Faredelbene.net



medicina naturale -> floriterapia e fiori di bach -> Beech


Beech




Beech, Fiori di Bach,  è considerato il rimedio degli eccessi vale a dire il rimedio per quelle persone particolarmente intolleranti ed intransigenti verso tutto e verso tutti ma che non serbano rancore una volta sfogati

PER CHI E' QUESTO RIMEDIO

Il rimedio dei fiori di Bach beech ovvero il faggio è considerato il rimedio degli eccessi in quanto indicato per le persone particolarmente intolleranti verso ogni cosa ed ogni persona. Si tratta dei classici intransigenti ai quali non va mai bene nulla; sono ipercritici sia nei confronti delle circostanze che delle persone e molto pignoli.

Beech, fiori di Bach
In pratica questo rimedio è indicato per le persone che devono imparare ad essere più tolleranti ed elastici perchè a causa del loro comportamento da spacconi spesso si ritrovano isolati. Di fatto si tratta di persone che sotto questa facciata di grande intransigenza sono molto insicuri e mancano di autocritica per cui si scaricano con gli altri, manifestando una grande arroganza soprattutto nei confronti di chi sbaglia, diventando quasi dei giudici che "condannano" senza pudore tutto e tutti. Sono persone che non riescono a guardarsi dentro e per questa ragione scaricano sugli altri la propria intolleranza che però passa molto rapidamente in quanto non serbano rancore.

 

Il faggio è stato associato a questa tipologia di persona in quanto all'apparenza appare come un albero maestoso e possente, con una chioma talmente fitta che crea una grande ombra alla sua base che impedisce al sottobosco di crescere. Inoltre, nonostante la sua mole, ha un apparato radicale poco profondo per cui un vento particolarmente violento può sradicarlo. Quindi nella simbologia dei Fiori di Bach questo albero è considerato insicuro, nonostante il suo aspetto imponente, allo stesso modo delle persone che rappresenta e per le quali sono indicati questi rimedi.

Scrive Edward Bach: «Per coloro che sentono il bisogno di vedere maggior bontà e bellezza in tutto ciò che li circonda e, sebbene molto appaia sbagliato, sentono di avere la capacità di discernere quanto c'è di buono. Per essere più tolleranti, più indulgenti e per meglio comprendere i diversi modi in cui ogni individuo e tutte le cose si impegnano per raggiungere la propria perfezione finale». (1)

COSA AIUTA A RISOLVERE QUESTO RIMEDIO

Il rimedio dei fiori di Bach beech aiuta a risolvere l'eccessiva intolleranza così come la critica esagerata. Aiuta a superare le angosce e la paura e ad essere consapevoli che pur esistendo delle forze sconosciute vanno vissute serenamente e quindi si diventa meno irritabili.

TIPO DI PREPARAZIONE

Se si desidera preparare da se la tintura madre beech dei fiori di Bach, raccogliendo i fiori direttamente in campagna, occorre tenere presente che questo Fiore di Bach deve essere preparato con il metodo della bollitura.

PERIODO DI FIORITURA E CARATTERISTICHE BOTANICHE

E' possibile trovare l'albero di faggio in fiore nei mesi di aprile e maggio.

Il faggio è un albero diffusissimo nell'Europa centrale che arriva a 40m di altezza con il tronco diritto, cilindrico alto fino a 20 m prima della prima ramificazione. Ha la corteccia liscia di colore verde scuro da giovane che diventa grigia con la maturità. Le foglie sono di colore verde chiaro, più scure nella pagina superiore, lucide, ovali, appuntite, con evidenti nervature rettilinee e con i bordi ondulati e ricoperti da numerosi peli. Sono piante monoiche vale a dire che fiori maschili e fiori femminili sono sulla stessa pianta e si riconoscono per il fatto che le infiorescenze maschili sono pendule mentre quelle femminili sono erette.

Tratto da I Dodici Guaritori e altri rimedi di E. Bach 

Autore: 1406 1406



Ti piace il nostro sito ?

