a una sorta di presa di contatto anticipata con l’aldilà, durante la quale il soggetto ha modo di esperire direttamente la separazione fra anima e corpo e la sopravvivenza dell’anima come entità spirituale, rispetto alle spoglie mortali.
Il più noto studioso di questi fenomeni è il medico e psicologo americano Raymond Moody.
Negli ultimi anni hanno dato un rilevante contributo a questi studi e alla loro divulgazione, a partire dal 1989, anche il teologo francese François Brune e a partire dal 2001 anche il medico olandese Pim van Lommel.
Sfortunatamente, insieme ai lavori di alto livello svolti in ambienti controllati e pubblicati su riviste mediche o specialistiche, la letteratura sulle esperienze ai confini della morte è anche ricca di tanti sensazionalismi e di resoconti apparentemente sensati ma non scientifici.
Inoltre, data la sua natura, l’argomento ha fatto nascere tantissime polemiche a causa del tentativo talvolta forzato da parte di alcune persone di spiegare le esperienze ai confini della morte in base al loro sistema di credenze religiose.
Il contributo di Pim van Lommel
Da un punto di vista strettamente scientifico, il contributo a tutt’oggi più approfondito è probabilmente quello di Pim van Lommel, un cardiologo olandese che insieme ad altri colleghi nel 2001 pubblicò sulla prestigiosa rivista medica “The Lancet” i risultati di uno studio condotto per oltre 10 anni su 344 pazienti. Lo studio, condotto con metodi statistici, aveva come obiettivo la verifica dell’esistenza o meno delle NDE. Più specificamente, lo scopo fu quello di verificare se ciò che chiamiamo coscienza e memoria fosse un fenomeno dell’attività cerebrale o se fosse indipendente da questa.[senza fonte] Dopo una lunga disquisizione sui metodi adottati, sui pazienti, sulle medicine usate negli interventi etc. van Lommel e colleghi conclusero che i fenomeni riscontrati potevano essere spiegati solo assumendo che la coscienza non fosse un semplice epifenomeno dell’attività cerebrale.[senza fonte] Data la prestigiosa natura della rivista nella quale lo studio fu pubblicato, ben presto nacque una polemica tra i sostenitori della natura puramente materialistica della coscienza e Van Lommel.
L’attacco più conosciuto venne dalle colonne di Scientific American, firmato da Michael Shermer, al quale van Lommel indirizzò una circostanziata replica. [senza fonte]

NDE di persone illustri

Esperienza di Jung
Una tra le più famose esperienze di questo tipo è certamente quella incorsa al medico psichiatra e pioniere della psicoanalisi Carl Gustav Jung, che descrive la propria esperienza di pre morte nel suo testo autobiografico Ricordi, sogni e riflessioni pubblicato solo nel 1961. Nel 1944 infatti un incidente, una frattura e un successivo infarto lo avevano portato in coma. In una lettera dello stesso anno scrive: “Quel che viene dopo la morte è qualcosa di uno splendore talmente indicibile, che la nostra immaginazione e la nostra sensibilità non potrebbero concepire nemmeno approssimativamente…Prima o poi, i morti diventeranno un tutt’uno con noi; ma, nella realtà attuale, sappiamo poco o nulla di quel modo d’essere. Cosa sapremo di questa terra, dopo la morte? La dissoluzione della nostra forma temporanea nell’eternità non comporta una perdita di significato: piuttosto, ci sentiremo tutti membri di un unico corpo.”

Esempi storici
Sono numerosi i resoconti di esperienze di pre-morte negli scritti di tutti i tempi da autori come Platone, Emanuel Swedenborg, Edward Burnett Tylor, Thomas De Quincey, Oscar Lewis, Ernest Hemingway, Lev Tolstoj, Victor Hugo e tanti altri. Le più sorprendenti analogie si trovano nel Libro tibetano dei morti e non mancano parallelismi con la Bibbia.

Fonte http://djeguito.altervista.org/





Categorie

mamme
mamme
casa
casa
astronomia
astronomia
ecologia e pianeta terra
ecologia e pianeta terra
libri e recensioni
libri e recensioni
popoli e culture
popoli e culture
significato dei colori
significato dei colori
pedagogia
pedagogia
religioni
religioni
sesso
sesso
spiritualit ed esoterismo
spiritualit ed esoterismo
stile & bon ton
stile & bon ton
medicina
medicina
medicina naturale
medicina naturale
vegan & co.
vegan & co.


design & developed by impulsiva.net
All Right is Reserved © faredelbene.net - Condizioni Privacy - Obiettivi
 
 

Non mostrare piú / Sono gia iscritto

Ti piace il nostro sito ?

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!