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Walnut




Walnut, Fiori di Bach, rimedio 33, Caratteristiche principali: difficoltà ad adattarsi alle novità

La persona che ha bisogno di Walnut, è molto sensibile ai mutamenti ed ha difficoltà ad intraprendere dei cambiamenti, (lavoro, casa, religione, ecc.) in quanto è ancora imprigionata dai legami o dalle decisioni prese nel passato.

Aiuta a rompere i legami con il passato, e ad iniziare una nuova esistenza libera da ricordi e vecchi legami. Aiuta a procedere verso il proprio traguardo, senza l’influenza di circostanze esterne. E’ utile in ogni fase in cui sia intervenuto un mutamento, sia esso il matrimonio, il divorzio, un trasloco, la pubertà o la menopausa. Può aiutare l’organismo femminile ad adattarsi alla gravidanza o ai cambiamenti che intervengono durante il ciclo mestruale.

Bambini: Walnut è adatto nei primi giorni di scuola, in combinazione con Honeysuckle e Mimulus.
Con Star of Bethlehem, aiuta alla nascita per rimuoverne il trauma e poi, nei primi giorni di vita, per sopportare lo shock causato dai rumori e dalle cose nuove.

Suggerimenti: durante le fasi cruciali del mutamento, dormire a sufficienza ed usare cibi salutari. Evitare tutti quei fattori che possono contribuire all’instabilità della persona. Meditare sul chakra (centro energetico), posto sulla sommità del capo. Contemplare i principi e le azioni dei grandi maestri.

La descrizione del dr. Bach:
“Per coloro che hanno ideali e ambizioni ben definite nella vita e le stanno realizzando, ma che in rare occasioni sono tentati di deviare dalle proprie idee e obiettivi e dal proprio lavoro, spinti dall’entusiasmo, convinzioni o forti opinioni altrui. Il rimedio dà costanza e protegge dalle influenze esterne.” (tratto da I Dodici Guaritori e altri rimedi)

Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare



Cosa vuol dire il gatto nei sogni

In questo articolo vogliamo aiutarvi a capire  cosa significa sognare un gatto. Iniziamo subito a dire che il gatto è, assieme al cane, l'animale domestico più amato. Nel corso dei secoli alla figura del gatto è stata data, dai vari popoli, tanti significati diversi, a volte positivi, altre volte negativi, tanto da considerare l'animale segno del peccato e della lussuria. Questa guida, semplice e veloce, vuole proprio aiutarci ad interpretare un sogno che raffigura il gatto in più fattispecie. Molto spesso le tradizioni ed anche le vecchie credenze tendono a mettere non in buon occhio degli animali che abbiamo in casa, ma che in realtà altro non vogliono che il nostro amore e la nostra bella ed importante attenzione. 


Iniziamo con il dire che sognare un gatto non ha, secondo la tradizione, un significato solitamente positivo. Questo animale, se viene visto in sogno mentre cammina, indica una forma di tradimento ed un periodo difficile, che magari stiamo vivendo o che dovremo andare a ridere. Il significato peggiora ancora di più, se sogniamo il gatto ed il colore del gatto è il nero. Peggio ancora è sognare un gatto mentre sta attraversando la strada.
Nel caso sognassimo un gatto che inizia o che sta miagolando, questo è una sorta di avvertimento nei confronti di un amico o di un amante, che hanno intenzione di tradirvi. Al gatto è però associato inevitabilmente, anche il concetto di passione. Infatti sognare di accarezzare un gatto indica, un periodo nel quale l'intesa con il tuo partner è destinata a migliorare.
Sognare un gatto è però alcune volte anche positivo.  Un gatto, infatti che in sogno fa le fusa, sta ad indicare che l'amore è ricambiato ed il partner è fedele.
Vedere in sogno un gatto sdraiato o addormentato è invece presagio di un periodo favorevole e di un buon successo professionale e personale.  Un gatto che mostra gli artigli indica che, anche se lottando, raggiungerai i tuoi obiettivi.  Insomma come possiamo vedere sognare un povero gatto, in realtà non sempre è negativo ed in realtà, alla fine dei conti, ciò che conta è l'amore che noi siamo costantemente pronti a dargli.  Il gatto è un animale davvero importante per la vita di ognuno di noi, ci aiuta a riempirla e a renderla davvero unica.  E voi avete mai sognato un gatto? 

Fonte http://animalidalmondo.pianetadonna.it/

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Vedere un cane in sogno





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