Ricevi gratuitamente gli articoli più belli via mail. Ci impegneremo ogni giorno per farvi conoscere notizie interessanti!

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!


MisterDomain.EU

Articoli Recenti

PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare



Il tuo respiro e un ponte

Generalmente solo pochi conoscono l’importanza della meditazione e quei pochi la mettono all’ultimo posto nella lista di cose da fare ogni giorno. Anche solo una mezz’ora al giorno di osservazione del respiro ti aiuterà a portare consapevolezza nelle tue attività giornaliere, rendendo la vita più piena e giocosa.

Prenditi una mezz’ora, quindi, siediti in silenzio e osserva il respiro. Dopo un po’ diventa un piacere, c’è un piccolo sforzo da fare all’inizio per cominciare ad averne la percezione.
Per alcuni è più facile sentire il respiro che entra nelle narici, altri, invece, trovano più adatto alla loro natura sentire il respiro nella pancia. Per esempio, provaci adesso. Prenditi un attimo per sentire il respiro che entra e poi esce. Puoi notare che quando inspiri la tua pancia va in fuori e quando espiri ritorna dentro. Questo lento movimento, dentro e fuori, può diventare per te molto utile per ancorarti al momento presente.
Fortunatamente il respiro accade al di là della nostra volontà e ogni volta che ti ricordi di tornare indietro a questo “sentire il respiro”… è molto rilassante. Se veramente osservi, mettendo tutta l’attenzione all’inspirazione e all’espirazione, ti accorgerai che i tuoi pensieri cominciano a rallentare, perché sposti l’attenzione dai pensieri al respiro.
Chiudi gli occhi per un momento, in modo da sentire veramente il respiro e rimani con questa sensazione, lascia che i pensieri vadano e vengano. Nota i pensieri che passano e ritorna al respiro.

Ora segue una breve citazione di Osho:
“Il respiro è un ponte fra te e il tuo corpo; ti connette e ti ricongiunge costantemente al corpo. Il respiro è anche un ponte fra te e l’universo, perché tu sei parte dell’universo.
Ogni cellula del tuo corpo è parte dell’universo e il respiro è il ponte. Se il ponte viene a mancare, tu non sei piú nel tuo corpo, se il ponte è rotto, tu non sei piú nell’universo.
Entri in una dimensione sconosciuta oltre lo spazio-tempo. Quindi il respiro è anche il ponte fra te e il tempo e fra te e lo spazio. e se possiamo diventare consapevoli del nostro respiro possiamo trascendere il tempo e lo spazio”.

Generalmente all’inizio della pratica, quando cominci a meditare, molte cose possono cambiare in maniera molto veloce ma più tardi rallentano. Prima o poi la meditazione arriva a un livello in cui sembra che non stia succedendo nulla. È in questo momento che c’è bisogno di pazienza e di fiducia. Rimani all’erta in modo da non perdere i suoi messaggi quando la pratichi.
Ricordati, qualche volta, che questo stesso respiro che stiamo esalando, un giorno sarà l’ultimo.
Ricordarti che dovrai morire ma non in modo depressivo, piuttosto per aiutarti a comprendere quanto sia preziosa la vita e che abbiamo così poco tempo per vivere e imparare.

di Alan Anam

Fonte Meditare.net





Categorie

significato dei colori
significato dei colori
fisica quantistica
fisica quantistica
medicina naturale
medicina naturale
sesso
sesso
significato sogni
significato sogni
stile & bon ton
stile & bon ton
scienza
scienza
beneficenza
beneficenza
mamme
mamme
bonus e incentivi
bonus e incentivi
news
news
astrologia
astrologia
musica
musica
religioni
religioni
bambini
bambini


design & developed by impulsiva.net
All Right is Reserved © faredelbene.net - Condizioni Privacy - Obiettivi
 
 

Non mostrare piú / Sono gia iscritto

Ti piace il nostro sito ?

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!