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Mustard




Mustard, Fiori di Bach, rimedio 21, Caratteristiche principali: depressione da cause sconosciute, profonda tristezza

La persona che ha bisogno di Mustard, vive circondata da una nuvola nera,di cui non conosce il motivo. A volte è malinconica ed altre volte è depressa, malgrado abbia tutto ciò che gli occorre per poter essere felice.

Aiuta a dissipare la nuvola scura che pesa sulla vita, facendo splendere di nuovo il sole della gioia di vivere. Edward Bach scrisse: “Mustard scaccia l’afflizione e riporta la gioia nella vita”. Chi assume Mustard ha la sensazione di risvegliarsi lentamente, da un sogno pesante e buio.

Bambini: è raro che un bambino abbia questo tipo di depressione. Negli adolescenti può apparire uno stato simile a quello Mustard, a causa di cattivi rapporti con i familiari o in seguito a delusioni sentimentali, ma in questi casi essendo la causa conosciuta, si utilizzerà Gentian piuttosto che Mustard.

Suggerimenti: ascoltare musica commovente come quella di Chopin e Brahams. Informarsi su come opera la Legge di Causa ed Effetto.

La descrizione del dr. Bach:
“Per chi è soggetto a periodi di tristezza o persino di disperazione, come se una nube fredda e scura li avvolgesse e nascondesse loro la luce e la gioia di vivere. Può non essere possibile dare una spiegazione a tali attacchi. In queste condizioni è quasi impossibile apparire felici o allegri.” (tratto da I Dodici Guaritori e altri rimedi)

Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare



La lista di Bergoglio

I nodi del pastore Bergoglio

Da quando stato eletto papa, Jorge Mario Bergoglio costantemente sotto lo sguardo del mondo, che ne scruta ogni gesto e ogni parola. Ma la sua precedente biografia ancora attende di essere altrettanto investigata. Il libro di Nello Scavo "La lista di Bergoglio" ha sollevato il velo sul ruolo dellallora giovane gesuita negli anni di piombo della dittatura militare:

Il gesuita che umili i generali

La storia finora mai raccontata della rete clandestina con cui il giovane Bergoglio salv decine di "sovversivi" dalla ferocia dei dittatori argentini.

Nella sua intervista a "
La Civilt Cattolica" che ha fatto il giro del mondo, Papa Francesco descrive la Chiesa come "un ospedale da campo dopo una battaglia", dove la primissima cosa da fare "curare i feriti".

Ma che cosa cambia quando la battaglia in pieno corso?

Nella sua Argentina, tra il 1976 e il 1983, Jorge Mario Bergoglio ha traversato gli anni di piombo della dittatura militare. Sequestri, torture, massacri, 30 mila scomparsi, 500 madri uccise dopo aver partorito in prigione i figli a loro sottratti.

Ci che fece in quegli anni lallora giovane provinciale dei gesuiti argentini rimasto per lungo tempo un mistero. Cos fitto da far trapelare il sospetto che avesse assistito inerte allorrore, o peggio, avesse esposto a maggior pericolo alcuni suoi confratelli, i pi impegnati tra i resistenti.

La scorsa primavera, subito dopo la sua elezione a papa, queste accuse furono rilanciate.

Furono anche immediatamente contraddette da voci autorevoli, pur molto critiche del ruolo complessivo della Chiesa argentina in quegli anni: le madri di Plaza de Mayo, il Nobel per la pace Adolfo Prez Esquivel,




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