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Muira puama




Il Muira puama è una pianta tipica del Brasile molto conosciuta per i suoi effetti afrodisiaci

Proprietà della Muira puama
Le proprietà della Muira puama sono:

  • È un ottimo stimolante sessuale (migliora l'erezione nell'uomo e l'inturgidimento dei genitali nella donna) e, in generale, ha proprietà afrodisiache (aumenta il vigore e il desiderio sessuale sia nell'uomo che nella donna).
  • È un ottimo tonico neuromuscolare per tutto l'organismo.
  • Ha ottimi effetti contro l'affaticamento, come antinevralgico, come digestivo.
  • Cura l'inappetenza, la depressione, l'esaurimento, i dolori mestruali e i reumatismi.
  • Può ridurre il grasso corporeo, aumentando la massa magra muscolare oltre che ridurre il colesterolo.
  • Svolge un'azione benefica nei confronti della memoria e dei disturbi nervosi.
  • I principi attivi della Muira puama sono contenuti in quasi tutte le parti della pianta ma è principalmente nella corteccia e nella radice che si trovano delle sostanze ricche di acidi grassi estreri, oli essenziali (inclusi il beta-cariofillene e l’alfa-humulene), steroli vegetali, triterpeni (fra cui il lupeolo) e in particolare un alcaloide, la muirapuamina, ad azione vasodilatatrice specifica e con una spiccata azione afrodisiaca.

Questo alcaloide agirebbe sui sistemi “catecolaminergici” del sistema nervoso centrale ed i suoi principi attivi funzionerebbero da precursori dei neurosteroidi cerebrali. Le catecolamine e i neurosteroidi sovrintendono al determinante ruolo di generare la sensazione di energia e vitalità fisica complessiva, ne deriva una azione rivitalizzante generale che ha positivi influssi sullo stato generale.

 

Modalità d’uso
Della Muira puama vengono utilizzate le radici, dove si trovano in quantità notevoli molte sostanze di natura resinose ed un particolare alcaloide (muirapuamina). La Muira puama viene usata nei casi di impotenza, diminuzione della libido, astenia psichica, stanchezza fisica ed intellettuale.

Questa pianta officinale è utilizzata per combattere l'impotenza in uso interno, sotto forma di gocce, e come uso esterno, sotto forma di decotto concentrato, per bagnare le parti genitali.

Decotto: mettere 10-15 g di Muira puama in infusione in 1 litro di acqua bollente e lasciare in ebollizione per 15 minuti con il succo di un limone. Zuccherare a piacere. Iniziare con una tazza al giorno ed eventualmente aumentare fino a due tazze al giorno.
Infuso: un cucchiaino da caffè per tazza. Bollire 5 minuti, infusione 5-10 minuti. Da 1 a 2 tazze al giorno.
Molti studi hanno dimostrato che un ciclo di assunzione di due/tre settimane, rispettando la dose consigliata, migliora lo stato erettile in generale, le funzioni sessuali, il vigore ed il desiderio sia nell’uomo che nella donna.

Ottimo come stimolante nervoso. Bisogna tuttavia non esagerare con le dosi, perché l'aumento di acetilcolina nei muscoli può addirittura alterare la coordinazione nei movimenti.

Controindicazioni della Muira puama
Gli effetti collaterali associati all'uso di Muira puama sono lievi e perlopiù limitati alla possibile comparsa di saltuari dolori allo stomaco e alla testa, associati a nervosismo ed iperagitazione. In ogni caso, contattare sempre il proprio medico prima di utilizzare prodotti a base di Muira puama.

Descrizione della pianta
La Muira puama è conosciuta anche come marapuama il cui nome significa «legno della potenza» e «erba dell'amore». Si tratta del Ptychopetalum olacoides appartenente alla famiglia delle Olacaceae. La Ptycopetalum olacoides è un arbusto dai rami sottili e foglie ovali sempreverdi che può arrivare anche a 5 m di altezza. Possiede fiori bianchi che hanno un odore pungente e aromatico che ricorda il gelsomino.

Habitat della Muira puama
Muira puama, è un albero tipico dell'Amazzonia brasiliana e di altre zone della foresta pluviale. Nel genere Ptycopetalum esistono diverse specie tra le quali la Ptycopetalum olacoides tipica del Brasile della foresta amazzonica, e Ptycopetalum uncinatum del Brasile. Delle due specie si preferisce usare la prima in quanto più ricca dei principi attivi utili all'uomo.

Cenni storici
Le antiche tribù autoctone attribuivano a questa pianta fantastiche proprietà, chiamandola erba dell’amore ed usandola in molte cerimonie propiziatorie all’accoppiamento. I primi esploratori europei, negli anni 1920-1930, osservarono che gli indigeni dell’Amazzonia usavano la Muira puama per curare molteplici patologie.

Una volta portata in Europa, questa pianta entrò a far parte della medicina erboristica inglese ed è inserita nella British Herbal Pharmacopoeia, un’autorevole fonte della medicina erboristica inglese, dove è raccomandata per il trattamento sia dell'impotenza che della dissenteria. 

Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

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Data: 2015-04-09





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